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Archivio di gennaio 2010

Fashion Quote: per chi non conosce la differenza

Love It: la Garden Collection di H&M

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Se avete amato le ruches della collezione invernale di H&M, come la sottoscritta, non potrete non restare affascinati dalla Garden Colletion. Una collezione all’insegna dei fiori, come suggerisce già il nome, dei colori freschi e dei tessuti leggeri, che fanno desiderare l’arrivo dell’estate.

All’azzurro, il rosa tenue e il blu, si accosta il rosso scarlatto, nuance che richiamano alla mente gli eleganti giardini inglesi e le ville della Provenza Francese, immaginate di riempire la valigia attingendo all’intera collezione e partire per le valli Irlandesi, moleskine e reflex alla mano. Già immagino e già voglio partire. QUI trovate l’intera collezione e i relativi prezzi.

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Donne che amano…essere dinamiche

Donne dinamiche

Cosa determina il momento di passaggio dall’adolescenza alla maturità? il momento in cui acquisti la prima agenda, e non per scrivere quante volte hai incontrato in corridoio il ragazzo che ti piace, hai marinato la scuola o lavato i capelli, ma per annotare appuntamenti, ipegni e “to-do” irrimandabili…Il momento in cui prima di rispondre al telefono devi schiairti la voce e fingere di non essere impegnata a guardare una serie tv in streaming ma in un importante meting di lavoro, in cui non finiscin più le e-mail con “baci baci” ma “cordialmente la saluto…” e non devi organizzare più il cartellone natalizio da appendere in classe, ma un gruppo di collaboratrici a cui assegnare degli articoli.

Ma più di tutto, quello che segna il passaggio alla maturità è un aggettivo “dinamica”. Donne dinamiche che indossano tacch a spilo per imporre la propria figura al lavoro, che scelgono il rossetto rosso per apparire più sicure e comprano borse di lusso capienti per portare con sè documenti di lavoro, palmare, penne, trousse di make-up per e soprattutto lei, l’agenda, lo strumento basilare per gestire giornate ricche di impegni e obblighi, che mai avremmo pensato c’avrebbero fatte sentire così vive.

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OUT: Blake Lively goffa

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Sarà pure bellissima, ma anche Blake Lively qualche volta sbaglia look, o forse la colpa è tutta dello stylist di Gossip Girl, che non sempre c’azzecca.

Il cappotto con la cinturona in vita (non se ne può davvero più) la rende goffa, stivali di pelle e liquid leggings non sempre formano una coppia vincente e in questo caso il troppo nero, fra cappello scarpe e accessori, appesantisce la figura. Peccato, perhè il capotto, con quei dettagli sui polsini, mi piace.

I tatuaggi di Chanel, da Marzo in vendita

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I tatuaggi non sono mai stati così alla moda, dopo le passerelle della spring-summer 2010 Karl Lagerfeld, conscio del successo dei suoi tattoo ad effetto Trompe l’œil, ha deciso di realizzare dei set (di cui ancora non si conoscono i prezzi) di tatuaggi trasferibili da mettere in commercio dal mese di Marzo, sarà così possibile adornare il proprio corpo come hanno fatto i make-up artist sulle modelle della sfilata.

Insomma se amate la maison, adesso potete tatuarvi il logo sulla pelle, una vera e propria dichiarazione d’amore, ma non eterna, of course!

UPDATE: Il set di tatuaggi composto da 55 trasferibili, sarà in vendita dal mese di Marzo al prezzo di 49 serline.

Fashion Quote: per quelli che ridono delle vecchie foto dei genitori…

LookLet, la coomunity per fare la moda

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Si chiama LookLet ed è la naturale evoluzione di Polyvore, di cui il celebre Gira la moda è l’antesignano . Se prima si accostavano abiti, borse e accessori su uno sfondo asettico, oggi è possibile vestire le modelle di tutto punto, dalla lingerie agli abiti, passando per guanti, scarpe, cappelli e gioielli, si possono scegliere le ambientazioni e salvare le proprie creazioni, il tutto completamente gratis.

Il senso è quello di giocare con la moda, il risultato è che le blogger straniere ne sono ormai dipendenti e spesso si finisce con l’apprezzare così tanto quegli outfit frutto della propria fantasia, che si va in negozio a compare gli elementi con cui li abbiamo creati. Perchè su Looklet sono caricati capi e accessori di brand come Accessorize, Alexander McQueen, Blumarine Balenciaga, Kate Moss for Topshop, La Redoute e moltissimi altri. Sopra un look che ho creato io per provare il sito, volgio quel vestito di Anna Holtblad.

