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Articoli marcati con tag ‘blogger’

Things I want Today! pantaloni maculati

Leandra di TheManRepeller li ha sfoggiati in un mix tanto azzardato quanto riuscito, forse perchè le blogger che immortalano i propri look ci hanno ormai abituate ad abbinamenti ed accostamenti ad alto rischio, causando qualche volta incidenti e stragi (ndr. leggi “autorizzando le donne ad uscire da casa come se stessero andando ad una festa in maschera”), ma certi look, come questo, accuratamente rivisitati e “snelliti” possono dare spunti interessanti.

Un trench ed un pantalone maculato (nel pattern giusto) possono essere la scelta ideale per un lok glamour ma non impegnativo; ballerine o tacchi ai piedi, come insegna Leandra non bisogna limitarsi al nero, anche un rosso/bordeaux può essere un’opzione. L’unica domanda resta… dove trovo un pantalone così?

La blogger Leandra Medine disegna una collezione di accessori per DANNIJO

Accessori. Li ho sempre comprati, ma da adolescente dimenticavo di indossarli; oggi li acquisto ma preferisco i prezzi più ricercati, sebbene non di rado ceda a quelli proposti dalle catene low cost e quindi più “comuni”. Ieri casualmente mi sono imbattuta nella collezione di accessori disegnata da Leandra Medine, blogger di The Man Repeller, per DANNIJO e ne sono rimasta folgorata. La linea è ispirata, così come i look della blogger, allo stile maschile e di conseguenza ogni pezzo prende nome da un uomo celebre; spiccano fra tutti la collana Salvador, con baffi e per questo dedicata all’artista Salvador Dalì e la collana-colletto Aram. Il dettaglio in più sono le clip per le scarpe, perfette per dare nuova vita e luce ad un paio di mocassini. In aggiunta un tripudio di fiocchi decora anelli, bangles e collane, che conservano un’allure mascolina. Il nome della collezione è Mr. Dannijo e la trovate online QUI.

Patrizia Pepe White Nite, la notte bianca fiorentina dal punto di vista dei blogger

Quando la moda incontra il social network ed il blogger diventa veicolo di diffusione “live”, accade che vita reale e virtuale si fondono. Il risultato è un evento come quello che si è svolto la settimana scorsa a Firenze in occasione della Notte Bianca quando Patrizia Pepe, azienda da sempre distintasi per il rapporto all’avanguardia con le nuove tecnologie e la posizione di vantaggio rispetto ai competitor verso l’universo web, ha scelto 5 blogger di differenti tipologie per vivere e raccontare la Notte Bianca fiorentina, trasformatasi nella PP White Nite.

Sono arrivata a Firenze Sabato 30 mattina dove ho alloggiato, ospite di Patrizia Pepe, nell’elegante Hotel Santa Maria Novella, che si affaccia proprio sulla splendida Basilica e la piazza verde in cui solo qualche ora dopo si è riversata una folla fatta di giovani e meno giovani, turisti e fiorentini, intenzionati a godersi il capoluogo in tutto il suo splendore notturno. Dopo un pranzo veloce ho raggiunto il negozio Patrizia Pepe in centro, dove ho scelto il look per la serata: blazer nero con risvolto in pelle, shredded jeans e t-shirt gioiello, look easy chic perfetto per godermi la notte in giro per mostre, locali e dj set all’aperto. (in basso trovate altre foto e QUI e QUI il reportage dello staff)

Durane la serata ogni spostamento è stato raccontato da noi e dallo staff di Patrizia Pepe, con cui è sempre un vero piacere collaborare ed incontrare nuovamente, attraverso la nuova versione dell’applicazione del brand che consente la geo-localizzazione, in aggiunta Twitter, Facebook e Foursquare hanno fatto da diario di bordo di una notte davvero unica fra arte, musica e buon cibo (se vi trovate a Firenze e avete voglia di un’ottima cena vi consiglio Il Santo Bevitore e di assaggiare la loro burrata, per l’aperitivo invece Colle Bereto). Grazie a chi ha twittato con me, ha commentato su Facebook e a chi ho incontrato a Firenze.

