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Uomini, dove siete? Giorgio Armani critica la moda maschile per l’estate 2012
Indiscusso Re dell’alta moda e indispensabile guida di stile del fashion, Giorgio Armani è la versione maschile di Anna Wintour e viceversa: temuto, stimato e decisamente unico, l’uomo che ha fatto dell’eleganza il suo trademark, che ha visitato il nero nelle sue più sconosciute declinazioni rendendolo il colore per eccellenza, dopo le sfilate Uomo che hanno presentato le collezioni dell‘estate 2012, si è pronunciato senza mezzi termini, lasciando da parte carinerie e falsi complimenti, confermando un pensiero che mi sento assolutamente di condividere:
“A volte passo per il centro, guardo le vetrine e mi domando chi è l’uomo che puo’ indossare certi abiti. Sì, forse qualche fotografo o qualche pr eccentrico. Anche il mio uomo è eccentrico, non è un avvocato, ma sta tutto nella possibilità e nella credibilità“. Lo stilista ha così attaccato, criticato e disprezzato, seppure nel suo impeccabile stile, i designer che hanno portato in passerella uomini abbigliati in maniera più che eccentrica assurda, proponendo abiti perlopiù importabili, nuances che nessun uomo prenderebbe mai seriamente in considerazione e non ha risparmiato nomi e critiche esplicite alla collega italiana Miuccia Prada, accusata dallo stilista d’aver pensato più agli accessori che all’abbigliamento.
E’ una moda che punta sulla stravaganza ostentata, sulla stranezza a tutti i costi, che mira a far parlare di sè più che ad essere indossata da uomini che amano la moda ma non travestirsi, che amano scegliere capi e accessori ricercati ma non per questo “oltre i limiti”. Quale uomo avrà realmente apprezzato i ballerini sui tacchi a spillo a conclusione della sfilata di Dsquared2. E’ una moda che lascia poco spazio agli eterosessuali e arriva ad infastidire che gli spiriti più eccentrici che si ritrovano invasi da una moda che tende a ridicolizzare l’uomo più che a volerlo vestire adeguatamente. Non mancano per fortuna le eccezioni
Love It! Matthew Williamson menswear primavera-estate 2010

E’ un’esclusiva degli store Matthew Williamson e delle boutique on-line l’attesissima collezione che lo stilista ha disegnato per gli uomini. Per la prima volta arriverà così sul mercato una linea menswear firmata Matthew Williamson che, stando alle prime immagini, non tradisce le aspettative. Disponibile a partire dal 15 Febbraio 2010, la linea comprende sciarpe, t-shirt e pullover con grande attenzione a stampe e colori. Splendida.

Backstage: Burberry Prorsum Menswear fall 2010

Ammesso che ce ne fosse bisogno, Christopher Bailey conferma il suo innato talento con la collezione Burberry uomo per l’inverno 2010. Ebbene sì perchè se per un verso ci stiamo preparando psicologicamente all’avvento della primavera e ancor più duramente a quello dell’estate, la moda ci prende in contropiede e ci mette sotto il naso le collezioni dell’inverno che verrà…a me è venuto il fiatone a furia di inseguirla, e a voi?
La collezione è splendida, eccetto qualche stravaganza che non mi entusiasma molto, se volete assaporare un po’ della magia della sfilata potete cliccare QUI e vedere il video che è andato in onda live la settimana scorsa e leggere i commenti che gli utenti inviavano in tempo reale.



[image courtesy of Burberry]
Bottega Veneta menswear: l’inverno che verrà

Mi hanno bonariamente rimproverata di non parlare quasi mai di moda maschile e in effetti è proprio vero. Trend and The City ha anche una cerca cerchia, forse ancora ristretta, di uomini interessati alla moda che leggono, vogliono conoscere le nuove tendenze e adottare le preferite nei propri look, così ho pensato di rendere più attiva la sezione Uomo che comunque esiste già da tempo. A darmi l’imput è stato un comunicato che annuncia la collezione menswear di Bottega Veneta. Semplicemente impeccabile.
Per il prossimo inverno Bottega Veneta ha pensato ad un uomo dal fascino ribelle, i look si compogno di pantaloni affusolati sulla gamba e voluminosi nella parte alta, con la vita leggermente più alta della scorsa collezione, la giacca è più ampia, meno sagomata, dal profilo squadrato e le spalle più naturali. Per i colori la collezione ad attinge da una palette cromatica scura e profonda, segnata da delicate gradazioni di nero, grigio carbone, blu inchiostro, verde bottiglia e marrone fossile.
I tessuti vanno dalla lana inglese un po’ consumata al velluto a coste ed effetto used, nappa lavata e suede incredibilmente morbido, per le maglie il brand propone nylon ultra leggero, seta impermeabile e parachute cotton tinto in capo. Gli accessori su cui focalizzare l’attenzione sono la sciarpa, la cravatta di cuoio, le calze e l’anello in argento anticato, un occhio particolare va alle scarpe invernali, la cui collezione include stivali stile biker e “creepers” d’ispirazione punk chic in pelle lucida e coccodrillo.
“In questa collezione abbiamo voluto esplorare i diversi modi in cui gli uomini visualizzano se stessi”, afferma il direttore creativo Tomas Maier. “L’obiettivo di Bottega Veneta è sempre quello di ampliare il vocabolario dell’abbigliamento maschile ed aggiungere individualità e nuove espressioni al guardaroba contemporaneo. Non c’è dunque solo una filosofia di raffinatezza, ma anche di gioco, spavalderia, eccentricità e ribellione – tutto dipende dal modo in cui sono combinati tra loro”.












