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Archivio di novembre 2010

It’s all about details, from shoes to bags. Quell’immensa passerella che è la strada

Dalle pagine di Stockholm Street Style, un focus su scarpe, borse e accessori che catturano i nostri occhi lungo quell’immensa passerella che è la strada. Spesso sono dettagli che ci affascinano ma non oseremmo mai sperimentare su noi stessi, altre volte sono idee che ci ispirano, altre semplicemente accessori che bramiamo di possedere.

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SHOPPING&FASHION// Sicilia Fashion Village, Agira diventa la città più cool del mondo

Quando per lavoro incontro colleghi, addetti stampa, giornalisti e in generale personalità e addetti ai lavori dell’ambito moda e comunicazione, confesso con un pizzico di orgoglio che sentire e vedere il loro stupore nell’apprendere che vivo e lavoro a Catania (e da Catania) mi entusiasma. Il sud non è proprio geograficamente parlando parte delle associazioni di idee più ricorrenti quando si parla di moda e stile. Milano è la capitale della moda, teatro dell’attività e cuore pulsante del settore fashion in Italia e spesso si è portati a credere che da Roma in giù la moda sia più o meno ignorata, sconosciuta o semplicemente sognata.

Per questo il mio lavoro assume per me una connotazione ancora più interessante e stimolante, perché in un certo senso mi sento parte attiva di una crescita e di una promozione, per così dire, del territorio, che collabora a mostrare la Sicilia sotto un’ottica diversa da quella in cui spesso è vista. E’ per questo che nel vedere lo spot ideato dalle menti creative che lavorano dietro il Sicilia Fashion Village, e nel leggere i commenti entusiasti di chi l’ha visionato, ho provato una certa soddisfazione. “Lo sapevate che nel cuore della Sicilia è nascosta la città più fashion del mondo? L’antica città di Agira è popolato da persone più cool mai viste” questo il sottotitolo di questa esilarante campagna.

L’altra faccia del social network: Pucca lancia la sua fan page e coccola gli utenti

Il social network si spoglia, almeno in parte, del suo senso originario e si trasforma in veicolo di informazione, conoscenza e pubblicità. Perché se da un lato continuiamo ad aggiungere vecchi e nuovi amici, a condividere foto e pensieri personali, dall’altro Facebook si è trasformato in un mezzo per comunicare le proprie ideologie, aprire dibattiti, mostrare le proprie preferenze attraverso il celebre pulsante “Mi piace” e fare, farsi e ricevere pubblicità.

Fra le aziende c’è chi sceglie di creare una pagina in nome del detto “meglio esserci” e chi sceglie di farlo in modo diverso, come Pucca, il brand noto al pubblico giovane, ha scelto di lanciare la propria fanpage su Facebook distinguendosi attraverso una serie di omaggi e promozioni dedicate agli utenti di Facebook: wallpaper per il computer con disegni e motivi di tutte le linee Pucca, emoticon che riproducono i volti di Pucca, Garu e gli altri personaggi della serie e per finire lettere e notepad griffate Pucca da stampare e usare per la propria corrispondenza. Tutto il materiale proposto nel tempo è costantemente disponibile, gratuitamente, per gli utenti

Love It! aviator jacket, da Burberry a Zara

Burberry l’ha proposto in passerella (qui) e non è mancato alle catene low cost di trovare subito valide alternative cheap (ma non sempre) per sposare lo stile pensato da Christopher Bailey per questo inverno. Fra le varie catene a basso costo, Zara è quella che mi ha colpito maggiormente per la varietà e la vestibilità dei capi: niente linee goffe e materiali ingombranti come nel caso dell’aviator jacket proposta da H&M in nero e bianco, ma numerose versioni, in differenti colori, dal nero alle svariate nuances del marrone.

Peccato che il senso del low cost qui venga un tantino a decadere visto il range di prezzi compresi fra gli 80 e i 429 euro, ma per fortuna almeno questa volta i miei occhi non sono caduti sul pezzo più costoso, fra le proposte preferisco la versione in lana di pecora in vendita anche nello store on-line al prezzo ragionevole di 79,95 euro (il secondo nell’immagine qui sotto)

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Eccovi Mrs Jacobs, lo stilista posa vestito da donna sulla copertina di Industrie fotografato da Patrick Demarchelier

E’ stato Patrick Demarchelier ad aver avuto l’onore di fotografare Marc Jacobs in abiti femminili, con tanto di parrucca e eyeliner per la copertina di Industrie vestendo i panni di una Mrs Jacobs provocante e provocatrice. Nell’era in cui le editor di moda si scoprono modelle e blogger, le attrici si improvvisano stiliste d’abiti o accessori e le socialità posano per i lookbook rubando il posto alle top models, una frase mi viene in mente, del buon caro vecchio Sciascia…unicuique suum: a ciascuno il suo.

E’ così difficile limitarsi a fare quello che ci compete? per carità sarà senza dubbio divertente vedere un uomo vestito da donna su una copertina, ma c’era davvero bisogno, per un designer affermato a capo di una delle più grandi maison di moda e creativo per due marchi a suo nome, di ridicolizzarsi in tal modo? NB: lo stilista non è nuovo ai travestimenti, già lo scorso anno aveva posato per celebrare all’anniversario di Nars truccato come una donna, con tanto di smalto e rossetto rossi. Senza dubbio questa ironia appartiene al suo personaggio, ma mi chiedo se non svilisce la sua figura di stilista.

