Articoli marcati con tag ‘passerelle’
MIU MIU F/W 2012: tornano le scarpe glitter e le rondini di Miuccia in versione invernale
Se per la primavera 2011 Miu Miu ci ha proposto tocchi brillanti e vagonate di glitter con i quali far luccicare il nostro guardaroba, nell’inverno 2012 ci suggerirà di darci una calmata, attingere da una tavolotta fatta di toni cupi e prettamente invernali indossando abiti dalle fogge strutturate e dalle linee abbondanti che ricordano le giacche indossate dalle nostre madri nei lontani anni Ottanta/Novanta dove più che impossessarsi metaforicamente del guardaroba maschile le donne si travestivano da uomini, femminili e glamour.
Le stringate glitter della primavera hanno conquistato la giovanissima protagonista di “Amabili resti”, la borsa gold e stellata ha affascinato la regina dell’eccesso Anna Dello Russo e le cartelle glitterate hanno fatto brillare i nostri occhi su queste pagine, il medesimo destino sarà riservato alla collezione autunno/inverno pensata da Miuccia Prada per il 2012? Qui le celebri rondini che hanno conquistato gli animi più romantici la scorsa estate, si vestono dei toni della stagione fredda, adornano abiti cupi e spetta alle scarpe l’arduo compito di dare luce al look.
I tacchi sono incurvati, il glitter imperversa e si alterna alla pelle e al suede, sulle borse, che nelle forme e i materiali abbandonano lo spirito giovanile e fresco che caratterizza la linea Miu Miu, qualche volta si vestono di pelliccia, che in qualche caso si accende di tonalità fluorescenti. La ragazza di Miu Miu è una donna cresciuta che attinge dall’armadio della mamma.
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La femminilità senza sovrastrutture di Just Cavalli per l’inverno 2011-12
Non amo le pellicce né lo stile yeti, chi mi conosce lo sa, ma posso cedere alla tentazione della fake fur in piccole dosi. Non sempre ciò che piace è ciò che indosseremmo e non di rado ciò che in genere non apprezziamo ci affascina però se indossato da terzi, è il caso di uno dei look protagonisti della passerelle Just Cavalli del prossimo inverno, attori di una collezione che si propone di raccontare il senso naturale della femminilità, attraverso tessuti sovente impalpabili e delicati, di tinte dalle cromie tenui e avvolgenti dove non mancano riferimenti all’animalier iconico della casa di moda italiana.
Ad aver catturato la mia attenzione sono state le ballerine rasoterra, segno di una femminilità che non ha bisogno di sovrastrutture nè di agevolazioni, di naturalezza e ritorno alle origini, splendida poi la jumpsuit in seta e il capospalla in stile yeti chic.
CATWALK// MOSCHINO CHEAP & CHIC primavera-estate 2011, agrumi, coralli e foulards

Fra le sfilate che mi è dispiaciuto depennare dall’agenda degli impegni di questa Fashion Week Milanese – causa impegni di lavoro che non comprendevano il tempo per assistere dal vivo agli show – c’è senza dubbio quella di Moschino. Assistere alla sfilata avrebbe rappresentato un’esperienza importante, non per il fattore modaiolo, per carità, quanto per l’emozione di veder sfilare in passerella modelle sorridenti e smorfiose che, come provette attrici, hanno interpretato magistralmente una collezione, immaginata da Rossella Jardini per la prossima primavera-estate, rappresentativa di un mood che dovremmo riprometterci di sposare nel 2011.

