Quelli che… la Milano Fashion Week fra stalker, outfit e gente che ci crede

sandro giordano i panni sporchi

Se alla fine di ogni film horror che (non) si rispetti, dal terreno in cui è stato sepolto l’assassino di turno emerge, in tempo per l’ultimo frame, una mano ad artiglio che sembra voler dire “tornerò“, annunciando il sequel, per la Fashion Week la storia è più o meno la stessa.

I grandi palazzi si svuotano, sulle passerelle restano le orme degli spettatori che le hanno attraversate a fine show per correre alla sfilata successiva, nei bicchieri dei cocktail serviti agli eventi restano solo le olive che nessuno ha voluto e a terra è un accumularsi di inviti già usati, di buste di cadeaux svuotate e pass che ormai non fanno più gola a nessuno. E nonostante ogni anno, ogni stagione, sia sempre la stessa storia, lo scenario apocalittico che anticipa la settimana della moda è comunque una ricorrenza a cui nessuno intende rinunciare.

Gli status a tema sui social network, suddividono in più categorie (a volte mixate) gli addetti ai lavori, professionisti, pr, uffici stampa, giornalisti, blogger, fotografi e influencer in categorie per distinte: quelli che non sanno cosa mettersi, quelli che vogliono gli outfit prestati, quelli che stalkerano i pr per avere un invito, quelli che l’invito non ce l’hanno ma vanno a Milano per appostarsi fuori dalle sfilate, quelli che dell’appostamento hanno fatto un mestiere grazie allo street style. Leggi il resto di questo articolo »

STORIE: Quando camminare diventa un mezzo per viaggiare, il progetto #5000KmByFeet

giorgia_faga_5000KmByFeet

Nell’anno della corsa, camminare è diventato demodè, roba per chi batte la fiacca si potrebbe pensare, eppure nella rivoluzione del fitness, in questi termini ne parla l’American college of sports medicine, rientra anche il walking che, con soli 10 minuti al giorno, allenta stress, tensioni e stanchezza.

Per non parlare dell’aspetto sociale, camminare apre la mente e amplia le possibilità di fare esperienze; lo sa bene Giorgia Fagà, siciliana amante di fotografia e sport, che unendo questi due elementi ha dato vita ad un progetto, #5000KmByFeet, in cui stanno già credendo brand come Invicta e New Balance, che parte dal camminare e si amplia al concetto di viaggio. Ho fatto quattro chiacchiere con lei per farmi raccontare come un gesto così comune come camminare diventa uno sport e un mezzo per spostarsi da una città ad un’altra e, addirittura, da una nazione all’altra.

Camminare è un movimento, una capacità, un gesto che appartiene a tutti, quando e come hai capito che poteva diventare un mezzo per vivere un’avventura, per vivere l’esperienza del viaggio da un’altra prospettiva?
«Hai detto bene, camminare è una cosa che appartiene a tutti ed è per questo che è straordinaria. Ti può portare ovunque, con un po’ di pazienza e, soprattutto, ristabilisce i ritmi biologici, primitivi. La prima volta che mi sono resa conto che il camminare poteva diventare il mio stile di vita, il mio modo di vivere il mondo, è stata totalmente una casualità. Con il mio migliore amico avevamo deciso di girare un po’ la Sicilia, la scorsa estate. Leggi il resto di questo articolo »

Tendenze// Culottes, i pantaloni più amati del fashion month. Ecco come indossarli

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Hanno fatto la loro comparsa in primavera, per poi essere eclissati in estate da un abbigliamento più essenziale – complici le alte temperature – ma in questo mese, in concomitanza con il Fashion Month, sono tornati protagonisti: le culottes. Da non confondere con gli slip a fascia larga che avvolgono fianchi e glutei.

Si tratta di pantaloni dalla forma ad “A”, che partono dunque stretti in vita per poi ampliarsi alle caviglie, talvolta al polpaccio o solo sotto il ginocchio; il risultato è un pantalone largo e più corto del normale, che richiede una grande abilità nell’abbinamento e la capacità di non aver paura di giocare con le proporzioni. Leggi il resto di questo articolo »

Compleanno in arrivo? Spendi meno di 60€ da H&M per il vestito e completa il look

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Dev’essere stata un’estate caldissima quella del ’96, un’estate piena di amore, di lenzuola umide, di pelli sudate e di voglia di coccolare. Sì perché ho ricevuto più richieste di consigli per look da compleanno questo Settembre che in tanti anni che scrivo sui blog e tutti per diciottesimi. Così ho deciso di racchiudere qui le mie risposte ed i miei consigli, rispondendo ad alcune domande.

Posso indossare un vestito low cost al mio diciottesimo? Perché non dovresti? ti chiedo io. Se il vestito è bello, se si adatta alla festa che stai organizzando, se ti sta bene e magari puoi anche riutilizzarlo in futuro, ripeto perchè no? Low cost o costoso che sia il punto è che non è il prezzo a fare l’abito. Ce l’ha insegnato in questi giorni Belen Rodriguez, che al matrimonio di Elisabetta Canalis ha indossato un bellissimo abito di Zuhair Murad, abito che sarebbe stato perfetto per un red carpet e chissà quante altre occasioni, ma per una cerimonia come quella, tanto più se in chiesa, proprio no. Leggi il resto di questo articolo »

Come ordinare le borse nell’armadio e non solo, con soluzioni strategiche anti-caos

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Mary Poppins ne usava una dentro cui entravano mille cose, noi possediamo mille borse in cui non entra mai nulla. La borsa a tracolla è comoda ma non ha abbastanza spazio dentro, quella grande è dispersiva e la media si affloscia se non la riempi abbastanza, solo che poi pesa; di ragioni per passare da una borsa ad un’altra, investendo lo stipendio in quei magici contenitori che sono le borse, ne troviamo sempre, quanto basta per non patire troppo i sensi di colpa e consolarci dicendo il classico “ne avevo bisogno”.

Il punto non è quante ne possedete, qual è il loro valore complessivo, se le avete acquistate nei flagship store più esclusivi o sulle bancarelle di un mercato, la cosa che accomuna tutte le donne è: come ordino le mie borse nell’armadio? Che abbite una cabina guardaroba o due ante in croce, vi consolerà sapere che le dimensioni non contano, si tratta piuttosto di attivare i neuroni e trovare la soluzione migliore per disporre le borse in maniera ordinata e, preferibilmente, in modo tale che siano tutte a vista, così da non dimenticarsi di nessuna, perché potrebbe pensare che vi piace abbastanza. Leggi il resto di questo articolo »

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