[via]

Vera Wang sceglie la Gossip Girl Leighton Meester per il suo nuovo profumo

Anche Vera Wang cede alle regole del marketing e sceglie una giovanissima attrice come testimonial del suo nuovo profumo, in commercio non prima della prossima estate. La scelta della maison è ricaduta su Leighton Meester, la Blair di Gossip Girl, che senza dubbio incarna il simbolo di eleganza e raffinatezza che il marchio rappresenta. Di seguito alcuni scatti rubati dal set fotografico della campagna pubblicitaria della fragranza, le foto, in cui l’attrice indossa un lussuoso abito rosso etrusco, sono ad opera del fotografo Carter Smith.

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P.H.M// dove posso comprare le scarpe di Steve Madden on-line dall’Italia?

Ciao Sonia, da qualche mese mi sono innamorata delle scarpe Steve Madden, di cui so effettivamente ben poco maa ho visot abbastanza per decidere di volerne possedere almneo un paio di scarpe, non trovo però nessun negozio nella mia città, Bari, che le venda e così ho pensato di fare un acquisto on-line, ma dove?

In Italia Steve Madden è ai più sconosciuto, eppure in America rappresenta uno dei maggiori magnate delle calzature del ventunesimo secolo. Quando nei primissimi anni Novanta ha dato inizio alla sua attività, partendo da un capitale più che irrisorio, Steve Madden non sapeva che da lì a poco le sue calzature avrebbero conquistato le giovani donne di tutto il mondo, affascinate da calzature dalle linee sensuali e femminili, capaci di esaltare la silhouette di ogni donna. Su questo sito trovi alcuni modelli del marchio, l’assortimento è in costante aggiornamento. Personalmente ti consiglierei di iniziare da un must, una décolleté nera con tacco vertiginoso e plateau; il tacco è di ben 14 centimetri, per far svettare le gambe verso l’alto, e puoi facilmente abbinarle.

Film your Bar: Pampero Fundaciòn lancia il contest per i giovani filmakers

Da bambina volevo fare la scrittrice, scrivere romanzi o thriller avvincenti. Li scrivevo in effetti e li regalavo a mia madre. Poi da adolescente ho pensato di fare la regista, magari pure sceneggiatrice o di girare un film tratto da un mio romanzo, che era pure meglio. Ma mi sono iscritta al liceo classico, all’università ho scelto di studiare Lingue e Comunicazione, ma il sogno, più che altro pensiero e interesse, per la regia è rimasto, quindi quando sono venuta a conoscenza di Pampero Fundaciòn Cinematografica il pensiero si è risvegliato in me.

Pampero Fundaciòn nasce con lo scopo di dare supporto a tutti i giovani filmaker italiani, aiutarli a realizzare un film, un cortometraggio, un documentario, con l’obiettivo di aggregare persone interessate a produrre, scrivere, montare, dirigere e dare loro una serie di servizi ineguagliati nel panorama culturale che ci circonda. La fondazione chiama a raccolta i giovani aspiranti filmakers di età compresa tra i 18 e i 35 anni e lancia il concorso “Film your Bar”: il contest, che si concluderà il 30 Novembre 2010, consiste nel realizzare un cortometraggio di durata compresa tra i 2 e gli 8 minuti, incentrato sul proprio bar preferito. L’autore può scegliere sia il soggetto della storia (gli avventori del bar, i proprietari, una serata particolare, la quotidianità, etc.) che lo stile narrativo. Il soggetto e la modalità del racconto è aperto alla creatività del regista. Per partecipare basta iscriversi a questo sito caricare il video su Youtube.com ed embeddare il video nella sezione del sito dedicata.

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Giveway// I nomi delle 3 vincitrici

Fra 236 commenti, che ho letto tutti e vi ringrazio ancora per gli auguri e i complimenti, per essere delle lettrici affezionate, per i commenti che lasciate ogni giorno permettendovi di conoscervi meglio, trasformando questo blog in un luogo ideale per lo scambio di opinioni. Ringrazio anche le lettrici nuove, specialmente quelle che tornano dopo aver partecipato ad un giveaway, vi ringrazio tutte. E adesso i nomi delle tre utenti che riceveranno a casa rispettivamente la maxi bag, le ballerine e gli ambiti stivali che diventano ankleboots: Isa, Carla Oliva e Elsa.

Come di norma riceverete un’e-mail all’indirizzo che avete comunicato dove vi verranno richiesti un indirizzo per la spedizione e (nel caso delle scarpe) anche la taglia che preferite. Dovete rispondere all’e-mail entro 24 ore, in caso contrario i regali saranno assegnati ad altre utenti.

COVER GIRL // Anne Hathaway brilla in Balmain sulla copertina di Elle Magazine UK

Gli occhi da cerbiatto li ha ancora per il resto poco traspare della Anne Hathaway timida e impacciata che abbiamo conosciuto con Il Diavolo Veste Prada; quella che oggi compare sulle pagine di Elle UK è un donna statuaria, elegante, sicura di sé. Sofisticata, splendida, in molti sensi visto l’abito luccicante di Balmain che indossa nella cover, una femme fatale che non ha bisogno di ritocchi e con un semplice smoked eyes rivela l’animo sensuale e a tratti aggressivo che si cela sotto uno sguardo dolce ma imperturbabile.

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