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Storia della Chanel 2.55: quanti modelli ne esistono? Classic Flap, Reissue e 2.88
Mademoiselle Coco Chanel è stata messa al mondo con il chiaro scopo di rivoluzionare il costume e la moda, spiccava per originalità e creatività ma non si applicò troppo sulla scelta del nome di una delle borse che, come sapeva bene, avrebbe fatto la storia dell’accessorio diventato un accessorio desiderato e bramato da milioni di donne, per sempre. La chiamò 2.55 semplicemente perchè la disegnò nel Febbraio del 1955. Per la catena si ispirò al portachiavi dei custodi dell’orfanotrofio nel quale la stilista trascorse la sua infanziae per l’interno, in un profondo bordeaux, alle divise degli orfanelli. La chiusura era semplice e non compariva ancora il logo della maison.
Poi in casa Chanel, circa 40 anni dopo, arrivò Monsieur Karl Lagerfeld che pensò bene di fare un piccolo restyling alla borsa applicando due eleganti doppie “C” sulla chiusura ed intrecciando la catena alla tracolla in pelle, nacque così la 2.55 Chanel Classic Flap, disponibile in tre misure, dalla piccola alla grande. Conscio però del grande successo della borsa derivato dal modello originale, in occaisoen dei 50 anni di questa formidabile borsa, Karl Lagerfeld decidette di riproporre il modello disegnato da Coco Chanel cinquant’anni prima rinominandolo semplicemente 2.55 Reissue ma anche Chanel 2.88 una riedizione che deliziò moltissime donne.
Quanto ai prezzi, la versione più classica in pelle martellata va da un minimo di 1300 euro ai 1900 per la permanente, mentre e il modello jumbo, non sempre prodotto, è venduto al prezzo di circa 2300 euro. Per chi non lo ricordasse, BorsediLusso mi ha offerto una settimana di noleggio l’anno scorso, così ho potuto toccare con mano una Chanel 2.55 fuori da una boutique ed indossarla come fosse una delle tante borse. In quel caso si trattava di una 2.55 Classic Flap (qui il secondo link al post).
Intervista a Coco Chanel, fra mito, eleganza e storia della moda
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Intervista ad una donna che ha fatto della moda la sua vita o la cui vita ha fatto la moda perché, come amava dire, lei non faceva moda, lei era (ed è tutt’oggi) la moda. La traduzione dell’intervista è a cura della mia cara amica Rozenn Esvan, le parole sono dell’icona di eleganza, della mestra di stile Coco Chanel, che parla di sè e della sua arte di trasformare tutto in moda, passando dalla definizione di eleganza all’omologazione, fino all’imitazione, tema attualissimo che non ha mai smesso di interessare gli addetti al settore.
Coco Chanel: “Una definizione dell’eleganza? E’ difficile, mi fate domande ben difficili… Comporta molte cose. Vi posso dire quello che ripeto continuamente: che le donne sono sempre troppo vestite e che non sono mai abbastanza eleganti”
Intervistatore: “Gli abiti che avete creato l’anno scorso, mademoiselle, sono stati copiati o imitati in tutto il mondo, e i produttori di tutti i paesi del mondo hanno riprodotto i vostri modelli in milioni di esemplari, lo stile Chanel è arrivato in strada, ne siete soddisfatta?”
Coco Chanel: “Ah ne sono felicissima. Ovviamente è quello che cercavo, era il mio obiettivo: creare uno stile. Non ce n’era più uno in Francia, c’è uno stile quando la gente della strada è vestita come te, e credo di essere arrivata a questo. Però non credo nella copia, credo nell’imitazione. E’ già tanto essere arrivata all’imitazione.”
Intervistatore: “Ed è più importante, addirittura…”
Coco Chanel: “La copia è una cosa molto difficile, che non si pratica più. Sapete, abbiamo perseguitato tutte le piccole stiliste per difendere cose inesistenti. Ma quello che mi è sempre sembrato ridicolo è difendere una moda, la moda… non si può difendere la moda, non è moda se nessuno la vede. Ci sono state molte storie di cui non sono del tutto a conoscenza, non mi avete fatto questa domanda ma insomma vi dico che questo è uno dei problemi… Anche, non il mio ma dell’haute couture, è la paura insensata della copia. Quando, per me, la copia è il successo. Non c’è successo senza copia, senza imitazione.”
Autore: Sonia Grispo
Traduzione Intw: Rozenn Esvan
il Trailer di Coco Before Chanel
Finalmente disponibile il trailer del film diretto da Anne Fontaine e interpretato da Audrey Tatou, che ripercorre la vita della donna che ha cambiato il modo di vivere e fare moda, Gabrielle Bonher, per il mondo Coco Chanel. Altre foto qui.