Vogue Italia celebra le cadute sulle passerelle con Karlie Kloss by Steven Meisel

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Protagonista della copertina di Vogue Italia per Gennaio 2010 è la modella Karlie Kloss fotografata da Steven Meisel. Una copertina che vuole essere ironica e strizza l’occhio alla moda e ai suoi eccessi, soprattutto in fatto di tacchi: altezze vertiginose che fanno tanta scena ma si trasformano in vere e proprie armi letali per le modelle che a volte (come nel caso della sfilata di Prada di qualche anno fa), come nel recente caso delle calzature di Alexander McQueen, si ribellano pur di sfuggire ala caduta annunciata. Carina l’idea, peccato che la realizzazione non sia di così grande impatto.

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Jane Birkin, la musa che ha ispirato la It bag di Hermès

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Le donne BCBG, bon chic non genre, ne hanno almeno una nell’armadio, le più forunate le collezionano e dietro la sua nascita ci sono tante piccole storie che compongono un mito. Stiamo parlando della Birkin di Hermès, tutti la conoscono, tanti la amano, uomini e donne indistintamente la portano al braccio, perlopiù celebrità d’oltreoceano, ma chi sa realmente il perchè del suo nome? Se mi chiedete ci è una delle mie icone, dei miti, vi rispondo Jane B.

A pagina 33 del mio libro “The Little Pink Book – Borse”, racconto la storia della nascita della Birkin, di come Jean-Luis-Dumas fu ispirato nel realizzarla. Qui invece voglio parlarvi della donna che le ha dato il nome e che bisogna ringraziare per essere stata la musa di uno dei modelli cult della storia.

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Jane Mallory Birkin, questo il suo nome all’anagrafe, è nata a Londra il 14 dicembre del 1946, è un’attrice e cantante la cui carriera si è svolta prevalentemente in Francia, un misto fra Carla Bruni e Kate Mossi; figlia di un comandante della Royal Navy e di un’attrice, da cui ha ereditato il talento, ha iniziato la sua carriera all’età di soli 17 anni a Londra, negli anni della swinging London. Dal matrimonio con il compositore John Barry, da cui successivamente divorzia, ha avuto la prima figlia, Kate Barry, ma il vero amore lo trova in Francia, dove si trasferisce nel 1968 per recitare nel film Slogan e conosce il cantante e musicista Serge Gainsbourg, con cui ha una relazione fino al 1980.

Nel 1969 la coppia Birkin-Gainsbourg ha conquistato la scena francese grazie alla “Je t’aime… moi non plus”, originariamente incisa da Gainsbourg assieme a Brigitte Bardot e non pubblicata. La canzone ha fatto scandalo all’epoca per i gemiti della Birkin a commento del testo esplicito che faceva riferimento all’amore e al sesso. Dalla relazione fra i due nasce Charlotte Gainsbourg, anche lei attrice. L’origine del pezzo, come rivelava lo stesso Serge, è da ricercare in una nota battuta di Picasso e nel fatto che si sentiva troppo timido per rispondere “anch’io” ad un “ti amo”. Di seguito trovate un video della canzone.

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Coco a Go-Go, lo shooting di Karl Lagerfeld per V Magazine The Size Issue

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Lo scorso Ottobre abbiamo parlato del caso Ralph Lauren e del dimagrimento della modella Filippa Hamilton a forza di fotoritocco, ma soprattutto della dichiarazione scioccante di Karl Lagarfeld (che qui potete vedere prima della cura dimagrante) contro le donne sovrappeso, frase che vi citiamo qui…

“Ci sono mamme grasse che si siedono davanti al televisore con i loro pacchetti di patatine e dicono che le modelle magre sono brutte. Il mondo della moda è fatto di sogni e illusioni e nessuno vuole vedere donne rotonde”

Oggi però lo stilista, scopertosi anche fotografo e regista, non ha resistito ad una collaborazione con V Magazine e la sua Size Issue, per cui ha realizzato un servizio fotografico con protagonista una donna over size, bardata come un cavallo da mostra con camelie in ogni dove e i celebri tatuaggi portato in passerella da Chanel, che sorride accanto ad un’imbarazzata Coco Chanel. Se Lagerfeld volvea mostrare il suo sdegno nei confronti della taglie forti (fortissime), c’è riuscito.

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