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REPORT// Patrizia Pepe Store a Firenze: la collezione primavera-estate 2011

Amo l’inverno perché consente di giocare con accessori come sciarpe, guanti e cappelli, ma bramo l’arrivo dell’estate per potermi spogliare dei multistrati che caratterizzano la stagione fredda e abbandonarmi all’accostamento di toni delicati e tessuti impalpabili. E’ bastato mettere piede nello store Patrizia Pepe di Firenze per sentire la voglia di indossare giacche in tessuto o in pelle, sandali, gioielli e abiti che lasciano intravedere la pelle con seducente discrezione e mixano femminilità e innocenza con tinte acquerello e stampe floreali.
Una collezione che si ispira alla natura, dalle nuances, brillanti e qualche volta fluo, alle strutture che caratterizzano abiti che si sviluppano come corolle floreali avvolgendo il corpo, con chiari richiami al mondo degli insetti: la bugs life esplode sugli accessori e in particolare sui gioielli, invasi da colorati insetti in plexiglass che ricoprono anche i sandali, rigorosamente super flat, che fanno pensare ad un ritorno alla comodità ed un invito alla libertà, quasi dovessimo camminare scalze, avvolte dai listini di pelle impercettibili. Altre foto nel prossimo post.




EVENTI E INCONTRI// Tre giorni a Firenze per Patrizia Pepe fall/winter 2011 fashion show

Tre aerei, quattro ore di viaggio, tre giorni e due notti di soggiorno nel capoluogo toscano. Una sfilata, due pranzi e due cene con aperitivi annessi e infiniti giri per musei e luoghi d’arte di Firenze. I numeri sono più o meno questi, ma le cose che si possono fare in meno di 60 ore innumerevoli, dovendo riassumere questi tre giorni dedicati a Patrizia Pepe posso dire che:
Lunedì mattina ho visto sorgere il sole su un aereo diretto a Roma, da lì ho preso un volo per Firenze arrivando così in città in tarda mattinata, accompagnata da un’autista che mi attendeva in aeroporto. Ho preso possesso della stanza nell’elegante Hotel Continentale della catena Lungarno e di propeità di Salvatore Ferragamo, immerso in un’atmosfera anni Cinquanta e che si affaccia sull’Arno e il suggestivo Ponte Vecchio (in camera c’era un pacco regalo ad aspettarmi, firmato Patrizia Pepe e non solo); sono poi stata invitata a pranzare nel bellissimo Fusion Restaurant all’interno dell’adiacente Hotel Gallery dove ho pranzato splendidamente grazie ad un menù che, partendo dalla cucina orientale, arriva a quella occidentale facendo tappa anche in Sicilia, facendomi sentire come a casa, il tutto accanto a editor polacchi, russi e tedeschi di prestigiose testate internazionali come Marie Claire, Elle, Cosmopolitan, Grazia e Glamour, che dire mi sentivo onorata ma anche inibitissima in mezzo personaggi di spicco della stampa di settore.

Dopo essermi riposata e rigenerata con una doccia mi sono preparata per il cocktail e la sfilata utunno/inverno 2011 di Patrizia Pepe, di cui ahimè per comprensibili direttive aziendali non si potrà parlare sul blog fino alla primavera e non potrò quindi neanche mostrare alcuna foto e video, a differenza dell’alta moda in questi casi è richiesto l’assoluto ‘silenzio stampa’. Posti in prima fila, accanto a blogger e giornalisti, da cui ho potuto ammirare, è proprio il caso di dirlo, una collezione che mixa giungla urbana, mood tribale e stile rock, accompagnata da un dj set impeccabile che ci ha accompagnati anche nella parte successiva della serata. Cena presso lo storico Teatro Politeama di Prato dove siamo stati accompagnati per una cena elegante e squisita, in un’atmosfera resa suggestiva dalla location e i candelabri d’argento. Dopo la cena si è aperto il sipario e le danze… da qui i ricordi si fanno sfocati fra musica, drink e stanchezza accumulata causa sveglia alle prime luci dell’alba.


