Articoli marcati con tag ‘foulard’
Russyvalenki Foulard boots, il foulard diventa stivale

Ciao Sonia! Complimenti per il Blog, è da un po’ che lo seguo e oltre a trovarlo molto interessante apprezzo molto il fatto che si dia risalto sia ai grandi marchi che alle catene low cost. Sarei felice di avere una tua opinione su un mio acquisto fatto proprio ieri in un negozio del centro di Perugia, la città dove studio. Si tratta di un paio di stivali realizzati da due ragazze russe con foulard di seta. Non appena li ho visti in vetrina non ho resistito, sono entrata e li ho acquistati (nonostante non siano proprio economici, 225 euro!). Sarei tanto felice se tu potessi darci uno sguardo e poi dirmi cosa ne pensi. [...]
Agli inizi di Marzo una lettrice di Trend and The City, Chiara, mi ha scritto su Facebook segnalandomi Russyvalenki, brand che personalmente conoscevo e che è stata una grande sorpresa. L’idea è semplice: prendere foulard in seta dalle classiche ed eleganti stampe e trasformarli, con l’ausilio di una suola di gomma, in stivali. Più semplice a dirsi che a farsi, sicuramente e il risultato è sorprendente. Tra l’altro la morbidezza del tessuto consente, con un po’ di originalità e manualità, di annodare e ripiegare la seta fino a formare modelli sempre nuovi e adatti ai più disparati outfits. I foulard sono made in Italy, la manodopera tutta made in Russia. Volete sapere dove trovare in Italia i Russyvalenki foulard Boots ? Ecco un elenco dei punti vendita italiani…
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Il carrè di Hermès, l’accessorio cult dell’estate
Il carrè di Hermès è il must di questa stagione, oltre che un accessorio intramontabile, protagonista dell’ad campaign della maison per l’estate 2010, che suggerisce di intrecciarlo ai capelli, componendo una treccia morbida e colorata. Il foulard della campagna pubblicitaria è un carrè classico 90 x 90 ma “tinto in capo” (dip-dyed”) che da un effetto di colore tono su tono e un effetto più morbido al tatto. Il prezzo è di 280 euro.
[images courtesy of Hermès]
7 modi diversi per indossare il foulard
Avevamo parlato della tendenza che vede il foulard come accessorio immancabile, già noto per quel tocco chic in più che da se avvolto al collo, per la capacità di impreziosire una borsa basic o di ravvivare un capo d’abbigliamento. In testa, al collo, come un top o in vita come una cintura, il foulard è un vero passe part tout .



Navigando sul web, ho notato il post di una blogger e così l’idea di suggerirvi in quanti modi è possibile indossare il vostro foulard…
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Foulard: copriamoci il capo
La moda di quest’anno accontenta gli spiriti più eccentrici o forse quelli più classici, sto parlando dell’avvento del foulard da indossare sul capo, un po’ in stile babuska russa, un po’ donna sofisticata.

Dona un allure sofisticato, rende misterioso il look e risulta utile nel caso di una giornata umida. Voi che ne dite, lo indosserete?
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Autore: Sonia Grispo
Trend di stagione: il foulard
Per qualche giorno starò via, due settimane nella City delle City: Londra. Non vi abbandono però, due amiche fidate mi aiuteranno ad aggiornare il Blog e a distanza continuerò a leggere i vostri commenti.

Vi lascio con una foto di Katie Holmes con al collo il foulard a pois di Commedes Garcons per H&M, a conferma della tendenza di stagione che vuole il foulard ovunque: in testa, al collo e sulle borse.
Autore: Sonia Grispo
Damier e animalier in casa Louis Vuitton
Novità in casa Louis Vuitton, il monogramma classico che ha affascinato le fedelissime alla maison, viene affiancato dal già largamente diffuso ed apprezzato damier e dalle stampe animalier sui morbidi foulard da avvolgere intorno al collo o ai manici di borse fondo unico.

Ed è così che la Neverfull, nuova it bag “low cost” dopo la speedy, arriva in versione damier con interni rosso profondo.
Autore: Sonia Grispo
Lo stile eighties di Rihanna
Rihanna è una di noi, no, non è un coro da stadio ma un dato di fatto. La cantante è stat paparazzata in un centro commerciale di Beverly Hills mentre, in compagnia di alcuni amici, stuzzicava l’ultra-fritto e iper-calorico cibo della catena americana KFC (Kentucky Fried Chicken).

Un look anni ’80 quello scelto da Rihanna : Giacca in pelle nera, t-shirt di Marilyn Monroe sotto, borsa Chanel e foulard in testa. C’è chi gli anni Ottanta li avvissuti e oggi li rinnega e chi invece ama rituffarsi in un autentico mood anni ’80, voi che ne dite?
Fonte : Buzzfoto
Autore : Sonia Grispo
Kefiah: moda o messaggio politico?
Oggi non vogliamo parlarvi di una moda in senso stretto, ma più che altro di un trend che da anni imperversa dalle strade di città piccole ai marciapiedi di metropoli come New York o Los Angeles.
Si chiama Kefiah ed è un foulard di origine palestinese. Da anni sempre più persone lo utilizzano anche da noi in occidente per i più svariati motivi.

L’origine del foulard di seta, cotone o lana è palestinese e dagli anni ’30 è diventata simbolo del nazionalismo palestinese. I vari colori delle kefieh sono collegati alle simpatie politiche dei Palestinesi (la bianca e nera è associata all’OLP, quella verde all’Islam e quella rossa al Fronte Popolare per la liberazione della Palestina).
C’è chi la indossa per lanciare un messaggio politico o di solidarietà per il popolo palestinese.
Ma sono sempre più quelli che la indossano esclusivamente per il suo stile etnico e folk e per i suoi attributi estetici, sulla scia di attrici come Cameron Diaz o Kirsten Dunst o di marchi come Balenciaga che la utilizzò per una sfilata.

C’è chi ritiene che tutto questo sia una mancanza di rispetto nei confronti del popolo palestinese, come un sacrilegare un oggetto intriso di storia e di significato per un fine superficiale quale quello di apparire.
Ma c’è anche chi crede che il vero rispetto sta nel lasciare ognuno libero di comportarsi e vestirsi come vuole e che non basti indossare un foulard per sentirsi in diritto di giudicare altri che lo indossano per ragioni differenti.
In qualunque modo la si voglia porre, ormai capita a tutti di imbattersi per le strade della propria città in persone che indossano la Kefiah nei vari colori.
Che sia cool o politically-correct non importa… per molti è solo importante averla!
E voi? Cosa pensate al riguardo?
Fonte: Wikipedia
Autore: Antonella Mazzuoccolo











