Archivio di marzo 2010
Amy Winehouse designer per Fred Perry

Dopo Madonna anche Amy Winehouse diventa designer e lo fa firmando una collaborazione con il brand inglese Fred Perry. La collezione sarà composta da 17 capi, di cui circolano già sul web gli schizzi, che rispecchieranno lo stile della cantante (si spera prima dello sbandamento).
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1.// Fake is not chic, but fake fur is, lo dice Karl Lagerfeld e la collezione f/w 2010 di Chanel

A risolvere l’irritante diatriba fra estimatori della pelliccia vera e promulgatori di quella sintetica ci pensa Karl Lagerfeld che porta sulla passerella della Fashion Week Parigina un vero Iceberg, appositamente trasportato dalla Scandinavia, perfetto come scenografia, meno per l’accoglienza considerato che la temperatura nella sala è scesa fino a meno 4 gradi (le donne in minidress non avranno apprezzato), ma adatto a rispondere al grande dilemma: può la pelliccia sintetica essere al tempo stesso affascinante e confortevole? sembra proprio di sì. In passerella sfilano modelle interamente coperte di finta pelliccia, con giubbini in pelle dai morbidi risvolti, tailleur arricchiti da gonne total-fur e maxi cappotti che fanno un po’ yeti ma conservano il gusto chic.
“Fake is not chic, but fake fur is,” ha detto Karl Lagerfeld nel backstage della sfilata di Chanel fall/winter 2010 “It’s not global warming, it’s global-cooling!”

Le modelle, messe a rischio dall’acqua dell’iceberg in continuo scioglimento, sguazzano sulla passerella disinvolte con ai piedi stivali di pelliccia, Sasha Pivovarova indossa un elegante abito di pelliccia, Anja Rubik un minidress dal collo morbido, svelando un’immagine sofisticata e sensuale che una pelliccia vera non avrebbe mai conferito ad una donna: gonne, cappotti, mantelli, pantaloni e persino un abito da sposa total fur indossato da Freja Beha Erichsen. Forse lo stilista si è fatto un po’ prendere la mano, ma quando si tratta di pelliccia finta la creatività può anche non avere limiti.
Meryl Streep promuove i designer emergenti e indossa gli abiti di Chris March

Ho appena appreso, da una conversazione con mia sorella, che l’abito indossato dalla bravissima Meryl Streep la notte degli Oscar 2010 era del designer Chris March che abbiamo conosciuto con Project Runway. Sembra che dopo l’ennesimo Out in fatto di stile da parte dell’attrice americana, gli abiti scelti in occasione dei Golden Globe e degli Oscar 2010 abbiano fatto spiccare in alto l’indice di gradimento di spettatori e presenti che hanno finalmente apprezzato il look della Streep, che dimostra in questo outfit persino qualche anno in meno.


La palette cromatica di Burberry Sport primavera-estate 2010

Burberry presenta la collezione Burberry Sport primavera-estate 2010, la palette di colori va dai classici Nero e bianco al blu marino, passando per il rosso rosso uniforme, il grigio metallico e l’indaco scuro. A comporre la collezione trench sportivi tecnico, body attillati, poncho, bomber e multi-trapunte con taglio ad “A”, capi su cui il logo della maison viene reinterpretato su differenti e tessuti e in diversi materiali: bande elastiche con logo saldato, logo traforato al laser e logo Burberry Sport in gomma in rilievo.


Terry Richardson fotografa Natasa Vojnovic per H&M magazine

H&M ha scelto un fotografo fra i più quotati del momento per uno speciale servizio fotografico all’interno del suo magazine. Per il numero della primavera 2010 la modella Natasa Vojnovic ha posato davanti all’obiettivo di Terry Richardson per le strade di New York. Dopo il salto altre immagini.

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Sunglasses: i contrasti cromatici di Prada, fall 2010

Una moda che attinge a piene mani dall’universo naturale, affonda le dita nella terra e la modella creando abiti e accessori che sembrano essere opera di madre natura in persona. Come gli occhiali proposti da Miuccia Prada nella collezione Prada fall 2010, che sembrano ispirati alla bugs life; il bordo superiore è accentuato, con un contrasto cromatico che sembra voler sottolineare le sopracciglia, alla Audrey Hepburn, in contrapposizione con la tendenza delle passerelle dell’inverno 2009 che voleva sopracciglia sbiadite e quasi trasparenti.
Myla lingerie: you’ve lost a piece