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Let’s Try! Patrizia Pepe T-Flag Collection

Qualche settimana fa ho ricevuto in regalo dal brand Patrizia Pepe una delle t-shirt della T-flag Collection, i cui proventi vanno al progetto in collaborazione con Terre Des Hommes, che si occupa di garantire e sostenere i diritti dell’infanzia nei paese in via di sviluppo, in questo caso particolare dei bambini di Haiti. La stampa raffigura la bandiera simbolo del Giappone, fra l’altro fra le mie preferite e destinazione agognata. Quando ha suonato il postino e mi ha consegnato il maxi pacco, tirando fuori la t-shirt l’idea è stata immediata…uno stop motion non troppo professionale ma che mi sono divertita a realizzare aggiungendo qualcosa di nuovo ai miei esperimenti fotografici. Lo trovate anche sul canale YouTube di Trend and The City.

Il Blog di Tavi oscurato e censurato (per un giorno), ed è subito tragedia

Le grandi maison la invitano alle sfilate e ai party più esclusivi, mentre i giornalisti devono sorbirsi le sue acconciature esagerate che oscurano il catwalk, le griffe più prestigiose le regalano abiti e accessori, le riviste parlano di lei e la fotografano e intanto c’è chi discute sul reale talento di questa 14enne, vedendoci dietro il semplice talento di una madre modella che con un po’ di astuzia ha architettato il successo di una bambinetta da fotografare e vestire come fosse una Barbie, al semplice scopo di far parlare di sé.

Tavi Gevinson di The Style Rookie intanto, mentre il mondo confabula e dubita, vive una tragedia (sono ironica, eh): il suo blog è stato oscurato per un giorno a causa di una foto di nudo firmata Yohji Yamamoto, con protagonista la modella Maggie Rizer, che la giovane blogger aveva scelto per rappresentare al meglio il giorno del suo compleanno. Il suo commento su Twitter?

«Era solo una foto di Yohji, eddai! ho bisogno di avere un mio dominio, dannazione! Così potrò finalmente postare tutte le foto di nudi che voglio! Davvero! Che strano. Chi è la carogna che ha fatto la spia?!».

Persino BryanBoy le corre in aiuto e incita «qualcuno crei una t-shirt con su scriutto ‘Free Tavi’». La risposta di Google è che la censura è stata applicata in maniera automatica dal sistema. Di seguito la foto incriminata.

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Georgia May Jagger e Bryan Boy per Hudson Jeans

Un tempo c’erano i poser, adesso si chiamano fashion blogger da non confondere con il senso originario del termine che indicava i blogger-che-scrive-di-moda ma da intendere come blogger-che-indossa-la-moda, indipendentemente che si tratti di griffe di lusso, capi ripescati dal guardaroba di mamme e nonne e riproposti come “vintage” o low cost.

Un tempo si scambiavano commenti, condividevano i nuovi acquisti e rivendevano i propri capi, l’hanno fatto per anni ma oggi il boom è esploso come una granata e dai fress press, al web, passando per le grandi riviste, i fashion bloggers, non tutti, hanno fatto il passo successivo, alcuni sogmitando, altri senza troppi sforzi, arrivando nei frontrow e partecipando agli eventi mondani. Uno fra tutti, Bryan Boy, il blogger filippino a cui Marc Jacobs ha dedicato una borsa e a cui Hudson Jeans ha concesso l’esclusiva de backstage dell’ ad campaign fall 2010 del brand che vede protagonista Georgia May Jagger fotografata da Mario Sorrenti.

Can I take a Picture? le cool blogger girls secondo Scott Schuman

A proposito di Scott Schuman e Garance Dorè, nel suo Blog il fotografo racconta dell’editoriale realizzato per Vogue Pelle e basato sull’idea della cool, blogger girl. Il fotografo cool hunter racconta che tutto ebbe inizio quando Giovanna Battaglia scattò con il suo telefonino una foto a Garance Dorè mentre fotografava uno dei suoi outfit per strada e intanto Schuman fotografa le due donne intente a fotografarsi a vicenda. Semplice no?