Più un party che una sfilata, durante il quale si è assistito ad un tripudio di colori e fantasie, patterns e tessuti uniti, miscelati e combinati con il fine ultimo di trasmettere una voglia mal celata di snobbare la moda predefinita e rigida, di abbattere gli schemi e indossare maxi gonne con agrumi o quadretti black and white, bubbles e coralli, sandali allacciati alla caviglia e maxi pendagli, il tutto combinato insieme come mai avremmo rischiato di fare in passato, un po’ effetto “mi-sono-lanciata-nell’armadio”. Ma soprattutto una collezione che si fa portatrice di un messaggio che, per i più distratti, la maison ha deciso di imprimere su tessuto: Smile. Un diktat, un consiglio, un monito perché, come dichiarò la stessa Rossella Jardini, «D’ironia non ce n’è mai abbastanza».
Ho apprezzato molto l’idea – non rivoluzionaria ma comunque azzeccata – del foulard utilizzato nelle calzature, per avvolgere il piede e dare un tocco di colore a modelli dalle linee semplici e basiche, eccezion fatta per la zeppa effetto ghiaccio, trasparente e glossy come vuole la tendenza ormai ridondante delle ultime estati. Anche il foulard arrotolato come head-band non mi è dispiaciuta, al contrario delle collane con i maxi coralli, seppure adori il corallo, che nella versione macro effetto plasticoso ho trovato eccessivo. Dubbio amletico riguardo i limoni, su camicie, abiti e gonne, di grande effetto ma indossabili? l’effetto secchezza delle fauci poi è innegabile, ho bevuto un sorso d’acqua dopo aver visto tutta la collezione. NB: Un post-it per ricordare lo smalto color sorbetto, di un arancio che fa venire l’acquolina in bocca, va attaccato sullo specchio delle beauty addict che non si perdono una tendenza in fatto di smalti.

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CATWALK DETAILS// Prada spring-summer 2011

Sono confusa, perplessa, non so ancora quale sia il mio giudizio finale sulla collezione di Miuccia Prada per la prossima primavera-estate. Di una cosa sono certa, mi ha stupita, non ero preparata ad un tripudio di righe, fasce e strisce, di barocco, ghirigori, intrecci e scarpe, che scarpe: con zeppa, suola multistrato o tacco cubano che sottolinea l’atmosfera latina. All’inizio ho stentato a riconoscere su quelle passerelle le creazioni della casa di moda italiana da sempre distintasi per l’eleganza spesso rigorosa… pardon non voglio dire che quella della spring-summer 2011 non sia una collezione degna della griffe, piuttosto la trovo ricercata, straordinaria, ma guardando certi capi e certe scarpe avrei giurato che fosse stata Rei Kauakubo a disegnarli e non Miuccia.
Fa capolino persino un maxi sombrero sulle passerelle, le modelle, magrissime, intanto sfilano con pettinature dal fascino retro, indossano giacche cropped, vestiti leggeri dalle bretelle sottili con stampe colorate su cui spiccano scimmiette e banane assortite, osano con contrasti improponibili, accostano righe d’ogni colore in puro stile color blocking e portano in mano improbabili pellicce a spese dello Stregatto, che fanno storcere il naso a chi su una passerella s/s non si aspetta di certo di vedere “del pelo”, ma nonostante ciò affascinano, così come gli eccentrici occhiali da sole. Qui il video della sfilata.

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CATWALK// D&G ci porta in campagna con la collezione primavera-estate 2011

Se nella primavera-estate 2010 il duo di stilisti italiani Dolce e Gabbana ci avevano invitate ad una vacanza nel caldo e afoso west, suggerendoci uno stile da cowgirl in total denim, pare che le prospettive per la spring-summer 2011 prevedano una gita in campagna, fra atmosfere bucoliche e romantiche. Shorts arricciati come mutandoni da mondine, jumpsuit con quadretti vichy in stile picnic, macro occhiali da sole e fazzoletto in testa e persino un tocco di Biancaneve, che fa capolino sulle t-shirt.
Un po’ gitana, un po’ mondina, persino pollice verde con tanto di grembiule, la donna di D&G è avvolta da un’esplosione di fiori dalla testa in giù ma non rinuncia all’eleganza del pizzo declinato nelle nuances più delicate che attingono da una palette di acquarelli che va dall’azzurro al giallo paglierino. Bucolica anche la location, la passerella è stata interamente vestita di fiori, richiamando un’atmosfera primaverile quanto basta per essere trasportati nella stagione ancora lontana. Splendidi i capi in pizzo, dritte nella wish list le micro jumpsuit fiorate e da provare, a tempo debito, il foulard in testa. NB: faccio un salto nel passato, ad una vacanza di almeno cinque anni fa, vedendo la maxi bag a quadrettoni e mi ricordo quando Dolce&Gabbana regalava le shopping bag a scacchi rossi e bianchi nella boutique di Roma, idea mica tanto nuova.

