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Articoli marcati con tag ‘Barbie’

Mattel presenta Barbie Tokidoki e tenta una nuova sfida con la bambola tatuata

Verrà presentata oggi, presso il Santa Monica Place Store in California, la Barbie realizzata da Mattel in collaborazione co Tokidoki. Simone Legno, l’artista italiano mente e cuore del brand italo-giapponese, sarà così fautore di una sfida che vede i genitori americani pronti all’attacco contro barbie e bambole tatuate. Non è infatti la prima volta che l’azienda cerca di lanciare sul mercato una bambola tatuata. Tatuaggi dal collo alle braccia, un look decisamente strong con tanto di leggings maculati e scarpe glitter, un caschetto rosa che ricorda Tarina Tarantino ed un cucciolo che ripropone una delle fantastiche creature di Tokidoki.

Fra i vari tentattivi di Mattel di lanciare sul mercato una Barbie tatuata vanno ricordati Harley-Davidson Barbie, Totally Stylin’ Tattoos Barbie, Goldie Hawn Blonde Ambition Laugh In Barbie, Barbie Rockabilly’. nel 2009 Mattel lancio un’edizione limitata di una Barbie realizzata appositamente per l’Hard Rock Cafe, contraddistinta da un vistoso tatuaggi sul braccio e dieci prima fu ritirata dal mercato “Butterfly Art Barbie”, con tatuaggi in dotazione. Mica l’ho capita questa ossessione della Mattel per i tatuaggi, al tmepo stesso mi chiedo perchè i genitori si preoccupino tanto dell’influenza che i tattoos possano avere sulle proprie figlie, ma non battono ciglio per i look da sgualdrina delle Brats. Leggi il resto di questo articolo »

Donne che amano…crescere e sognare di diventare chi vogliono proprio come Barbie

Parlare della propria infanzia genera un’inevitabile malinconia, nostalgia, mista ad un senso di distacco da ciò che eravamo, quasi fosse innaturale non sedersi più a quattro piedi sul pavimento montando veri e propri set per giocare con le Barbie, accatastando pile di lego o inscenando incidenti stradali con le macchinette, quelle che se le mettevi sotto l’acqua calda cambiavano colore. Quasi come se fosse una nostra scelta quella di non giocare più con le bolle di sapone, con gli aeroplani di carta o il ferro da stiro di plastica.

Posso dire d’essere cresciuta in compagnia delle Barbie, averle collezionate ma mai lasciate esposte, sempre vestite, svestite, rivestite e trasformate. Qualche volta ho tagliato loro i capelli, le ho truccate e persino mordicchiate. Le facevo sposare, divorziare, piangere e arrabbiare, costruivo intorno a loro un mondo parallelo che in fondo rispecchiava quello che vivevo io, non le dispensavo da piccole tragedie, incidenti di percorso: la tv, il cinema e persino la famiglia mi influenzavano a tal punto da far vivere alle mie Barbie quello che vedevo io, intorno a me. E anche loro influenzavano me. C’era Barbie buon compleanno, Disneyland, Barbie veterinaria, Barbie che parlava, che cambiava colore di capelli, Barbie hostess e tutti i mariti, amici e fidanzati, tutti i Ken con i capelli di plastica, con quelli veri, muscolosi, dalle parti intime ben celate perché non sia mai che tu scoprissi l’anatomia da un bambolotto. Ma non chiamiamoli bambolotti, in fondo ci hanno accompagnati lungo la nostra infanzia e per quel che mi riguarda quasi adolescenza considerato che ho messo di giocare con le Barbie in terza media; però non le ho mai dimenticate e tutt’oggi quando con mia sorella vedo un oggetto, un cuscino, una scatolina, un pezzo di stoffa, all’unisono esclamiamo “te l’immagini cosa facevamo con le Barbie…?”.

