Articoli marcati con tag ‘Zara’
Zara KIDS, il lookbook fall/winter dei più piccoli che piace anche ai grandi

Morbidi gilet di pelliccia ecologica, cardigan e maglioni tricot, avvolgenti sciarpe e camicie di flanella, ampie cappe e cappotti military style, sono termini che si rifanno al guardaroba degli adulti ma anche a quello dei bambini grazie a Zara che sa bene come coniugare la moda degli adulti nel guardaroba dei più piccoli con un risultato che non intacca la semplicità tipica dell’infanzia. Niente bambini vestiti da adulti quindi ma solo capi e accessori che piacciono alle mamme e ai papà. Personalmente adoro tutti i look ma quello sopra e qui di seguito in particolare.
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Evening Collection di Zara, l’abito delle feste si ispira alle passerelle d’alta moda

E’ stato amore a prima vista, e spero di trovarlo in negozio e non restare delusa dal materiale e dalla vestibilità. Amo la gonna tulipano, adoro gli abiti strutturati, nell’armadio ho un tubino rosa cipria ed un completo con gonna a tulipano, entrambi di Valentino, che adoro e questo vestito di Zara, seppure appartenga ad una linea low cost, sarebbe splendido per festeggiare il Natale, osando anche, per quanto mi riguarda, con un tocco di rosso sulle labbra. Ho sempre amato il rosso ma sono sempre stata incerta quando si trattava di indossarlo.
Ho notato con piacere che quest’anno più che mai Zara, che notoriamente si distingue dagli altri brand per la qualità e la ricercatezza dei modelli, si è ispirato alle passerelle proponendo modelli che sembrano trarre ispirazione dalle collezioni di Osca de la Renta, Carolina Herrera e Charlotte Ronson. Oltre al minidress rosso splendido anche l’abito fiorato


Abito rosso 129 euro – Abito fiorato 49,95 euro, bellissimo anche nella versione più corta e in nero
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Love It! aviator jacket, da Burberry a Zara

Burberry l’ha proposto in passerella (qui) e non è mancato alle catene low cost di trovare subito valide alternative cheap (ma non sempre) per sposare lo stile pensato da Christopher Bailey per questo inverno. Fra le varie catene a basso costo, Zara è quella che mi ha colpito maggiormente per la varietà e la vestibilità dei capi: niente linee goffe e materiali ingombranti come nel caso dell’aviator jacket proposta da H&M in nero e bianco, ma numerose versioni, in differenti colori, dal nero alle svariate nuances del marrone.
Peccato che il senso del low cost qui venga un tantino a decadere visto il range di prezzi compresi fra gli 80 e i 429 euro, ma per fortuna almeno questa volta i miei occhi non sono caduti sul pezzo più costoso, fra le proposte preferisco la versione in lana di pecora in vendita anche nello store on-line al prezzo ragionevole di 79,95 euro (il secondo nell’immagine qui sotto)
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Things I Think Today// The Golden girl

La gallina dalle uova d’oro, il mattino ha l’oro in bocca, non è tutto oro ciò che luccica, al nemico che fugge ponti d’oro, martello d’oro non rompe le porte del cielo, le arance sono oro al mattino; argento a mezzogiorno e piombo la sera, il silenzio è d’oro, la parola d’argento…e potrei continuare ancora e ancora. Il filo conduttore, l’avrete capito, è l’oro. Oro vero ma anche color oro su accessori senza valore se non quello che gli si dà. Fra oro e argento è il primo che scelgo, sempre e comunque, che mi attrae e mi affascina, specialmente quando è abbinato al marrone.
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Lookbook// Zara e lo stile collegiale

Una giovinetta pronta per il collegio e un’adolescente che indossa senza malizia parigine e calze over-the-knee, sembrano essere queste le ispirazioni di Zara per il catalogo di Agosto 2010 della collezione TRF. Per le nostre temperature – almneo per il torrido caldo della mia Catania – la collezione sembra proiettata verso un autunno ancora lontano, ma personalmente adoro iniziare ad acquistare capi invernali in estate, così da avere piacevolissime sorprese con l’arrivo del primo freddo e non dover attingere solo dal “vecchio” guardaroba.
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Apre il 2 Settembre l’on-line store di Zara

