Articoli marcati con tag ‘Valentino’
1.// IN e OUT at The Oscars 2010

Ne parlano tutti ed è difficile sottrarsi al gusto tutto femminile delle critiche, guardare i red carpet è un po’ come sbirciare i passanti nelle vie principali della propria città, se poi si tratta del tappeto rosso degli Oscar 2010 il fascino è doppio. Tanti, troppi gli abiti da commentare, ma ecco alcuni che hanno attirato particolarmente la mia attenzione.
Prima fra tutte Sarah Jessica Parker, splendidi i dettagli dell’abito Chanel e il colore, ma il modello mi ha lasciata non poco perplessa, sembra quasi che l’attrice avesse difficoltà a muoversi, costretta dentro l’abito tubolare e dov’è la borsetta? fantastica Amanda Seyfried nell’abito Armani Privè, impeccabile come sempre e affascinante. Meno azzeccata la scelta di Mariah Carey che, nonostante l’età, continua a mostrarsi scosciata in pubblico scegliendo abiti e spacchi che ormai nemmeno le giovanissime star di Hollywood sfoggiano, mi stupisco che i direttori creativi di Valentino glielo abbiano concesso.


Come non parlare poi della scelta di Elisabetta Canalis, se è vero che alle more il rosso dona, è pur vero che non siamo a Natale e che indossare un total look rosso sul red carpet degli Oscar non è proprio la scelta più azzeccata. L’effetto fa tanto “tutti insieme appassionatamente” e se non fosse per i comunicati stampa che informano che l’abito è di Roberto Cavalli, avrei pensato che la Canalis si era munita di ago e filo ed aveva ricavato l’abito da un esubero di tappeto rosso. Mi chiedo poi come abbiano potuto lasciarla uscire in pubblico con quello sgradevole “bozzo” piuttosto evidente, se indossava un corpetto ce ne siamo accorti tutti.

Valentino charity for Haiti, quando anche la beneficenza è un lusso

Non dovrebbe rappresentare un lusso o un bene riservato a pochi, eppure spesso lo è: le limited edition pensate per beneficenza sono sempre più spesso irraggiungibili, si potrebbe controbattere affermando che un prezzo maggiore significa maggiori profitti destinati alla causa, ma non serve uno statista per immaginare quanto potrebbero moltiplicarsi i profitti se un capo firmato dauna grande maison fosse alla portata di una fetta più ampia del mercato.
Il pensiero è stato ispirato dalla t-shirt couture ideata da Valentino in supporto per i bambini di Haiti, costa 250 dollari e la vendita di ciascuna consentirà l’acquisto di una protesi per i 200.000 bambini mutilati. Un’operazione nobile, senza dubbio, ma che come sempre sottolinea l’interesse primario da parte delle maison di rendere irraggiungibili i propri prodotti, anche quando l’acquisto non resterebbe confinato nella pura futilità, ma sfocerebbe in qualcosa di ben più grande. Quale arma migliore per spingere alla beneficenza se non quella di offrire prodotti di lusso a basso costo?
Le t-shirt, dalla scollatura a barca, sono realizzate in jersey bianco e arricchite sulla spalla da un elegante fiocco di pizzo chantilly, le maniche sono invece decorate da piccole ruches. Già nel corso della settimana della moda milanese sono state messe in vendita presso boutique di Via Montenapoleone, per poi replicare l’evento durante la Fashion Week parigina, presso la boutique di Rue Montaigne. Dopo il salto il dettaglio della t-shirt.
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Valentino ad campaign s/s 2010: Dree Hemingway by Mert Alas & Marcus Piggott