Credo che solo Barbie riesca ancora oggi a rappresentare un modello di riferimento per le bambine, che riesca a comunicare loro idee di un futuro ancora lontano ma che non è mai troppo presto immaginare, e sogni da realizzare crescendo. A sei, otto o dieci anni forse scelgono di essere astronauta, segretaria, modella, cantante, veterinaria, babysitter con le Barbie che adorano e collezionano e non è detto che crescendo restino della stessa idea, ma una cosa è certa: è da bambina che impari a sognare e, senza rendertene conto, scopri qual è il tuo futuro. Non la professione, non le scelte di vita, ma la tua personalità, e il video I can be, realizzato per celebrare Barbie, non fa che sottolinerarlo.

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Barbie Wears Lanvin for H&M. Se giocassi ancora con le Barbie sarebbe pericoloso

Da bambina adoravo giocare con le Barbie, avevo un sistema, un metodo di gioco, tutto mio. Non improvvisavo, non inventavo storie assurde e sempre diverse, i miei personaggi avevano delle storie, un solo nome, un’unica professione, una vita. C’era la modella, il medico, l’avvocato, il cantante, persino lo spacciatore, la ragazza facile e l’ex attore che si era dato all’alcool per via di un brutto incidente. Mia nonna a volte si prendeva l’incarico di lavare il mio “sacco dei vestiti”, con dentro centinaia di abitini e me li restituiva perfettamente stirati. I pantaloni di Ken avevano persino la piega che formava la classica righina frontale. Acquistavo sempre nuovi vestiti in un negozio che adesso non c’è più che vendeva centinaia di completi, vestiti e accessori che Mattel metteva in commercio per mettere in crisi le bambine come me.

Ad ogni modo è stato sulla base di questi ricordi della mia infanzia, riaffiorati qualche giorno fa, che ho pensato a quanto sarebbe stato bello, o forse no, seguire sin da bambina la moda, conoscere le nuove tendenze e adattarle alle Barbie, giocando a realizzare per loro abiti ispirati a quelli dei grandi designer. Magari avrei provato già allora a far indossare a Barbie gli abiti che Lanvin ha disegnato per H&M, come quelli che vedete qui in foto; mi sono divertita a giocare come con le paperdoll vestendo Barbie con i miei abiti preferiti della collezione. Ma forse, anzi certamente, è stato meglio così. Non oso immaginare come le bambine d’oggi e quelle di domani giocheranno con le bambole, se ancora lo faranno, già influenzate da passerelle, riviste e tv.

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Barbie interpreta il LBD su Asos

Facevo un giro su Asos e mi sono imbattuta in una sezione interamente dedicata a Barbie, ma soprattutto celebrativa del capo basi più amato dalle donne: il Little Black Dress, perchè se è vero che la t-shirt è capo basic per eccellenza, è anche vero che un mini dress nero può essere indossato di giorno e di notte, senza eccezione, giocando semplicemente con gli accessori per renderlo casual o elegante.

Nella sezione Barbie Lounge trovate 12 Barbie in altrettanti outfits, composti da differenti modelli di LBD, fra cui poter scegliere il vostro preferito, il prezzo inoltre è assolutamente abbordabile, 30 sterline per le singole Barbie e 15 dollari per i set di accessori extra, in più per gli appassionati della doll più famosa del mondo, il sito offre una vasta selezione di borse.

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The Dolly Forever Barbie, il nuovo look secondo Christian Louboutin

Lo scorso Novembre Christian Louboutin aveva presentato il primo look pensato appositamente per la prima delle tre Barbie in limited edition, la sensuale Cat Burglar, oggi lo shoe designer lancia il collaborazione con Mattel, il secondo look per la Barbie The Dolly Forever, composto da un minidress color kaki, accessori in oro e stivali Forever Tina fringed, inoltre porta con se altri quattro modelli di calzature Louboutin accompagnati dalle rispettive scatole e dust bag. Prezzo 150 dollari.

La Barbie issue di Vogue

Un anno fa da oggi, Vogue ci ha stupiti e affascinati con la “Black Issue“, inserto andato a ruba e venduto in milioni di copie, se in quell’occasione le protagoniste erano le donne di colore più belle del mondo, come Liya Kebede, Naomi Campbell e Jourdan Dunn, per questo nuovo numero (il secondo di una lunga serie di inserti annuali annunciati dalla rivista, che verranno lanciato ogni mese di Luglio) Vogue Italia ha deciso di omaggiare l’unica vera grande donna amata indistintamente da uomini e donne di tutot il mondo: Barbie.

