Archive del 18 novembre 2009
Daisy Necklaces di Louis Vuitton hand-made

Lo scorso 7 Ottobre sulla pagina Facebook di Louis Vuitton era possibile assistere on-line alla sfilata della maison francese, ma io me la sono persa. In compenso qualche giorno fa ho guardato su sky la sfilata fall/winter 2009-10 e oltre alle orecchie da coniglio, le giacche oversize, il verde giada su borse e abiti, la mia attenzione è stata catturata da dalle particolari collane che probabilmente non indosserei ma che trovo splendide. Circa 23 anelli incatenati l’uno all’altro, il tutto chiuso da un elegante lucchetto in ottone laccato “soft-touché” e ottone dorato, abbiamo ritrovato i lucchetti anche nella Cruise collection.
Ispirate alla colorata moda degli anni ‘80 e alle originali collane di carta, il costo delle Daisy Necklaces di Louis Vuitton è di 720 euro, ma la Fashion Bookings Editor di ELLE Magazine Malina Joseph ha pensato ad un modo semplice e veloce per ottenerne una copia home made, QUI trovate il video.

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Momaboma, la nuova collezione invernale su SuperFlyDeluxe
Abbiamo parlato giusto un anno fa di Momaboma, brand di borse originali e uniche nel loro genere, che stanno conquistando il cuore della bag addict più estrose. Accessori che raccontano una storia e lo fanno letteralmente. Sono infatti realizzate utilizzando riviste, quotidiani e vinili originali degli anni 40 e 50, vecchi compiti in classe e giubbotti in pelle datati e vissuti. Nella collezione fall/winter 09/10 viene raffinata e aggiornata la ormai famosa borsa best seller Bombo e aggiunti accessori ottenuti dal riutilizzo di giubbotti in pelle degli anni’50/’60 , che rappresentano la linea Re-born.
Potete acquistare on-line le borse della nuova collezione Momaboma su SuperFlyDeluxe, che raggiungono anche i 365 euro, questo il prezzo per un accessorio che più vintage non si può, ottenuto con sapienti tecniche di recylcing e caratterizzato da un allure unico. la più eccentrica? senza dubbio la Metro bag, prezzo 295€. QUI trovate l’intero assortimento.
Donne che amano…le ispirazioni low cost

E chi non le ama? aggiungerei. Si parla quasi di furbizia pensando che c’è chi spende 1.000 € per un mini dress bondage, quando catene low cost come H&M ne propongono alternative molto simili a 19.90€, non sarà Hervè Leger ma se l’effetto e altrettanto seducente…ispirazioni ma mai imitazioni, nessun logo contraffatto nè monogramma imitato, ma se Louboutin ha pensato a mocassini studded e qualcuno li ha proposti a poche decine di euro, perchè non acquistarli? C’è poi chi dell’arte dell’imitazione/ispirazione ne ha fatto quasi un lavoro, come Cara Buesè, blogger newyorkese appassionata di art & craft che si diletta a sfogliare riviste di moda e siti web attingendo alle collezioni delle più grandi maison, da Lavin a Miu Miu, passando per Alexander McQueen, e realizzando, con ago e filo, delle versioni low cost e hand-made che pubblica su suo Blog e a volte rivende sul suo suo shop on-line di Etsy.
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Rihanna e il marsupio monogrammato di Louis Vuitton

Cercano di riproporlo ad ondate, a singhiozzo, a tratti, dite come volete ma sempre più spesso gli stilisti hanno c rcato di riportare in auge il marsupio, tanto amato/odiato negli anni Novanta. prima Carrie Bradshaw l’ha indossato in Sex and The City, poi qualche brand ha provato a portarlo in passerella con seguito scarso o nullo e ora Louis Vuitton l’ha inserito nella sua eccentrica collezione estiva e Rihanna, che di stramberie ha un armadio pieno, non poteva farselo sfuggire. Chissà che Marc Jacobs non riesca nell’ardua impresa, sarà il colore, sarà che in effetti sembra davvero comodo, ma a me piace e se le varie maison dovessero inserire il marsupio nelle proprie collezioni a me non dispiacerebbe, e a voi?
L’eleganza senza etichetta del low cost

Anche le grandi direttrici delle testate di moda più rinomate o responsabili di grandi maison, a volte preferiscono il low cost, probabilmente non per i costi contenuti, che invece fa brillare gli occhi, ma per quel senso di indipendenza da loghi e etichette che da indossare un abito bello, alla moda e glamour, senza bisogno d’aver speso un patrimonio. Segno che l’eleganza non lo fa affatto un cartellino. Capita anche di innamorarsi di abiti visti indosso ad addetti alla moda come Sarah Rutson, fashion director per Lane Crawford Hong Kong, che qualche tempo fa ha indossato un completo proposto, in un’imitazione molto vicina all’originale, anche nella nuova collezione MANGO. Il prezzo? solo 35 euro, mica tanto diverso da quello della Rutson.

Linsday Lohan scaricata, senza saperlo, da Pascal Jewellery

Linsday Lohan è confusa o semplicemente è stata scaricata. Eh sì perchè durante il Pascal’s Nu Pop Movement launch party a West Hollywood, l’attrice/stilista ha annunciato il lancio di una collezione di gioielli per bebè realizzata in collaborazione con il noto designer che però, nel corso di un’intervista a WWD ha smentito categoricamente il progetto. C’entrerà forse il recente flop della collezione della Lohan disegnata per Ungaro?
Manolo Blahnik e altri designer disegnano gli UGG Australia per beneficenza

Già nel 2007 il famoso brand di stivali pelosi, UGG Australia, aveva lanciato un’edizione limitatissima di stivali perosnalizzati dalle celebrità, che aveva riscosso notevole successo. Quest’anno il brand ci riprova e il successo è già assicurato, basta leggere i nomi di alcuni designer chiamati in causa: Manolo Blahnik, Rebecca Minkoff, Carlos Falchi e Rafe (quest’ultimo è l’autore degli studded Ugg nell’immagine, con borchie e listini in pelle).
Sul sito ufficiale saranno presto disponibili le creazioni di tutti gli artisti, in vendita dall’1 al 14 dicembre 2009, i cui ricavati saranno in parte devoluti al St. Jude Children’s Research Hospital di Memphis.
La serie animata per chi vuole smettere di fumare
Dovrei caricare tutti i video su una pennina e regalarla a certi miei amici per Natale. Helpers è un’iniziativa della Commissione Europea finalizzata alla sensibilizzazione dei giovani sui problemi legati al tabacco. Si tratta di una serie animata in 12 episodi, la cui prima stagione viene diffusa su internet. Non farà cessare il senso di assuefazione e la voglia di accendere l’ennesima sigaretta, ma può dare un piccolo contributo. Per i recidivi non so se sia sufficiente considerato che una mia amica con la scusa della fine del mondo fissata per il 2012, proprio ieri mi ha detto “tanto vale allora che mi godo questi ultimi tre anni fumando”.











