C’è un secondo, prima di premere “vai al check-out”, in cui imi fermo e guardo il carrello sul sito in cui sto per fare shopping. Non è indecisione, è un riflesso: quello che mi chiede “hai controllato se c’è uno sconto?” prima di inserire i dati della carta.
Ecco, quel riflesso lì negli anni l’ho trasformato in un metodo. Non magico, non complicato, solo una manciata di abitudini che faccio scattare in automatico, prima di pagare qualsiasi cosa a prezzo pieno. E il motivo per cui da anni non pago quasi mai niente a prezzo pieno. Oggi ho deciso di svelare alcuni dei trucchi che uso per risparmiare.
L’estensione che controlla al posto tuo (su iPhone)
Se fai shopping soprattutto dal telefono, SmartSave AI fossi in te è la prima cosa che installerei. È un’estensione (una funzione extra) per Safari che individua sconti attivi mentre navighi, senza che debba andare a cercarli tu. La differenza è tutta lì: non è un’abitudine in più da ricordarsi, è qualcosa che lavora in sottofondo mentre tu stai solo guardando un vestito. Se c’è uno sconto disponibile ovunque sul web, lei lo trova e te lo comunica.
Le newsletter che di solito ignoreresti
Lo so, la tentazione è disiscriversi da tutto, io invece ti dico di iscriverti ad una newsletter. Follia? No, strategia. Le newsletter dei brand sono spesso il primo posto dove arriva il codice sconto. Il codice di benvenuto per il primo ordine (10% o 15% di sconto di solito) o lo sconto per il compleanno. Non serve iscriversi a tutto lo scibile della moda: bastano i marchi che da cui stai per comprare o compri più spesso. Non me ne vogliano i Content Marketing Manager, ma io dopo essermi presa il codice spesso mi disiscrivo. A meno che la newsletter non è bella e interessante e allora in quel caso: sono tua!
Il “trucco del carrello abbandonato”
Aggiungi quello che ti interessa al carrello e esci senza comprare. Come il tipo che non ti ha richiamata dopo un date. Molti e-commerce, per paura di perderti come cliente, ti scrivono un’email nelle 24-48 ore successive con un codice sconto per farti tornare — la versione retail di “mi manchi, ci rivediamo?”. La mail di solito comincia con “forse hai dimenticato qualcosa?”. Non funziona sui siti dei grandi brand, ma sui negozi multimarca quasi sempre sì – a differenza del tizio, che se vuole sparire, sparisce davvero. L’ho scoperto durante una delle mie lunghe sessioni di shopping dettate dalla perenne indecisione.
Sfruttare i benefici dell’essere uno studente
Vita sociale rovinata, stress, gastrite e sonno disturbato fa parte del pacchetto dell’essere studenti… però vuoi mettere avere sconti e privilegi su Amazon? Prime Student funziona così: se hai fra 18 e 24 anni non paghi Amazon Prime per 90 giorni e dopo ti costa solo 2,49 €/mese. Naturalmente puoi cancellare quando vuoi, quindi anche sfruttare solo 3 mesi di prova. Questa cosa la sanno pochissimi e la fanno ancora in meno, perché di solito in una famiglia sono la mamma o il papà a registrarsi su Amazon, se invece lo fanno a nome dei figli (nell’età compresa nella promozione) risparmia tutta la famiglia!
I vantaggi di Amazon Student sono gli stessi di Amazon Prime:
- Centinaia di film e serie TV in streaming su Prime Video
- Oltre 2 milioni di brani in streaming con Prime Music
- giochi, libri, spazio illimitato per le foto ecc ecc…
Se non rientrati nell’età della promozione e non hai figli/parenti più giovani da sfruttare puoi iscriverti ad Amazon Prime qui e approfittare del periodo di prova.
Monitorare i saldi stagionali con largo anticipo
Non aspetto i saldi ufficiali: molti brand fanno un pre-saldo riservato a chi è iscritto a newsletter o app, uno o due giorni prima dell’apertura al pubblico e questo permette di acquistare dei capi prima che vadano sold out.
Second-hand e piattaforme di rivendita
Vinted, Vestiaire Collective… non è solo un modo per risparmiare, ma anche per rivendere ciò che non usi più e finanziare il prossimo acquisto. Si fa spazio nell’armadio, si libera anche un po’ la mente (il caso crea confusione in tutti i sensi) e si fa spazio per il nuovo shopping.
Il trucco più vecchio del mondo: googlare “coupon + [nome del marchio]”
Prima di pagare qualsiasi cosa, io googlo “coupon + [nome del brand]”. Sembra banale, e infatti lo è, ma funziona più spesso di quanto pensi. Ci sono siti interi che raccolgono questi codici, aggiornati quasi in tempo reale, e bastano trenta secondi per scoprire se quel giorno il brand sta regalando qualcosa.
Se sei old school e fai più shopping dal computer
L’estensione Honey si aggiunge al browser e, al momento del checkout, prova automaticamente i codici sconto disponibili per quel sito. A volte non trova nulla, a volte ti toglie il 15% o anche il 20% da un negozio che non sapevi nemmeno avesse un codice attivo. Il bello è che non costa tempo: fai il check-out come sempre e intanto fa tutto lui.
Cashback app
TopCashback, Bestshopping sono solo alcune delle app/carte che ti restituiscono una percentuale sulla spesa dopo l’acquisto, si accumulano nel tempo e si sommano ai codici sconto. Lo fa anche Revolut, sottoforma di punti, in questo caso lo trovo interessante perché è un conto utilissimo anche per viaggiare e convertire gli euro in altre valute, la classica carta da usare anche in viaggio, quindi ha doppiamente senso aprire un conto Revolut.
I programmi reward
Ultima cosa, e forse la più sottovalutata: iscriviti ai programmi fedeltà gratuiti dei negozi dove torni spesso. Non sono punti che accumuli per un premio lontano anni – molti ti danno subito un piccolo sconto sul primo acquisto, o accesso anticipato ai saldi o addirittura sconti riservati soli ai membri. Costa zero, e nel tempo si somma. H&M ha il mio programma fedeltà preferito: i membri hanno accesso a sconti esclusivi. Ogni 100 punti accumulati ti accredita 2€ di sconto. Accumuli punti se porti vestiti da riciclare o se consigli il programma ad un amico e hai spedizione gratuita dopo una certa cifra, nonché bonus speciali di altri brand che collaborano con H&M (per esempio ho avuto così Spotify gratis per un periodo). Ma ci sono anche i programmi fedeltà di Sephora, Kiko, OVS, Mango…
Alla fine il segreto non è uno solo, è la somma di tutti questi piccoli gesti e abitudini. Un’estensione che controlla, una newsletter che aspetta il momento giusto, un carrello abbandonato apposta, come una strategia di attesa ben calcolata. A un certo punto ho smesso di considerare lo sconto un colpo di fortuna e ho iniziato a trattarlo come qualcosa che mi spetta. “Sono solo 10€ in meno” non sono mai solo dieci 10 in un anno di shopping.
Poi, certo, restano i capi per cui non aspetti nessuno sconto. Quelli li paghi a prezzo pieno, senza sensi di colpa, anche se li compri durante i saldi, perché sono della nuova collezione. Anche il metodo, ogni tanto, ha bisogno di un’eccezione per stupirti quando funziona.