In occasione dei cinquanta anni della celebre bambola, la rivista ci regala una lunga serie di scatti realizzati dal fotografo Paolo Spinazze, che vendono protagonista Barbie in outfit e location differenti, presentata come l’icona di sempre. Non resta che attendere ogni inserto di luglio allora e collezionarli tutti.

Leggi anche:
- Kartell e la sedia per Barbie
- Barbie posa per Karl Lagerfeld, da Colette a Parigi

Autore: Sonia Grispo

Kartell e la sedia per Barbie

Christian Louboutin l’ha festeggiata realizzando la scarpa che avrebbe indossato se solo fosse stata umana, Karl Lagerfeld le ha cucito addosso i più bei capi realizzati dalla maison Chanel e ora persino Kartell le dedica un’omaggio alla carriera. Barbie oggi vanta abiti firmati dai più grandi stilisti e grandi oggetti di design che portano il suo nome, come la sedia in policarbonato Louis Ghost, fiore all’occhiello del marchio, sul cui schienale fa bella mostra di sè il profilo “pony tail” di Barbie.

Il primo pezzo di una collezione interamente dedicata alla bambola più amata e celebre al mondo, è stato esposto lo scorso 9 Marzo alla Rinascente di Milano, sono curiosa di vedere i nuovi pezzi. Chi non vorrebbe averla nel proprio studio o ufficio?

Autore: Sonia Grispo
[via]

Un paio di Christian Louboutin per Barbie

Se come me da picocle avete fatto fatica a separarvi dalle voste Barbie, forse oggi è arrivato il momento di detestare la bambola più amata del mondo. Perchè? Perchè per festeggiare i suoi 50 anni oltre ad avere stilisti di importanza mondiale a dedicarle collezioni che svileranno alla New York Fashion Week di Febbraio, ha attirato l’attenzione dle guru della scarpa, niente poco di che Christian Louboutin che disegnerà un paio di stiletti nel colore pantone rosa 219.

A proposito della sua scelta Louboutin ha dichiarato:

“I guess I always had a little ‘girlie side’ who liked Barbie,” Louboutin said. “Barbie needs to wear great shoes because every girl needs to wear great shoes.”

Autore: Sonia Grispo
[via]

Katy Perry come Barbie

E’ venuta alla ditta di giocattoli Integrity Toys l’idea di lanciare una bambola con le fattezze di Katy Perry ed è spettato all’artista Jason Wu realizzarla, facendole indossare abiti che si ispirano a quelli che la cantante indossa nel video di “I Kissed a Girl”. La ditta di giocattoli è la medesima che si è occupata di realizzare le bambole per il video “You’re so Gay” di Katy.


Io non noto la somiglianza con la cantante, soprattutto le labbra carnose ed il trucco marcato, mi sembra una normalissima bambola, non meglio di una Barbie, ma per i fan ed i collezionisti rappresenterà un pezzo da non perdere. Le liste d’attesa sono già sature, intanto potete trovarne qualcuna su e-Bay mentre si attende la distribuzione, in edizione limitata, in tutto il mondo.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=kDN4jI5vDnY]

Non è la prima doll realizzata ad immagine e somiglianza di una celebrity: Angelina Jolie, Nicole Kidman, Tippi Hedren e Tarina Tarantino.

Autore: Sonia Grispo

Arriva Eva: The First Fornarina Doll

Dopo la Barbie Tarina Tarantino, dopo la bambola ad immagine e somiglianza di Angelina Jolie e quella ispirata al film di Hitchcock, anche Fornarina lancia la sua vinyl doll.

Si chiama Eva, è alta 31 centimetri ed è stata sviluppata dal medesimo team creativo del Fornarina Urban Beauty Show; le forme femminili sono esaltate dal jeans a cinque tasche che ha reso celebre il brand di moda e il tutto è completato da vertiginosi high heels rossi e dalla classica tiara simbolo del brand, sarà in vendita presso tutti gli store Fornarina da Natale, un regalo perfetto per i collezionisti e per le amanti dello stile Fornarina.

Autore: Sonia Grispo
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