Look dirty: capelli effetto sporco e make-up sbiadito per Rag & Bone fall 2010

Una piccola rivoluzione sulle passerelle fall 2010 di Rag & Bone, ma nemmeno troppo. Come già accaduto nel 2008, anche quest’anno hair stylist e make-up artist hanno proposto un look dirty e trasandato, una scelta voluta e ricercata, che la make-up artist Gucci Westman di Revlon ha spiegato così… CLICK QUI per continuare a leggere.
La caduta di Prada?
Se quella di cadere dai tacchi è una delle più grandi paure di una donna (almeno dal punto di vista più frivolo), la sfilata di Prada durante la Milano Fashion Week è stata l’apoteosi e se qualcuno ha imputato la caduta ai tacchi vertiginosi, c’è chi ironicamente l’ha ricollegata alla caduta di stile di Miuccia Prada, che sembra aver deluso le aspettative con una collezione per la primavera-estate 2009, ben lontana dai simboli di femminilità e sensualità a cui ci eravamo affezionati in inverno.

Una collezione che di certo non deluderà chi non ama stirare la biancheria considerato che gran parte della collezione è composta da abiti in tessuto stropicciato. Di seguito il video della caduta di una delle modelle.
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=iXuJS-ghQPo]
Autore: Sonia Grispo
[via]
Karolina Kurkova, anche le modelle hanno la cellulite
Tabloid, stilisti e giornalisti si dichiarano perennemente contro le modelle sotto peso, l’ossessione per la taglia 38 ed il condizionamento delle donne dovuto da modelli irraggiungibili (e spesso nemmeno sani) avvistati sulle passerelle (che poi siano loro a proporli, questo è irrilevante).

Quando però le parole si tramutano in fatti e alla settimana della moda di San Paolo sfila la modella ceca Karolina Kurkova, gli spettatori e i fotografi storcono il naso alla vista di un sedere ricco di cellulite, poco sodo e qualche rotolino. Tutto naturale, basta guardare in spiaggia le donne in bikini, magre o meno, ogni donna deve fare i conti con gli inestetismi della pelle. Allora perché non portare in passerella le vere donne, perché non basta essere bella ed attraente, come la top model citata?
Capita così che ragazze che aspirano a qualche taglia in meno, siano le prime ad osservare con occhio critico le donne, notando ogni singolo difetto ed inneggiando al cattivo gusto; mi chiedo allora perché accusare i media di proporre modelli troppo magri, perfetti e fuori dai canoni naturali, se poi è proprio a quelli che ci si ispira?
Autore: Sonia Grispo
Fonte: Modablog
Quando la sigaretta diventa accessorio: la sfiltata di Hermés Fall 08
Della serie “nulla è per caso”, quando si tratta di moda, ogni accessorio viene semantizzato acquistando un significato che va oltre il suo tradizionale valore d’suo, come nel caso dell’ultima sfilata di Hermès.

Il bellissimo trench color cammello e la cintura di pelle in vita creano un “allure” esotico, da safari, supportati dallo splendido tappeto persiano che veste la passerella, la sigaretta tenuta sapientemente dalla modella, sembra volerle dare un’immagine più sofisticata.
Voi cosa ne pensate? Era necessaria la sigaretta o sarebbe stato meglio evitare messaggi poco salutisti?
Fonte: Fabsugar
Autore : Roberta Costantino