Le modelle portate in passerelle da Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli, direttori creativi di Valentino, sono avvolte in abiti leggeri dai tessuti impalpabili come l’organza e la palette di colori va dal rosa confetto, grigio perla e giallo narciso. Volant, pizzi e ruches fanno somigliare le donne a vere e proprie fate e i sandali dal tacco lato e sottile sembrano avvolger ei piedi in piccole, eleganti nubi (di queste abbiamo parlato già qui). La campagna pubblicitaria spring-summer 2010 vede protagonista Dree Hemingway fotografata da Mert Alas & Marcus Piggott.
Le scarpe più belle dell'Haute Couture 2009-2010
Les plus belles chaussures de la Haute Couture, così è titolato il micro speciale sulle calzature più belle adocchiare da Vogue Francia sulle passerelle dell’ Haute Couture 2009-2010. Io ho selezionato le mie preferite, quelle che a mio parere probabilmente presto vedremo ai piedi delle celebrità. Al primo posto le open toe di Dior, i cui dettagli ricordano la lingerie femminile, al secondo Valentino con le sue decolletè dalla coda importante (chi ha amato le anemone di Louboutin non può non innamorarsi anche di queste), seguono le calzature gioiello di Armani Privé e gli stivali Givenchy.

Autore: Sonia Grispo
Best Dressed, Oscar 2009, seconda parte
Dopo aver visto i video della notte degli Oscar 2009 ed aver applaudito per delle meritatissime premiazioni, eccomi con la seconda parte dei look dell’evento…

Miss Kate Winslet, premiata come Best Actress, ha indossato un prezioso abito Atelier Yves Saint Laurent by Stefano Pilati, che ci ha mostrato la Kate che, in fondo, preferiamo a quella moderna, fasciata in mini dress tutte forme. Senza parole la parure di diamanti.

Jennifer Aniston opta per la semplicità. Un bellissimo abito Valentino, che non è niente di nuovo ma con Valentino non si sbaglia mai ed un’acconciatura che ormai è un trend inarrestabile, più che altro però fra le strade e le teen-ager. Ma che Jennifer è un’eterna ragazzina questo lo sappiamo bene.

Un abito Marchesa, sempre sinonimo di femminilità ed eleganza, è stata la scelta dell’attrice Halle Berry. Per le un’unica critica. Salita sul palco, quel ciuffo di capelli perennemente poggiato sul volto, dava l’idea di un microfono da talk-show e oscurava parte del suo bellissimo viso.

Odio et amo. Angelina Jolie resta fra le mie attrici preferite, ma l’antipatia scaturita dall’ex marito della Aniston, Brad Pitt (ma inutile dirlo) è dura a morire. In ogni caso l’attrice ha sfoggiato per l’occasione, uno dei tanti ultra semplici abiti (firmato Elie Saab), che non fanno che incorniciare il suo splendido e già importante volto, il tutto impreziosito da una parure di gioielli Lorraine Schwartz dal colore unico (non essendo un’esperta non mi spingo in precisazioni).

L’amatissimo film “The Millionaire”, ha messo in luce una giovane attrice. Per la notte della premiazione Freida Pinto ha indossato un abito John Galliano che probabilmente non rientrerà nei gusti di molti, ma sembra cucito a pennello sull’attrice.

Reese Witherspoon ha indossato un abito bicolore di Rodarte. Anche lei, come le attrici di questa edizione hanno scelto pettinature molto semplici e per nulla curate, io preferisco di gran lunga qualcosa di leggermente più sofisticato, come l’acconciatura di Hanne Hathaway. Out perché questo abito regala a Reese qualche chilo in più, In perché è semplicemente fantastico e la illumina.
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Autore: Sonia Grispo
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IN o OUT? Jennifer Aniston al David Letterman Show
Ancora le festività non si sono concluse, ma quasi una settimana di assenza mi sembrava più che sufficiente, così inauguriamo l’ultima serie di post del 2008 con un look di Jennifer Aniston, ormai abituè delle nostre pagine virtuali e dei nostri IN e OUT. Il look scelto dall’attrice per partecipare allo spettacolo di David Letterman sarebbe rientrato sicuramente fra gli IN se solo Jennifer non avesse deciso di fare accorciare l’abito Valentino, della collezione Spring/Summer 2009, sopra il ginocchio, quanto basta per renderlo meno elegante. Voi che ne dite?IN o OUT?

Autore: Sonia Grispo
Emma Watson si mostra donna a Vogue Italia
Se avevamo qualche dubbio riguardo la scelta della maison Chanel per il nuovo volto del marchio, caduta sulla giovane Emma Watson, questi scatti di Vogue Italia (Settembre 2008) tolgono ogni perplessità: bellissima, seducente, sofisticata, ma soprattutto donna. Queste le carte giuste per diventare un’icona e l’attrice, resa nota dalla saga di Harry Potter, le possiede appieno.

