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Vacanze in Sicilia: dove andare e cosa visitare a est da Taormina a Siracusa

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Un viaggio nella Sicilia orientale, un tour attraverso le parole, ricordi scomposti e riassemblati di una vita sicula, segnando sulla mappa tappe, luoghi e città da annotare sul quaderno delle vacanze. Non vi racconterò quello che potete trovare in miglia di libri e guide turistiche, questo post è un suggerimento, quasi una confessione da siciliana a turista, di luoghi che possono farvi tornare a casa dicendo realmente “sono stata in Sicilia” (almeno a est).

Atterrate a Catania. Da qui inizia il vostro viaggio in Sicilia, noleggiate un’auto, è il mezzo migliore per muoversi in piena libertà, passando da una città all’altra, da un paesino di mare o una spiaggia a quella successiva. Anche se la tentazione di correre a visitare il centro storico di Catania, ammirando il barocco cannoli muniti è tanta, impostate il navigatore direzione Taormina. A Catania tornerete nei prossimi giorni.

Taormina appartiene al comune di Messina, ma i catanesi, vuoi per la vicinanza, vuoi perché una simile bellezza vale la pena d’essere contesa e simbolicamente rubata, l’hanno fatta loro. In meno di un’ora d’auto sarete a Taormina, sospesa sul monte Tauro a circa 200 metri sul livello del mare, qui vale la pena soggiornare almeno una notte, per godersi i vicoli stretti illuminati, il belvedere che si affaccia sullo Ionio, i locali con i tavolini disposti sulle gradinate. L’atmosfera romantica che solo Taormina di notte ha, passeggiare fra i turisti che, occhi pieni di colori e mani impegnate a fotografare, camminano attraversando il corso principale, passando per negozi di ceramiche artigianali e di prodotti gastronomici tipici.

Il giorno seguente, dopo una colazione a strapiombo sul mare, dirigetevi a Isola Bella.

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Taormina

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Isola Bella – Taormina

Isola Bella, un’isola cangiante, che con il favore della marea si trasforma in una penisola, meta amata dai romantici, sognata dai viaggiatori e immortalata dagli artisti, si deve ad un certo barone tedesco, Wilhelm von Gloeden, il nome che ne descrive in maniera semplice ma efficace la bellezza. È considerata un monumento naturale.

Isole Eolie, quando si visita una fetta di Sicilia si prova ad assaporarne il più possibile, per conservare la voglia di tornare e per innamorarsi pezzo dopo pezzo della sua storia e della natura che la avvolge, se vi piacciono i viaggi on the road, non perdetevi una tappa via mare. Con l’Aliscafo potete raggiungere le isole Eolie: Lipari, Stromboli, Salina, Vulcano, Filicudi, Alicudi e Panarea, sceglietene una e soggiornate lì due notti, in aliscafo o con una visita guidata in barca, potrete poi fare tappa su tutte le altre per una rapida full immersion nell’arcipelago di origine vulcanica. Lipari è la più popolata, Panarea la più modaiola, Vulcano la più piccola (ricordate la mia vacanza lì? QUI il post e qualche foto, oltre al nome dell’Hotel in cui ho alloggiato)… ogni isola ha una sua storia ed un suo fascino. Ritagliatevi del tempo per lo snorkeling per ammirare grotte subacquee, fiori marini e, se siete fortunati, avvistare i delfini che vivono in queste acque.

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Isole Eolie

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Catania. È arrivato il momento di innamorarsi del barocco (dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’umanità), mangiare un arancino da Savia (Via Etnea) (ma non chiamatelo arancina, mi raccomando, non siete a Palermo), sorseggiare un mandarino al limone o un dissetante seltz limone e sale allo storico Chiosco Giammona (Piazza Umberto) e godervi il mare in città e la vista sull’Etna. Qui visitate il centro storico, ‘u liotru (l’elefante, il simbolo della città) in piazza Duomo, la Cattedrale, La fontana dell’Amenano – il fiume sotterraneo che attraversa la città – (ma non cercatela con questo nome, pochi catanesi capirebbero che vi state riferendo a quella fontana meglio conosciuta come l’acqua o’ linzolu (acqua a lenzuolo).

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Acitrezza e Acicastello. Meritano una visita, anche nella stessa giornata vista la vicinanza. Entrambe affondano le radici nel misterioso mito di Xiphonia, la città greca scomparsa, di loro raccontano Virgilio e Ovidio, a proposito dell’amore che legata la ninfa Galatea e il pastore Aci e sono testimonianza i faraglioni, scagliati da Polifemo durante la fuga di Ulisse. Da Acitrezza è possibile raggiungere, grazie ai barcaioli del porticciolo o il noleggio di una canoa (circa 4€), la piccola Isola Lachea (di cui Omero raccontava nell’Odissea con il nome di Isola delle Capre), è un’area protetta e una riserva naturale con un mare bellissimo e cristallino. Pranzate qui, magari con una granita vista mare, aggiungete poi all’elenco delle cose dolci da provare: cannoli, cassate e il gelato artigianale, magari al pistacchio di Bronte, ma per tutto questo meglio tornare a Catania, da Savia.

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Siracusa. Circa 40 minuti d’auto separano Catania da Siracusa, «Avete spesso sentito dire che Siracusa è la più grande città greca, e la più bella di tutte. Signori giudici, è proprio come dicono» si legge in una delle opere di Marco Tullio Cicerone, una delle più belle città della Sicilia sì, per il suo centro storico con la suggestiva Ortigia ed il suo Duomo, una volta tempio di Athena, città di studenti, di arte, incontaminata nel suo fascino e nell’architettura, amata dal regista Tornatore, che qui ha ambientato “Malena” (con Monica Bellucci come protagonista) e cornice di struggenti storie d’amore narrate nelle leggende. Come quella di Aretusa che, dopo essere fuggita dalle attenzioni del figlio del dio Oceano, scappò ad Ortigia, dove venne trasformata in fonte da Artemide, oggi la Fonte Aretusa è uno specchio d’acqua dolce naturale a pochi passi dal mare salato.

Da Siracusa è possibile muoversi verso luoghi di mare più o meno incontaminati: Ognina, Arenella, l’area naturale protetta del Plemmirio, Cassibile e diverse riserve naturali come quella che si può raggiungere spostandosi più a sud, a Noto (dove non visitare solo il mare, ma girare fra le vie di questo luogo senza tempo), dove la Riserva di Vendicari cela alcune perle naturalistiche come la Spiggia Calamosche, Eloro e San Lorenzo (QUI trovate qualche informazione in più sulle spiagge e le bellezze di Vendicari).

Questi sono i miei suggerimenti, non vi resta che trovare la guida turistica giusta e tracciare sulla cartina tutto ciò che avete intensione di veder,e non dimenticate il costume da bagno, gli occhiali da sole e la protezione solare, preparatevi a tornare con qualche chilo in più in valigia (e nella pancia) e tanto, tanto stress in meno. Se siete siciliani e state leggendo questo post, se avete suggerimenti su ristoranti, locali e luoghi da visitare in questo itinerario, i vostri commenti sono i benvenuti!

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Riserva di Vendicari

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[foto scorci di Taormina, foto Duomo di Taormina, foto Isola Bella, foto Isole Eolie, foto Riserva di Vendicari, foto Calamosche, foto arance siciliane, foto dettaglio ceramiche siciliane, foto Duomo di Catania, foto architettura barocca, foto ceramiche siciliane via Shutterstock].

Leggi anche: Video City Guide: Sicilia on the road da Catania a Marsala, Mazara del Vallo, Erice


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