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Archivio di settembre 2009

MAC Style Black Collection, la tendenza make-up per il 2009

Black is the new Black, sembrerebbe questo il motto della nuova collezione di MAC Cosmetici MAC Style Black Collection, occhi, unghie e persino labbra nere per un look dark e rock che più non si può. Pelli chiare e gote rosse che sembrano attingere alle saghe vampiresche e ombre che sembrano trasformare le ragazze in figure androgine. ma se la trasgressione ai limiti non fa per voi, c’è sempre il vecchio caro smokey-eye, da contrapporre a labbra morbide e candide ed un incarnato pallido ma perfetto. Quanto alle sopracciglia, sembra confermata la tendenza che le vuole ridotte ai minimi termini, se non nello spessore, almneo nella compattezza. I prezzi dei prodotti vanno dai 12 ai 27 dollari. Sono proprio curiosa di andare a vedere la collezione.

IN: Drew Barrymore e il look aggressivo

Drew Barrimore è rinsavita o semplicemente ha capito che non avrebbe giovato al suo nuovo film, presentarsi in un outfit sopra le righe come è avvenuto di recente. Ha così deciso di indossare un tubino L’Wren Scott con cerniera scarlatta sul retro, abbinato a scarpe Casadei e gioielli Neil Lane. Sul tappeto rosso, anche la giovane attrice Ellen Page, che recita al fianco di Drew Barrymore che della pellicola è anche regista. Passati i tempi della Drew che tanto aveva affascinato al Late Show with David Letterman, oggi l’attrice sofdera la sua veste più aggressiva.

Penelope Cruz, un musical e una nuova copertina

La bella e caliente Penelope Cruz, oggetto di rumors su una presunta gravidanza poi smentita, ha posato per un servizio fotografico di Vanity Fair che, come sempre, ha voluto sottolineare il suo fascino, mostrandola in copertina in una posa ammiccane quanto basta, con la zip mezza abbassata o mezza alzata, dipende dal punto di vista. L’attrice è attesa al cinema con “Nine”,  musical che racconta le vicende di un noto regista, Guido Contini (interpretato da Daniel Day-Lewis), che cerca di terminare il suo ultimo film, ma anche di destreggiarsi con armonia tra le tante figure femminili che costellano la sua esistenza: la moglie Luisa (Marion Cotillard), la sua sexy, e rassicurante, assistente Carla (Penelope Cruz) e Claudia (Nicole Kidman) la sua musa ispiratrice. A cui si aggiungono una madre, in forma di spirito, (Sophia Loren) e la sua produttrice (Judy Dench).

Blend the World, quando l’arte incontra la pace

Pace e arte si fondono in un unico messaggio, è l’idea di un artista che ha deciso di diffondere un messaggio di pace in tutto il mondo. La community Blend the World è un movimento di strada cresciuto nella convinzione che un individuo (ottimista! Ispiratore! Temerario!) possa costruire un mondo diverso. Ci si può unire alla campagna su www.blendtheworld.com.

Who? lacrime di strass

Fra le tante immagini dei backstage della sfilate di moda delle ultime settimane, questa è una di quelle che mi ha colpita di più: inteso che mai e poi mai potrei usicre di casa cosparsa di strass sul viso (anche se sarebbe un’idea per il prossimo carnevale), la curiosità di sapere chi abbia portato le modelle in passerella truccate così, mi incuriosisce…qualche idea?

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Il ritorno del marsupio?

E’ stata presentata in occasione della settimana della moda a Madrid all’interno della collezione Primavera/Verano 2010, la partnership fra il marchio Kipling (il cui simbolo è rappresentato dal famoso gorilla) e il marchio El Delgado Buil, una collaborazione che sottolinea quanto ultimamente si era già vociferato: ritorna il marsupio. Carrie ce l’aveva già mostrato in un vecchio episodio di Sex and The City, e ne avevamo parlato QUI, ma non aveva avuto un grande riscontro, oggi le passerelle sempre più spesso lo inseriscono a corredo di outfit casual o sportivi e chissà che il vecchio marsupio tanto in voga negli anni Novanta, non torni di moda.