Fra gli scatti ecco in ordine i miei preferiti:

“La gente ha la strana sensazione di conoscermi intimamente perché mi ha visto trasformarmi da bambina a donna, anche se soltanto attraverso uno schermo.

l’abito è lo stesso che abbiamo visto indosso a Anne Hathaway sul red carpet di Venezia 2008



Sul set del servizio fotografico Emma ha indossato gli splendidi abiti (e in alcuni casi anche gioielli) di Valentino, Jean Paul Gaultier, CHANEL, Christian Lacroix, Givency, Christian Dior, Versace e Armani.
Autore: Sonia Grispo
Keira Knightley posa a Berlino per Vogue US
Fashion icon, regina dei pirati e duchessa più sexy della storia: è così che Vogue US definisce Keira Knightley, l’attrice inglese che a 23 anni e con due film in uscita questo autunno (“The edge of love” con Sienna Miller e “The dutchess” con Ralph Fiennes e Charlotte Rampling), è già alla sua quarta copertina su Vogue in soli tre anni. Il photoshoot è stato realizzato in una Berlino moderna e ricca di arte più che mai, dal famoso fotografo Mario Testino.

1. In questo scatto Keira è ritratta nello studio dell’artista Katja Strunz, vestita Prada dalla testa ai piedi; 2. Le linee geometriche che caratterizzano Potsdamer Platz si adattano alla perfezione a quelle dell’abito e delle Mary Jane. Tutto di Lanvin; 3. Atmosfere retrò per uno scatto che vede come protagoniste le creazioni di YSL.

1. Di certo non deve essere una passeggiata rilassante questa di Keira con un dobermann fuori la Neue Nationalgalerie,soprattutto se fatta con un paio di Louis Vuitton con quel tacco. Cappotto color carbone di Ralph Lauren Collection; gonna in pizzo color clementina di Prada; cappellino leopardato di Patricia Underwood per Ralph Lauren; 2. Keira qui invece tiene in mano un disegno di una figura femminile che le somiglia molto,realizzato da Andreas Hofer, di cui è anche lo studio in cui la vediamo ritratta. Il vestito in plaid e chiffon è di Thakoon; la spilla è di Andreas Hofer/Gabi Dziuba; la cintura di Marni ed i guanti di Carolina Amato; 3. In linea con lo stile modernista e grafico del Bauhaus, il cappotto in seta di Marni, abbinato alle pumps viola, la gonna in tweed e la cintura in resina, sempre dello stilista.

1. Rinchiusa in un’atmosfera claustrofobica degna di Fassbinder, Keira indossa un completo leopardato di Micheal Kors, una blusa color ginger di Prada,un paio di zeppe dorate di Louis Vuitton e una borsa in coccodrillo di Valextra; 2. Testimonianza vivente che il nero non passa mai di moda, in questo scatto la vediamo fasciata in un vestito in lana di Louis Vuitton e con al braccio una borsa in pelle di Valentino; 3. Qui invece in un completo “sportivo” firmato Miu Miu, così come le scarpe.
Autore: Giulia
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Valentino: The Last Emperor, il film-documentario
In anteprima alla 65esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, sarà presentato, nell’ambito della Selezione Ufficiale, giovedì 28 agosto «Valentino: The Last Emperor», atteso documentario del regista Matt Tyrnauer, corrispondente di Vanity Fair America, dedicato al grande couturier italiano.
Il documentario è stato girato e montato tra giugno 2005 e luglio 2007 ed è il risultato di oltre 250 ore di riprese esclusive di Valentino e del suo entourage: un ritratto intimo, affascinante e pieno di humour di una delle più importanti e celebrate icone della creatività e della moda mondiale, che racconta il mondo di Valentino, la sua vita creativa, la sua quotidianità e gli incontri con l’elite internazionale.
“E’ una biografia autorizzata, c’e’ tutta la mia storia, quella della sartoria e dei grandi avvenimenti cui ho partecipato. Filmati d’epoca con le dive che ho vestito e il mio commento di sottofondo. Si vedrà Valentino che crea, parla, scia e forse il pubblico si annoierà mortalmente.”, dice lo stesso stilista.