Ad ogni modo questo divertente scambio di scatti ha ispirato Giovanna Battaglia, direttore di Vogue Pelle, che ha commissionato l’editoriale basato sul tema, dal titolo “Can I take a Picture?”, basato sull’idea di una fotografa/cool hunter che veste in maniera decisamente più cool dei personaggi fotografati (cosa spesso veritiera).

A Bit of Fashion con Melissa Zino

Qualche giorno fa trovo sulla mia scrivania un pacchetto, lo scarto e tiro fuori un sacchetto bianco chiuso de un elegante nastro nero, dentro c’è una creazione di Melissa Zino, neo-blogger con la passione per lo shopping e la moda. L’ho conosciuta qualche mese fa quando, prima ancora di lanciare il suo Blog, mi aveva contattata parlandomi delle sue creazioni e della voglia di scrivere di moda.

Melissa, nata in un piccolo paesino sul lago Maggiore, in provincia di Novara, laureata in Scienze della Comunicazione con specializzazione in Brand Management, è sul web solo da qualche mese, su www.abitoffashion.com non trovate scatti quotidiani di un’aspirante designer alle prese con la moda, ma veri e propri set fotografici in cui Melissa interpreta le sue mise, qualche volta d’ispirazione vintage, allo scopo di suggerire ai lettori spunti e idee su come creare un proprio stile, con abbinamenti e accostamenti sempre nuovi.

fra le creazioni di questa promettente designer, che in questo progetto è affiancata dalla designer e fotografa Manuela, di Lovo Design, si trovano orecchini, collane, bracciali, ma sopratutto t-shirt che, secondo la moda del momento, riproducono capi e accessori celebri della storia della moda. Ne è un esempio la t-shirt che ho ricevuto, finemente lavorata, dall’ottima vestibilità (niente maxi t-shirt senza forma, impossibili da indossare se non si vuole dare l’idea d’averci dormito) e contenuta in un sacchetto specifico per il lavaggio. Potete acquistare le sue creazioni QUI.

Style Maker: Valentina Siragusa di Factory Style

Valentina Siragusa ha 22 anni e vive a Vercelli, città che definisce piccola e noiosa. “Svolgo lavori per mio papà. Sono molto timida ma non asociale e amo l’estate e il mare perchè l’inverno mi rende spesso triste, tolte le giornate di neve, non mi piace vestirmi pesante perchè non riesco a esprimere il mio stile a pieno” e non la si può contraddire, per quanti cappotti, sciarpe e cappelli si acquistino non c’è niente di meglio di uscire senza ingombranti copri abito. “Sono anche una grande sognatrice con il desiderio di poter scappare con il mio fidanzato per andare a vivere all’estero magari a NewYork e di poter vivere grazie alla moda che mi da grandi soddisfazioni”. Mi piace il suo stile, alle grandi griffe e i loghi sostituisce gusto nell’accostamento, qualche volta azzardato ma sempre d’effetto e ammetto che quando mi sono imbattuta per la prima volta nel suo BLOG FACTORY STYLE ho pensato non fosse italiana. La trovate anche su LookBook.

Quando e perché hai deciso di aprire un Blog in cui mostrare i tuoi outfits e raccontare di te attraverso il tuo look?
Prima facevo parte solo di una foto community flickr ma era più un diario di foto e sentivo il bisogno di aprire uno spazio per mettermi in contatto con altre persone per esprimere il mio gusto nell’ambito della moda così circa due mesi è nato Factory Style.

Chi scatta le foto dei tuoi outfits?
Il mio fidanzato Nicholas, solitamente io scelgo la location e poi lui scatta le foto ci divertiamo a volte litighiamo ma alla fine siamo tutti soddisfatti.

Quali sono 5 capi/accessori che non possono mancare nella tua mise ideale?
Difficile come domanda, perchè magari la prossima stagione potrebbero essere completamente differenti , rapportato a questo periodo sicuramente leggings e jeggins sono sempre perfetti con una camicia o una t-shirt big size del mio fidanzato, mi piace molto come una semplice tee di lui possa rendere particolare la donna, un bel Cardigan, tronchetti con tacco alto o semplici boots stile D.Martins e infine  ciò che noi donne amiamo di più una borsa che possa tenere di tutto e di più e che sia straordinariamente bella.

