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Video City Guide: Sicilia on the road da Catania a Marsala, Mazara del Vallo, Erice

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Prima che iniziasse questa estate mi sono ripromessa che avrei fatto un giro in Sicilia, visitando città, posti e spiagge che non conoscevo ancora, perché se è vero che viaggiare all’estero ci rende cittadini del mondo, qualche volta ci impedisce anche di conoscere quello che ci è più vicino e familiare. La scelta è ricaduta sulla Sicilia Occidentale e in particolare su Marsala, Mazara del Vallo ed Erice e qui sopra trovate un breve video che ho realizzato con la mia nuova Samsung NX Mini.

A Marsala forse non siete mai stati, ma dovreste conoscerla per lo sbarco di Garibaldi e dei mille che invasero così il Regno delle Due Sicilie, per l’omonimo vino liquoroso, per le milioni di foto che turisti da tutto il mondo scattano per immortalare le sue vie, per i suoi paesaggi mozzafiato e i suoi colori colori giallotufo, azzurromare, biancosale, rossotramonto.

Per alloggiare abbiamo scelto (io e i miei compagni di viaggio) la villetta indipendente del B&B CasaSolare Rakalia, che è strutturato in due edifici separati: il primo con le sue stanze tematiche (La stanza del vino, La stanza della cultura, La stanza della natura), immerso nel verde e con una vista mozzafiato, il secondo, distaccato e raggiungibile attraverso un piccolo sentiero fra gli ulivi.

Abbiamo scelto questo alloggio per la vista mozzafiato sulle isole Egadi, perché è eco-friendly, perché i propietari sono persone deliziose che completano l’esperienza di relax e serenità che potete viver ein questa fetta di Sicilia, perché è dog-friendly, perché ha degli ottimi prezzi e perché se scegliete di fare colazione qui non riuscirete a non pensare ogni mattina alle fenomenali marmellate al limone, arancia, mandarino, melone, uva, fichi d’India, prodotte da Rosalba con la frutta coltivata dagli zii Vito e Mimmo.

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Per il pranzo vi consiglio La Vecchia Salumeria (Via Abele Damiani) di Marsala, una salumeria ricca di cibi tipici siculi e marsalesi, di vini e marmellate, di frutta (da non munciuniare, come indica cortesemente il cartello affisso) e con un cortiletto in cui consumare antipasti di formaggi, pomodori secchi, olive e ovviamente mangiare il pane cunsato (pane condito) di Marsala, che con 3,50€ vi riempie lo stomaco e lo spirito.

Per l’aperitivo la destinazione giusta è il MammaCaura, luogo di ritrovo dei giovani (ma non solo) che da Marsala si spostano al Mulino d’Infersa che si affaccia sull’Isola di Mothia e da cui è possibile ammirare un tramonto da cartolina, che anche una banale fotocamera dello smartphone riesce ad immortalare a dovere. Qui potete scegliere se sorseggiare un bicchiere di vino locale, fare l’aperitivo o l’aperitivo rinforzato, in questu’ultimo caso con 8€ bevete il cocktail che scegliete ed assaggiare panzerotti fritti, focacce, arancinetti e finger food vario.

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Mazara del Vallo (che qui pronunciamo rigorosamente con due zeta) è invece nota per la folta comunità tunisina che la popola, grazie ai poco più di 200 km che la separa dalle coste del Nord Africa, motivo per il quale il suo centro urbano ricorda tanto quelle delle medine e prende ufficialmente il nome di Kasbah; composta da vicoli stretti, decorata da ceramiche coloratissime e abitata da svariate etnie, con preponderanza tunisina, che popolano così le vie più antiche. Qui ho mangiato un cous cous vero, originale e in piena regola, e per farlo abbiamo scelto uno dei ristoranti più raccomandati: Alla Kasbah (in Via Itria 10) dove per 15€ potete mangiare un eccellente e ricco cous cous di pesce e frutti di mare o vegetariano.

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Erice è un altro comune della provincia si Trapani che, se decidete di visitare questa fetta di Sicilia, va incluso nella vostra vacanza, l’ideale è raggiungere le pendici della funivia (costo 9€ andata/ritorno) fra le 19:30 e le 20:00 per godersi il tramonto durante il percorso verso il monte sul quale questo suggestivo borgo è arroccato; la sua storia è racchiusa negli Eraclidi di Euripide, la sua bellezza è fatta dai palazzi storici, dagli eleganti bagli e dalle botteghe che costeggiano le strette stradine, fra ceramiche, tessuti e souvenir del luogo.

Come per ogni meta sicula che si rispetti, anche qui va presa nota di un luogo speciale in cui soddisfare, dopo gli occhi, il palato: Maria Grammatico è il nome di una piccola pasticceria in cui potete trovare ogni tipo di dolce possibile, ma soprattutto le Genovesi, dolci di pastafrolla che sotto un velo di zucchero nascondono un cuore di crema pasticcera (1,50€ una e se riuscite a mangiarne una seconda potete anche saltare la cena). Accomodatevi nel cortiletto esterno, se riuscite a trovarlo libero scegliete il tavolo più riservato, su un isolato terrazzino, aspettate che il cameriere vi porti le vostre genovesi calde di forno e accompagnatele con un bicchiere di Zibibbo, Passito o Malvasia. Altri dolci tipici sono i bocconcini di Erice, di pasta reale con un’intensa anima di marmellata di cedro al liquore e i mustaccioli delle monache. QUI trovate l’articolo che ha scritto Valentina l’anno scorso, grazie a questo ho potuto scoprire molti dei posti che ho visitato in questi giorni.

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Cirillo Caruso

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