Archive del 2 novembre 2009
Beauty Guru: Alby make-up

Un decennio fa si diceva “questa è l’era di Internet”, poi diventata “l’era dei Blog” se adesso dovessimo stabilire in che era ci troviamo sicuramente sarebbe quella dei video-tutorial. Si tratta, per chi non lo sapesse, di video che spiegano e insegnano come fare una treccia fish-plait, dei perfetti smokey-eyes o a replicare il make-up di celebrità come LadyGaga e Rihanna, video registrati da utenti di YouTube che decidono di spiegare al mondo gli “how-to-do”, dai più banali ai più complessi.
Fra i tutorial più cliccati ci sono quelli registrati dai cosiddetti Beauty Guru, generalmente ragazze dotate di vero talento, qualcuna improvvisata, qualche altra più esperta. Ma come ho detto si tratta generalmente di donne, eh si perchè anche gli uomini, forse per vendetta visto che abbiamo sottratto al loro guardaroba giacche, pantaloni, camicie, gilet, cravatte e molto altro ancora, hanno deciso di caricare su You Tube i propri video. Fra gli utenti più seguiti c’è AlbyMake-up conosciuto anche come Sezyylabbra, un adolescente appassionato di make-up, iscritto alla scuola per estetista, che vanta una collezione di trucchi e pennelli che farebbe invidia a qualsiasi ragazza; ha ancora qualche dubbio circa la corretta pronuncia di video e il suo plurale, nel suo shopping frenetico acquista prodotti senza talvolta guardare la marca o leggere l’inci, ama i profumi Bon Bon di Malizia, le fragranze dolcissime di Aquolina e non risparmia strafalcioni grammaticali, ma il suo canale non può non essere fra i vostri preferiti.
Nubi di pizzo, Valentino shoes, spring summer 2010

Guardando la sfilata Valentino della Spring/Summer 2010, se non fosse per quei sottili listini quasi impercettibili, potrei pensare che i piedi delle modelle generino una sorta di nube di pizzo, al loro passaggio. Immaginando una mise estremamente minimal, queste scarpe diventano l’accessorio cardine di un intero outfit, capaci di attirare su di sè l’attenzione ed affascinare chi le vede. Non ho ancora visto nessuna celebrità calzare, stranamente.
IN: Taylor Tomasi alla Paris Fashion Week

La senior market editor di Teen Vogue, Taylor Tomasi, durante la Paris Fashion Week ha dato esempio di come due semplici capi (che poi siano rispettivamente firmati Vera Wang e Burberry poco importa ^^), combinati insieme possano rendere un look accattivante. Complici un caschetto rosso fuoco e il set di multi bracciali, questo look è imitabile per chi ha voglia di rinnovare uno dei classici abiti “sottoveste” o un banale cardigan.
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Lara Stone per Louis Vuitton 2010

Per la collezione invernale Madonna è il volto, nemmeno troppo apprezzato, di Louis Vuitton. Immortalata e photoshoppata, con una luce intensa ad avvolgerla, ha rappresentato la maison indossando le famose orecchie da congilio. Nel 2010 Marc Jacobs decide di pescare le sue testimonial nuovamente dalle passerelle, per la collezione Cruise è Isabeli Fontana a rappresentare la maion, le prime immagini sono già disponibili, ancora celate nel mistero invece gli scatti di Steven Meisel che immortalano Lara Stone (anche volto della collezione H&M disegnata da Sonia Rykiel) per la maison francese.
La modella tedesca, notata nel 1995 durante un concorso di bellezza, ha lavorato per aziende di spicco come Lanvin, Miu Miu, Fendi, MaxMara, Prada, Anna Sui, Marc Jacobs, Michael Kors, Stella McCartney, Zac Posen, Balmain, Hermès, Jean Paul Gaultier, Dolce & Gabbana, Givenchy, Karl Lagerfeld e nel 2009 è stata selezionata per essere una delle protagoniste del calendario Pirelli.
Maxi Bag Burberry…


In questi giorni medito l’acquisto di una nuova borsa, fra le mie predilette da sempre spiccano Miu Miu e Prada, per l’attenzione nei dettagli, per le forme non banali, per i pellami utilizzati e gli hardware con quel tocco in più, ma sin da adolescente le borse che più mi hanno affascinata sono state quelle di Burberry, in pelle e nel classico check dell’azienda. Così oggi mi sono soffermata a guardare queste, incantata…Se a una di queste babbo natale aggiungesse un trench corto, altro che biscotti per le renne, lo inviterei a cena 365 giorni l’anno.

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