Come definisci il tuo stile? C’è qualche celebrity a cui ti ispiri?
Non saprei come descrivere il mio stile, uno stile spontaneo e che vuole essere Bohèmien senza esagerare, cerco sempre di reinventare ogni pezzo del mio abbigliamento, è difficile che indossi due volte lo stesso abbinamento. Vedo i miei abiti combinarsi nella mia mente cercando di rinnovare sempre gli abbinamenti pensando a cosa aggiungere e questo cambia continuamente a pari passo con il mio stato d’animo con le stagioni e con le tendenze. Mi piacciono moltissimo Miroslava Duma che a mio parere ha uno stile davvero eccezzionale, Gala Gonzalez e molto Atlanta Bean perchè ha uno stile street molto particolare .

Qual è il primo importante desiderio modaiolo che hai soddisfatto e quale il più recente? Per ora è portare avanti il mio blog per renderlo più affascinante e curioso , ma di desideri ne ho ancora molti che spero si realizzino presto.

NB: Da quando ho iniziato a parlare di fashion icon sono trascorsi circa due anni, era Maggio del 2008 e l’idea è venuta così, un po’ per caso, oggi ho ripensato a questo leggendo i vostri commenti ai post delle blogger di cui ho parlato o che ho intervistato…assurdo pensare che 20 anni fa sarebbe stato impossibile fare circolare le proprie foto e il proprio nome con la stessa facilità e velocità. Come avrete notato il nome della categoria adesso è cambiato: Fashion Iocn/Style Maker, le etichette non mi sono mai piaciute, così sta a voi decidere se  quelle di cui vi parlo sono icone di stile o style maker, ragazze piene di gusto capaci di realizzare outfit interessanti e da cui magari prendere spunto.

Style Maker: Veronica Ferraro di The Fashion Fruit

Lei è Veronica Ferraro, ha 22 anni e frequenta il terzo anno di Lettere moderne presso l’Università Statale di Milano. Veronica ama l’arte in tutte le sue forme “più nello specifico per la fotografia e la moda. Trovo che quest’ultimo sia un connubio perfetto, i due aspetti sono praticamente imprescindibili l’uno dall’altro”. Sogna di diventare una giornalista di moda e, una volta conseguita la laurea in lettere, spera di poter seguire un master sul giornalismo negli Stati Uniti “I miei stilisti preferiti sono senza dubbio Balmain, Alexander Wang, Alber Elbaz e Marc Jacobs, e il mio modello rimane da sempre Coco Chanel: una donna raffinata, forte e di carattere.”.

La settimana scorsa mi sono imbattuta nel suo Blog, ho visto le sue foto e le ho trovate interessanti, non solo per i suoi look (che ogni tanto customizza personalmente aggiungendo borchie e altri dettagli agli accessori) ed ho scambiato quattro chiacchiere con lei…la trovate anche su Look Book.

Quando e perché hai deciso di aprire un Blog in cui mostrare i tuoi outfits e raccontare di te attraverso il tuo look?
Ho iniziato circa 3 anni fa registrandomi su Flickr. Quasi senza accorgermene mi sono trovata ad aggiornare il mio photostream quotidianamente, caricando a volte immagini “artistiche” dal punto di vista prettamente fotografico, altre volte immagini più intime, che mi rappresentavano nel mio modo di vestire, nella mia vita quotidiana. Recentemente ho sentito spesso l’esigenza di avere uno spazio più “mio”, che potessi gestire con più libertà e maggiori possibilità di personalizzazione. Il blog è la risposta a questa mia necessità.