Sfogliando il look book della collezione Spring 2010 di Myla lingerie, la mia attenzione si è soffermata su un completo che mi ha lasciata piuttosto perplessa: sarò all’antica e semplicemente disinformata, ma per quanto mi sforzi di immaginarne uno scopo preciso, mi sfugge il senso. Non è un perizoma, nè uno slip…qualcuno di voi può illuminarmi?
Kelly Osbourne in Sue Wong come Memole

Quando si tratta di nuove tendenze da sperimentare Kelly Osbourne è sempre ben disposta e questa volta la sua temerarietà non mi dispiace affatto. I Pastel Hair lanciati da Proenza Shouler, in un rosa delicato con ombre più scure, mi ricordano tato la Memole dei cartoni animati e l’abito a balze di Sue Wong le regala un tocco di femminilità che qualche volta, celata dietro tatuaggi e look aggressivi, abbiamo perso di vista. Lei stessa ha dichiarato di adorare l’abito “perché mi fa sentire una principessa”.

Janet & Janet lancia le collezioni p/e 2010 e avvia il suo shopping on-line

Una collezione basata su una tavolozza di colori che miscela acqua e terra, che invita a giocare con tessuti, accessori e colori, senza decretare un must di stagione e lasciando libero spazio alla fantasia, quella proposta da Janet & Janet per la primavera-estate 2010. Un vero e proprio caleidoscopio di colori e sensazioni che coinvolge ogni senso. Gli occhi inseguono l’armonia irregolare dei disegni di paillettes, i riflessi di cabochon e pietre dure, la forza di pelli morbide, trattate con maestria per sfumare tinte e creare nuovi effetti.
Grande importanza per le borse, di ogni foggia e dimensione, dalla pochette di un’estetica plastica che modella i movimenti e le pose, con ironia, alle tracolle nascoste, per chi oltre all’estetica predilige la comodità. La collezione Janet Sport P/E 2010 punta invece su sneakers, sandali, flip flops: accessori per correre, saltare e vivere con glamour la stagione calda, giocando con gli accostamenti e soprattutto con le altezze. Quella del 2010 è infatti l’estate del ritorno degli zoccoli gipsy e dei mocassini preppy, che si alternano alle espadrillas, la vera tentazione dell’estate: fibre naturali e corda spruzzate di colori e paillettes.

Dallo scorso 3 Marzo Janet & Janet ha avviato il proprio shopping on-line dove saranno disponibili le collezioni primavera-estate 2010 dei brand: Janet & Janet Shoes, Janet & Janet Bags, Janet Sport shoes e Janet Sports bags.
Approdare all’e-commerce è per noi un ulteriore passo in avanti che ci avvicina alle nostre clienti per poter meglio interpretare i loro gusti e desideri. Il web è una realtà consolidata, che consente immediatezza e velocità uniche. Il nostro obiettivo è implementare sempre più questi mezzi nelle nostre strategie commerciali e di marketing. Ha commentato Monica Ricci, a capo della divisione Marketing e Commerciale di A & G Calzaturificio SpA.
2.// IN e OUT at The Oscars 2010

Sembra creato appositamente per lei e per la sua pelle ambrata l’abito Givenchy Couture che Zoe Saldana ha indossato la notte degli Oscar. Quando l’ho visto ammetto che, da frivola amante degli abiti da sera, ho sentito un brivido sulle spalle; impeccabile la scelta di farlo indossare ad una donna che di certo non sarebbe risultata eccessiva.
Deve aver fatto un corso accelerato o essersi semplicemente abituata la giovane Kristen Stewart che in un’occasione così importante no ha dato sfoggio della sua goffaggine. Complice di tanta eleganza l’abito Monique Lhuillier, in organza e seta, con corpetto e drappeggio asimmetrico. Semplicemente affascinanti Demi Moore e Jennifer Lopez, la prima in un abito Atelier Versace color pesca, la seconda in un abito strutturato di Armani Privè (il cui tessuto mi ha per un attimo fatto pensare alla plastica di imballaggio).


Un clamoroso OUT per Deborah Ann Woll che, dopo essermi documentata, scopro essere una new entry nel cast del serial tv True Blood e di averla in effetti intravista in uno dei pochi episodi visti. L’abito Nicole Miller, oltre a non aiutare la sua struttura, sottolineando, come se fosse necessario, le spalle spioventi, rende poco aggraziata l’intera figura facendo apparire il busto troppo lungo e le gambe troppo corte, complice uno spacco piuttosto generoso, quasi quanto la scollatura.