Avevamo già parlato dell’annuncio di uno store on-line del gruppo Inditex che consentirà a tutte le amanti dello stile cheap ma raffinato di Zara, di acquistare on-line da 6 paesi in tutta Europa, fra i quali, almeno questa volta, è inclusa l’Italia; adesso la novità è che la data sembra sia stata fissata e si tratta del 2 Settembre. Per quanti nella propria città non dispongono di un punto vendita Zara la buona notizia è che da Settembre potranno fare shopping on-line, per chi invece ha già uno o più negozi nella propria città e in provincia, la novità è che se un determinato capo o una certa taglia non è disponibile, posso provvedere dal proprio computer ad accaparrarsela.
Elegant but unconventional, è la donna Zara nel look book di Maggio 2010

Quella di Zara è una donna elegante ma fuori dagli schemi, indossa gonne che ricordano i panneggi di Caravaggio, cappelli a falda larga e abiti in candido lino. Indossa lunge gonne in stile hippy che coprono i piedi e allungano la figura, non dimentica le tendenze indossando i clogs, il floreale e i jeans, ma non si fa trascinare nella moda canonica e restrittiva, prediligendo il basic adeguatamente accostanto con il sapiente utilizzo del taste of glamour innato in ogni donna (o quasi).
Capelli e trucco nature, si spoglia di inutili fronzoli la donna di Zara nel look book di Maggio 2010 e ci suggerisce di indossare il minimo indispensabile, ma di mixarlo bene per ottenere look perfetti fondati sull’intramontabile regola del “less is more”.

Zara woman is elegant but unconventional, she wears skirts that recalled the drapery of Caravaggio, wide-brimmed hats and dresses in white linen. She wears long skirts hippy style covering her feet and stretch the figure does not forget the trends wearing clogs, floral and jeans, but there is no drag in the canonical fashion and restrictive, she prefers basic adequately combined with the wise use of ‘taste of glamor’ that is innate in every woman (or almost).
Hair and makeup are nature, stripped of unnecessary frills the Zara’s woman in May 2010 look book, and suggests wearing the bare minimum, but mixing it well to achieve the perfect looks, based on the timeless rule of “less is more.”


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Cloni: Uterqüe contro Fendi
Uterqüe è il brand spagnolo appartenente al Gruppo Inditex (quello di Zara, Bersha, Massimo Dutti…per intenderci), Fendi è una delle più grandi case di moda italiane, e non ha bisogno di presentazioni. Ad accomunare i due marchi, uno di lusso, l’altro low cost, sono un paio di sandali che in una parola sola potrebbero essere definiti “cloni”: entrambi avvolgono il piede, i primi con morbida pelle, i secondi con soffice tulle, stesso gioco di morbidezze e intrecci.
Quando il low cost incontra il lusso succede spesso che il primo rivisiti in chiave meno austera e pretenziosa i modelli, rendendoli ben più gradevoli dell’originale; come nel caso dei sandali di Fendi, rivisitati con l’eliminazione del maxi plateau che in molti non avevano apprezzato ed un tacco meno da cubista e più raffinato.
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La palette color fango di Zara, primavera 2010

La palette di colori non muta, le tonalità del fango e della marmotta, che abbiamo visto prima sulle unghie delle modelle di Chanel e su capi e accessori dell’inverno che verrà secondo Burberry, colorano la collezione primavera-estate di Zara. Grande importanza per il trench, prodotto in differenti modelli e colori: corti, lunghi, goffrati, con spalle strutturate e cinture in vita. Non mancano short abbinati a giacche collegiali con tanto di cravatta multistripes, pantaloni e gonne rigorosamente a vita alta, ma non troppo e l’immancabile cintura di cuoio, o simil tale, annodata.


Olivia Palermo sceglia Zara
Abbiamo parlato di lei come una delle promesse icone di stile e Olivia Palermo non ha perso tempo a confermare la sua posizione nella scena sociale americana. L’attrice/socialitè di recente è comparsa davanti ai fotografi sfoggiando jeans a sigaretta firmati Adriano Goldshmied e giacca giacchino Diane von Fustemberg, ma a stupire è stata la scelta di indossare scarpe e clutch bag del noto brand low cost Zara.

La clutch in pieno stile rock-glam, arricchita da borchie, è bellissima e difficilmente si distinguerebbe da una qualsiasi borsa di lusso (chissà perché certi accessori da Zara Italia sono introvabili), quanto ai sandali i miei complimenti vanno alla Palermo che è riuscita a reggersi in piedi su un paio di scarpe Zara che, almeno per esperienza personale, sono di quanto più scomodo e doloroso che io abbia mai calzato.
Autore: Sonia Grispo
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