Sei amica di Chiara Ferragni, The Blonde Salad, il tuo Blog si chiama The Fashion Fruit, cosa vuol dire per te essere amica di quella che viene attualmente considerata la rappresentante delle style maker italiane? C’è un pizzico di sana invidia?
Io e Chiara siamo amiche da più di tre anni, ci siamo conosciute in università e abbiamo sentito subito un forte legame l’una con l’altra. Abbiamo una passione in comune per la moda, e la stessa voglia di sperimentare molti look differenti, senza mai rimanere troppo legate ad uno stile in particolare. Il nostro è un rapporto di affetto sincero, non ci sono doppi fini, non c’è invidia. C’è piuttosto tanta ammirazione l’una nei confronti dell’altra, direi che ci apprezziamo e supportiamo a vicenda. Siamo simili per certi versi (ci capita spesso di fare gli stessi acquisti, e addirittura di indossarli nello stesso momento uscendo insieme, senza saperlo), diverse per altri (quegli stessi indumenti, ad esempio, li indossiamo con stili completamente diversi). La adoro, e sono orgogliosa che stia riuscendo a raggiungere tutti i suoi obiettivi!

Chi scatta le foto dei tuoi outfits?
In passato ci ho pensato quasi sempre io, facendomi degli autoscatti. Da quando ho aperto il blog, invece, è il mio ragazzo a scattarle. Oltre ad essere molto paziente e gentile, è anche un ottimo fotografo. Mi ha aiutato a “costruire” da zero il mio blog, lavorandoci per ore come un matto. Gli devo molto!

Quali sono 5 capi/accessori che non possono mancare nella tua mise ideale?
Ultimamente non potrei fare a meno di un paio di tronchetti con plateau e tacco alto e di un paio di leggings neri, che sono sempre la cosa più semplice e pratica da mettersi ma sono anche in grado di esaltare il look giusto. In questi giorni di freddo poi è obbligatoria una maxi sciarpa, e ho sempre avuto un debole per le camicie lunghe in denim. Ultime, ma anche le più importanti, non potrei mai dimenticare di prendere una delle mie borse. Mi piace continuare a sperimentare look diversi, e c’è un’altissima probabilità che la mia risposta a questa stessa domanda tra sei mesi possa essere completamente diversa!

Come definisci il tuo stile? C’è qualche celebrity a cui ti ispiri?
E’ difficile darne una definizione, in generale. Mi piace cambiare stile, e altre volte lo cambio inconsapevolmente, a seconda della giornata e del mio umore. Ultimamente lo chiamerei “urban jungle”. Mi piace molto la fantastia animalier e amo abbinare capi stravaganti a capi più eleganti.
Ho sempre adorato lo stile delle Olsen e di Alexa Chang. Non a caso uno dei primi oggetti nella mia wish list è la borsa di Mulberry a cui quest’ultima ha dato il nome.

Gli italiani amano i blog stranieri ma storcono il naso quando sono le ragazze italiane a mettersi in mostra, qual è il motivo secondo te?
Ultimamente secondo me si è sviluppato in Italia un diffuso sentimento di esterofilia ovvero una sorta di “adorazione” per tutto ciò che viene dall’estero, che appartiene a una cultura diversa dalla nostra e che porta con sè tutte le novità del momento. Perciò, probabilmente anche sotto l’influenza dei film, telefilm e delle pubblicità, si tende a venerare lo stile di vita, le abitudini e le tendenze delle bloggers straniere, viste come qualcosa di “irraggiungibile” e molto distante da noi. Le ragazze italiane, invece, vengono considerate poco innovative e si tende a etichettarle come “ragazzine viziate che sfoggiano i loro vestiti”. Personalmente lo trovo inconcepibile e sbagliato, soprattutto vivendo in una città come Milano, universalmente considerata una delle più importanti città per la moda a livello mondiale.

Cosa spinge una ragazza, cosciente della sua passione per la moda, le belle borse e lo shopping, a mostrarsi sul web?
Chiunque abbia una forte passione prima o poi vorrà condividerla, vorrà discuterne con altre persone. Io espongo la mia passione per la moda ai miei utenti, spero che la condividano, che possano darmi dei consigli su come migliorarmi o consigliarmi dove acquistare l’ultimo accessorio di tendenza. Non nego che ci sia un pizzico di egocentrismo, insieme a tanta sana voglia di mettersi in gioco e di esporsi all’inevitabile, e imprevedibile, giudizio del pubblico.

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