Il Regno Unito dice no ai tacchi alti a lavoro

Sono alti 105 millimetri i sandali tribute di Yves Saint Laurent che ho acquistato qualche mese fa (qui in foto nella vrsione oro, i miei sono beige-caramello) ed ogni volta che li metto le mie gambe svettano verso l’alto acquistando, oltre che qualche utile centimetro, anche eleganza. Immaginare però di metterli per andare a lavoro, anche quando  in ufficio sto seduta davanti al mio computer per delle ore, mi fa già venire un certo dolore alle caviglie, le sento già traballare. Eppure milioni di donne ogni giorno preferirebbero andare a lavoro scalze piuttosto che privarsi dei loro tacchi alti.

Lo sanno bene i sindacati inglesi che, forse per velocizzare le falcate delle dipedenti del regno unito o evitare incidenti in ufficio, hanno deciso che i tacchi alti a lavoro sono vietati. Un’insurrezione generale di shoe addict o non ha investito così il paese, tanto che l’eco di shopaholic allarmate è giunto fino in Italia e stamattina il simpatico (io lo detesto) inviato della Rai, dal Regno Unito ha raccolto i dissensi di uomini e donne che trovano il nuovo regolamento decisamente drastico e lesivo per la libertà individuale. In fondo se una decide di stare per delle ore sui tacchi alti, noncurante dei danni alla schiena e senza soffrire troppo il dolore ai piedi, buon per lei. E voi che ne pensate?

Giia, dalla geometria neckpieces e accessori glamour

Giia è nata nell’isola di Cipro, situata a sud della Turchia e oggi vive e lavora a Milano. I suoi accessori, bracciali e collane soprattutto, giocano a creare forme e colori, reinventando le regole della geometria, attraverso l’utilizzo di materiali sempre nuovi. Fra le sue estimatrici dei suoi accessori c’è la stravagante Susie di StyleBubble, che sempre più spesso si fa cool hunter di talenti del design su Etsy, dove infatti anche Giia espone e vende le sue creazioni. Quando mi ha mostrato alcuni dei suoi recenti lavori ho subito pensato che non mi stupirebbe vederli fra qualche anno sulle passerelle delle settimane della moda: eccentrici, stravaganti, ma sempre legati all’amore per i dettagli e i materiali.

Ecco cosa racconta di sé in un italiano non troppo perfetto ma pur sempre da ammirare (sfido voi a parlare il turco così come lei parla l’italiano):

”Giia Neckpieces e accessories” è stata fondata nel gennaio 2009. Il mio background è Architettura d’Interni e , dopo master di Design alla Domus Academy di Milano. Sto lavorando come freelance Interior Designer e Fashion Stylist allo stesso tempo. Sono nata a Cipro. Abito e lavoro a Milano. La moda è stata molto importante nella mia vita. E stata qualcosa che non ho mai smesso di fare. Credo che la progettazione o fare un lavoro creativo è illimitato, si può partire dalla progettazione di un edificio all’interno o sedia per collana o un vestito! Da quando ero piccola facevo abiti, borse e accessori. Ma è rimasta la mia passione, cosa che ho fatto per me in quanto lo scorso anno. Ho deciso di mettere insieme una piccola collezione di avviare. Tutto è iniziato così. Ora sto lanciando la mia seconda collezione. E ‘diviso in due parti. La prima parte sul negozio online e sarà completato in un mese. Seconda parte sarà lanciato all’inizio di novembre. L’idea di questa collezione è giocare con la geometria e sovrapposti per creare l’effetto 3D con tanti cristalli, eyelet e studs. La mia prima collezione fu fiore come neckpieces forma libera. I miei progetti sono più di grandi dimensioni e pezzi di ‘statement’. Hanno forte effetto e possono essere sufficienti per portare con t-shirt semplice per avere un outfit completato.

Altre foto di seguito

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Quando i dettagli fanno la differenza

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La giacca si trasforma in vestito

Charlotte Casiraghi ha colto già la tendenza che sulle passerelle è stata portata da Prada, Costume National e Stella McCartney, fra i tanti. Si tratta della giacca, nulla di nuovo apparentemente, se non fosse che da corta diventa lunga, trasformandosi in vestito, c’è chi la propone abbottonata e sagomata, chi invece l’ha pensata un po’ goffa e larga e chi, come Stella McCartney, si ispira alle giacche voluminose da uomo, come quelle che le nostre madri indossavano a cavalo fra gli imbarazzanti anni Ottanta-Novanta.

Si potrebbe parlare di boyfriend jacket, da portare con liquid leggings o stivali cuissardes, una moda certo non per tutte.

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