La mattina successiva dopo la colazione ci siamo ritrovati nella hall dell’Hotel da cui ci siamo incamminati per un tour in giro per Firenze, location perfetta per la moda visto il suo forte e innegabile legame con l’arte; musei, punti d’interesse, centro storico e persino una visita al museo del Costume fra gli abiti storici di Emilio Pucci e la tradizione della moda italiana, dopo un break in Piazza della Repubblica per bere del tè e mangiare tramezzini, biscotti e croissant. Grazie alla guida che ci ha accompagnati per tutto il percorso ho scoperto che Milano ha in realtà rubato il posto di capitale della moda a Firenze, città che per prima ha ospitato una sfilata di moda, nei lontani anni Cinquanta, ma oggi conserva la sua autorità nel settore tessile italiano. Dopo la parte artistica è giunta quella culinaria con il pranzo organizzato in una tipica trattoria di Firenze dove ho mangiato una pasta con sugo alla fiorentina davvero sublime, assaggiato i famosi fegatini e chiacchierato a lungo con Catarina, fashion editor dell’edizione tedesca di Grazia, divenuta una piacevole compagnia per tutti e tre i giorni.
Dopo qualche giro per negozi, fra cui lo store Patrizia Pepe in cui ho potuto guardare l’intera collezione primavera-estate, gli accessori e i gioielli, provando anche alcuni capi che sono entrati nella mia wish list, ho fatto ritorno in albergo insieme agli altri per una pausa dopo il lungo tour per la città. In serata ci siamo ritrovati per l’aperitivo e qui ho finalmente potuto conoscere personalmente Patrizia e Claudio ideatori e fondatori di Patrizia Pepe accanto ai quali ho poi avuto il piacere di sedere a cena chiacchierando, scherzando e parlando del mio lavoro. La mattina seguente, dopo una lunga dormita ed una colazione rigenerante, sono stata accompagnata in aeroporto e adesso eccomi qui, di nuovo a casa. Il riassunto è stato più breve possibile, le foto scattate sono oltre 400 e non conto di annoiarvi con tutte, penso però di distribuirle in più post in cui parlare in particolare di alcune cose che hanno reso davvero unici questi giorni a Firenze. Un grande ringraziamento va allo staff Patrizia Pepe, ai suoi creatori e a tutti colori i quali hanno reso questi giorni interessanti e anche divertenti. Non poter parlare della sfilata è davvero un peccato, la collezione estiva mi era piaciuta ma quella del prossimo inverno credo non abbia eguali e meriterebbe davvero di sfilare insieme al prêt-à-porter delle grandi griffe.



City Guide// Shopping al The Mall di Firenze

Dopo una colazione a base di cappuccino e cornetto, aver fatto il check-in, passato i controlli di sicurezza e aspettato l’apertura del Gate, dopo essere salita sulla navetta diretto sull’aereo ed aver preso posto, lontana dal tanto odiato ma richiestissimo finestrino, mi sono appoggiata sulla spalla del mio fidanzato, messo gli auricolari e fatto partire la playlist composta per il week-end di relax: destinazione Firenze.
E’ iniziato così il fine settimana di fine Ottobre che mi ha portata, insieme al mio fidanzato, a visitare di nuovo Firenze, che ho trovato sempre bella, sempre rilassante, sempre assolutamente indimenticabile. Ho fatto colazione in Piazza Della Repubblica, ho guardato e il carosello illuminato di notte immaginandolo come un maxi carillon posto al centro di Firenze, ho ammirato il Duomo dalla finestra della mia camera dalle pareti lilla e i mobili bianco candido, fatto un giro per i negozi delle vie più affollate, cenato in un ristante che ci ha letteralmente estasiati, passeggiato lungo il Ponte Vecchio illuminato di notte e guardato il fiume nel silenzio di una strada sempre meno frequentata. Il giorno seguente abbiamo preso il pullman in direzione The Mall e lì mi è parso di non trovarmi vicino Firenze, in Toscana nè in qualsiasi luogo reale, sembrava d’essere in un universo parallelo dove solo le grandi boutique regolano l’equilibrio del cosmo, dove tra verdi prati, panchine in cui riposarsi ed un fiumiciattolo che passa sotto un piccolo ponte, ci si può lasciare assorbire dallo shopping.
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A Novembre il primo Cavalli Club, a Dubai
Se state già pensando alle prossime vacanze estive (io lo sto già facendo quindi non c’è da stupirsi), non dimenticate Dubai, è noto infatti che la città mediorientale rappresenti oggi la capitale del lusso. E’ per questo che Roberto Cavalli ha annunciato l’apertura del primo Cavalli Club, un centro su due livelli per un totale di 2500 metri quadri, che fonde diverse forme di divertimento, locali notturni, una discoteca sospesa e ristoranti, tutto situato all’interno del noto Fairmont Hotel.
Sono già previste altre aperture di Cavalli Club nel mondo, fra cui ovviamente Firenze, città natale di Roberto Cavalli.
Autore: Sonia Grispo
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Walking Shoes: Ferragamo e Pilimoda
Dalla collaborazione fra Salvatore Ferragamo, il Museo a lui dedicato e l’istituto di moda Polimoda di Firenze, nasce il progetto “Walking Shoes”: Thalia Botsari (cipriota ), Tsui Ying Lu, Claire Choue (taiwanesi) e Paulette Pichardo Leon (domenicana), sono le neo-diplomate del Master in Fashion Footwear Design, che hanno realizzato tre tipi diversi di walking shoes, scarpe adatte ad essere indossate quotidiamente per la loro comdità, ma che non dimenticano il gusto estetico.

