Archive del 29 maggio 2010
Cosa c’era prima di Sex and The City?
Per chi non se ne ricordasse…QUI.
Fashion News: Sara Burton nominata erede di Alexander McQueen

C’era da aspettarselo, visto che a lei era stato già affidato l’arduo compito di completare la collezione autunno-inverno 2010-11 dopo la scomparsa dello stilista, ma adesso la notizia è ufficiale: Sara Burton, laureata alla Central St. Martins School di Londra e allieva del designer inglese, è l’erede del regno di Alexander McQueen. Spetterà a lei il compito di portare avanti la maison inglese e, stando alle premesse, ci si aspetta che lo stile della casa di moda non venga alterato. La Burton è attualmente creativa del brand Women’s Wear e ha iniziato a lavorare con McQueen nel 1996, un anno dopo essersi laureata.
We had expected, considering she had already performed the hard work of completing the autumn-winter 2010-11 collection, after the death of the designer, but now the news is official: Sara Burton, graduated at Central St. Martins School in London and student of the British designer, is the heir of the kingdom of Alexander McQueen. It’s up to her to bring forward the British fashion house, and according to thr premises, it’s expected that the style of the fashion house won’t be altered. Burton is currently the creative brand Women’s Wear and began working with McQueen in 1996, a year after graduating.
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Donne che amano…scoprirsi

Tempo d’estate, tempo di sole, di granite, gelati e primi bagni…almeno così dice il calendario ma fuori l’estate sembra avere il singhiozzo: viene e va, porta con se un’ondata di caldo improvvisa e poi tira fuori il vento che fa venire la pelle d’oca. Il cielo sembra sempre indeciso e non sai mai cosa mettere (il problema è sempre quello, alla fin fine). Sandali o no? shorts o jeans? porto il copri abito? e finisci con l’avere un auto che somiglia ad un armadio, con decine di opzioni e ricambi per non farti cogliere impreparata.
Se i Maya avevano ragione e la fine del mondo arriverà nel 2012 il mondo si sta divertendo a darci le prime anticipazioni, ma se proprio dobbiamo vivere gli ultimi due anni su questo pianeta che almeno ci consentano di prendere il sole a fine Maggio, fare colazione con granita e brioche e sfoggiare i nostri abitini in chiffon. Seppure il titolo pare introdurre un ragionamento introspettivo che trova le sue fondamenta nella rivelazione del proprio io, quello a cui in realtà mi riferisco è la voglia di scoprire le gambe, le braccia, sentire il tepore del sole sulla pelle e intravedere i primi segni dell’abbronzatura. Capisci che è estate quando sul polso noti il bianco sotto l’orologio e che i raggi del sole stanno facendo il loro dovere, quando le lentiggini fanno capolino dopo cinque mesi d’inverno e sui capelli noti i primi riflessi. La settimana scorsa ho tirato fuori gli shorts e non ho indossato le calze, ho lavorato in riva al mare godendo della brezza marina e il canto degli uccelli e mi sono ripromessa che questo week-end mi sarei rilassata in spiaggia: ma oggi mentre prendevo il sole d’un tratto m’è parso che qualcuno mi facesse ombra e aprendo gli occhi ho scoperto un’ondata di nebbia che imperversava all’orizzonte. Che sia chiaro…qui si aspetta l’estate e si pretende che arrivi. Adesso.

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