Archive del 29 settembre 2009
Il Regno Unito dice no ai tacchi alti a lavoro

Sono alti 105 millimetri i sandali tribute di Yves Saint Laurent che ho acquistato qualche mese fa (qui in foto nella vrsione oro, i miei sono beige-caramello) ed ogni volta che li metto le mie gambe svettano verso l’alto acquistando, oltre che qualche utile centimetro, anche eleganza. Immaginare però di metterli per andare a lavoro, anche quando in ufficio sto seduta davanti al mio computer per delle ore, mi fa già venire un certo dolore alle caviglie, le sento già traballare. Eppure milioni di donne ogni giorno preferirebbero andare a lavoro scalze piuttosto che privarsi dei loro tacchi alti.
Lo sanno bene i sindacati inglesi che, forse per velocizzare le falcate delle dipedenti del regno unito o evitare incidenti in ufficio, hanno deciso che i tacchi alti a lavoro sono vietati. Un’insurrezione generale di shoe addict o non ha investito così il paese, tanto che l’eco di shopaholic allarmate è giunto fino in Italia e stamattina il simpatico (io lo detesto) inviato della Rai, dal Regno Unito ha raccolto i dissensi di uomini e donne che trovano il nuovo regolamento decisamente drastico e lesivo per la libertà individuale. In fondo se una decide di stare per delle ore sui tacchi alti, noncurante dei danni alla schiena e senza soffrire troppo il dolore ai piedi, buon per lei. E voi che ne pensate?
La giacca si trasforma in vestito

Charlotte Casiraghi ha colto già la tendenza che sulle passerelle è stata portata da Prada, Costume National e Stella McCartney, fra i tanti. Si tratta della giacca, nulla di nuovo apparentemente, se non fosse che da corta diventa lunga, trasformandosi in vestito, c’è chi la propone abbottonata e sagomata, chi invece l’ha pensata un po’ goffa e larga e chi, come Stella McCartney, si ispira alle giacche voluminose da uomo, come quelle che le nostre madri indossavano a cavalo fra gli imbarazzanti anni Ottanta-Novanta.
Si potrebbe parlare di boyfriend jacket, da portare con liquid leggings o stivali cuissardes, una moda certo non per tutte.
[via]

