Nella foto dalla prima all’ultima le tre creazioni, tutte basate sui colori del bianco-turchese-blu : la creazione di Thalia Botsari si ispira alle calzature maschili optando per una calzatura stringata e sceglie la fantasia a scacchi per decorare la punta, le due taiwanesi hanno realizzato una slingback bianca colorata da un foulard firmato Ferragamo e per finire il modello ispirato ani anni ’40 e disegnato da Paulette Pichardo Leon.
Le giovani designer hanno potuto attingere dall’archivio Ferragamo, traendo da lì l’ispiraizone necessaria, le scarpe sono poi state realizzate sotto lo sguardo attento di James Ferragamo e sotto la guida di Stefania Ricci, curatrice del Museo Ferragamo che ha dichiarato:
“Nella storia di Salvatore Ferragamo il rapporto con i giovani è sempre stato molto importante, tanto che l’azienda ha più volte seguito e finanziato progetti destinati a sostenere la creatività dei giovani designer, che dai modelli storici conservati nel Museo Salvatore Ferragamo hanno tratto spunti e motivi di ispirazione. Questa è una nuova e felice tappa di un lungo percorso, che combina il passato con il futuro in una linea di continuità”
E non può che aumentare la mia stima nei confronti di questo shoe designer che ha donato alla mnoda Italiana un importante tassello della sua storia. Le scarpe da Settembre saranno esposte presso il Museo Ferragamo di Firenze, se passate da quelle parti non perdetevele.
Autore: Sonia Grispo
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La "Vanità Maschile" in mostra a Firenze
Ancora per poco a Firenze sarà possibile effettuare una serie di percorsi sulla moda e sulla sua evoluzione nei diversi secoli.

Fino a questo mese, infatti, presso il Museo Stibbert di Firenze è allestita la mostra sulla “Vanità Maschile”, Abiti dalla collezione Stibbert dal XVI secolo al Manto di Napoleone: un vero e proprio viaggio nella moda maschile dal ‘700 ai primi dell’800.

L’esposizione è divisa in sei sezioni, che attraverso abiti e accessori conservati dal collezionista permette al pubblico di scoprire alcune della opere più belle dell’alta moda maschile dei secoli passati. Il visitatore si renderà presto conto che la superbia e la vanità maschile nell’abbigliamento non è mai stata da meno di quella femminile: lo testimoniano merletti, sete, pailettes, giacche ricamate in oro e argento e tanti altri abiti ancora.
Il biglietto per la mostra è incluso nel biglietto d’ingresso al Museo e dà diritto allo sconto per le altre mostre organizzate nei percorsi di “ControModa“, allestite fino al 20 gennaio 2008.
Fonte: Ansa, Museo Stibbert
Autore: Antonella Mazzuoccolo