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Autore: Sonia Grispo
Un cortometraggio su Coco Chanel, diretto da Karl Lagerfeld
Un cortometraggio su Coco Chanel, diretto da niente poco di che Karl Lagerfeld, per presentare la sua Chanel Paris-Moscow collection.
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Vi consiglio di non perdervi neanche il video della splendida sfilata, riprese emozionanti, abiti suggestivi e le più belle modelle in passerella.
Autore: Sonia Grispo
Oggetti del desiderio: Trash & Luxury J'Adore Rich Life Cuffed
Qualche tempo da Linsday Lohan ha sfoggiato questa t-shirt dal taglio irregolare, molto morbida, che raffigura la siloutte di Madame Coco Chanel accompagnata dall frase “J’Adore” (che normalmente ci farebbe pensare a Dior) e ne sono rimasta colpita. E’ il mio oggetto dle desideiro id oggi.

Non uso molto le t-shirt, ma per questa fare un’eccezione, la marca è Trash & Luxury ed il prezzo si aggira intorno ai 70 dollari. L’abbinamento perfetto: leggings neri (scommetto che Linsday indossava quelli della sua linea 6125), CHANEL 2.55 nera e sandali YSL.
Autore: Sonia Grispo
Coco before Chanel: la locandina del film
Molte di voi ci chieodno notizie riguardao l’atteso film (il nuovo atteso direi, visot che l’evento dell’anno è andato ins ala il 30 Maggio) sulla vita di Madamoiselle Coco Chanel e noi vi mostriamo questa, la locandina ufficiale, a conferma che Audrey Tautou è davvero il volto che la Francia ha scelto per rappresentare una delle donne più importanti della storia della moda.

Autore: Sonia Grispo
Arriva la Coco Puzzle Bag di Chanel
Coco Puzzle Bag è la nuova borsa must-have realizzata dalla Maison francese Chanel.

Il classico tessuto matelassè della Maison si è trasformato in puzzle. La borsa è realizzata in pelle di vitello martellata ed è disponibile in diversi modelli e colori : blu navy, rosso fuoco, nero e bianco brillante.
Fonte: Fashionblog
Autore: V.G.
Coco Chanel, il film
Attori, imprenditori, eroi di guerra e uomini di Chiesa, praticamente ogni categoria ha avuto la sua mini-fiction, è giunto finalmente il momento di parlare di moda!Da pochi giorni sono infatti iniziate, a Cinecittà, le riprese della serie tv (in due parti) sulla vita di Coco Chanel!

Nel casting di quest’attesissimo film vedremo Barbora Bobulova (Manuale d’amore 2, Cuore sacro) nei panni della giovane e coraggiosa Coco mentre ad interpretare la grande mademoiselle, sarà l’attrice Shirley MacLaine (1934, sorella maggiore di Warren Beatty) della quale vi mostriamo una foto durante le riprese.


Particolare cura ovviamente sarà dedicata ai costumi, il responsabile Stefano de Nardis, sta infatti collaborando con la rinomata maison la quale sta partecipando attivamente alla realizzazione del serial, il costumista incaricato potrà così ricreare nel migliore dei modi gli abiti di scena, rendendo onore alla memoria della grandissima creatice di moda.
Fonte: Wmagazine
Autore : Federica Guarneri
Come Coco Chanel
Portato in passato da celebrità del calibro di Greta Garbo, Coco Chanel, Louise Brooks, viene rivisitato oggi dai principali hair stylist e torna nelle passerelle ma anche sulle strade di tutto il mondo: il carrè.
Un tempo era associato a militanza femminista, caratterizzato anche da ispirazioni manga e masai, deve la sua notorietà ad una particolare tecnica di stiratura dei capelli alla giapponese, che permette una durata di ben sei mesi e garantisce un taglio perfetto.
Oggi torna, prepotentemente reinterpretato, tra modelle e celebrities e a tra tutte coloro che desiderano colorare di glamour la loro quotidianeità. Tra i guru delle forbici, troviamo il giapponese Ishi, di un noto salone di New York, che spiega…
se un tempo si prediligeva un risultato sobrio e ordinato, oggi si tende a dare più movimento al carrè, per renderlo più vivace.

Come quello portato, ad esempio, da Sienna Miller nel film Factory Girl, nel ruolo della musa di Andy Warhol.
E se c’è chi dice che un taglio drastico di capelli in una donna è indice certo di un cambiamento in atto, ecco cosa pensa Ishi riguardo all’influenza che una nuova coiffure può avere su chi la porta:
Chi li porta lunghi tende a muoversi più lentamente e nella maggior parte dei casi ha un’eleganza old fashioned. Un taglio corto rivela invece un’attitudine up-beat, più svelta e moderna. 
Dal canto suo, il parigino Michel Brosseau è certo che si possa tracciare un vero e proprio identikit di una donna che porta un caschetto: “Una giovane professionista dalla personalità forte, con potere decisionale, che ricopre ruoli di primo piano“… basti pensare, d’altra parte, ad un personaggio carismatico come quello di Coco Chanel, e del suo famosissimo caschetto corto, o a Mary Quant, l’inventrice della minigonna.
Fonte:DWeb
Autore: Rozenn Esvan












