Archive del 14 ottobre 2007
Back to school
Autunno, si torna a scuola o al lavoro e la moda risponde con un look collegiale che sdrammatizza l’abbigliamento e lo rende estremamente cool. Le nuove collezioni si arricchiscono di sneacker, jeans, twin set e gonne a pieghe, dove la tendenza estremamente giovanile dei capi e la frivolezza sono smorzate da tessuti come la lana o il tweed.
Ecco per voi tre proposte per tre diversi bugget: small, medium e large. A voi la scelta!

Small:
-cardigan nero Etam
-blusa black and white Mango, in seta (60€)
-mini denim Gas (98€)
-scarpe Converse All Star in tessuto di felpa (69€)

Medium:
-giacca in tweed denim con cintura in vita, 7 for all mankind (329€)
-Gonna a pieghe in denim stretch gessato grigio con fiocchi applicat, Jackpot (90€)
-pantaloni in lana stretch, Conte of Florence (110€)
-Ballerina in pelle scamosciata con profili e stringhe bianche e punta in gomma, Lacoste (90€)

Large:
-jeans effetto used, Diesel denim gallery (450€)
-Montgomery in lana nei toni del rosso/rosa con cappuccio e due ampie tasche frontali, Replay (415€)
-Giacchino in maglia lavorato a trecce con interno in lapin sfumato, VDP (1199€)
-Ballerina in pelle anticata con doppi listini incrociati, Fru.it (159€)
Fonte: Style.it
Autore: Rozenn
Come Coco Chanel
Portato in passato da celebrità del calibro di Greta Garbo, Coco Chanel, Louise Brooks, viene rivisitato oggi dai principali hair stylist e torna nelle passerelle ma anche sulle strade di tutto il mondo: il carrè.
Un tempo era associato a militanza femminista, caratterizzato anche da ispirazioni manga e masai, deve la sua notorietà ad una particolare tecnica di stiratura dei capelli alla giapponese, che permette una durata di ben sei mesi e garantisce un taglio perfetto.
Oggi torna, prepotentemente reinterpretato, tra modelle e celebrities e a tra tutte coloro che desiderano colorare di glamour la loro quotidianeità. Tra i guru delle forbici, troviamo il giapponese Ishi, di un noto salone di New York, che spiega…
se un tempo si prediligeva un risultato sobrio e ordinato, oggi si tende a dare più movimento al carrè, per renderlo più vivace.

Come quello portato, ad esempio, da Sienna Miller nel film Factory Girl, nel ruolo della musa di Andy Warhol.
E se c’è chi dice che un taglio drastico di capelli in una donna è indice certo di un cambiamento in atto, ecco cosa pensa Ishi riguardo all’influenza che una nuova coiffure può avere su chi la porta:
Chi li porta lunghi tende a muoversi più lentamente e nella maggior parte dei casi ha un’eleganza old fashioned. Un taglio corto rivela invece un’attitudine up-beat, più svelta e moderna. 
Dal canto suo, il parigino Michel Brosseau è certo che si possa tracciare un vero e proprio identikit di una donna che porta un caschetto: “Una giovane professionista dalla personalità forte, con potere decisionale, che ricopre ruoli di primo piano“… basti pensare, d’altra parte, ad un personaggio carismatico come quello di Coco Chanel, e del suo famosissimo caschetto corto, o a Mary Quant, l’inventrice della minigonna.
Fonte:DWeb
Autore: Rozenn Esvan
Face your pockets…quando tutto diventa arte!
Si chiama Face Your Pockets e in rete sta già spopolando. Non è l’ultima trovata americana, ma questa volta il progetto nasce in Russia dalle menti degli artisti e disegnatori Timur Akhmetov e Yulia Yakushova.
In cosa consiste? Prendete il contenuto della vostra borsa, del portafogli o delle vostre tasche e mettetelo sullo scanner, aggiungete il vostro viso e il gioco è fatto!
Il risultato sono delle vere e proprie opere d’arte contemporanea: una sorta di autoritratto e… del resto, se non è la nostra borsa a parlare di noi cos’altro può farlo?

Le combinazioni sono davvero varie, originali e stravaganti. Potete ammirarne parecchie nella galleria presente sulla Home page di Face Your Pockets.
Di italiani ancora nessuno, ma questa “moda” si sta un po’ alla volta espandendo in tutta Europa e già si contano i nomi di moltissimi Spagnoli e Inglesi.
E voi? Cosa aspettate? Siamo tutti curiosi di scoprire il contenuto della vostra borsa…

Fonte: tumundoesonline
Antonella Mazzuoccolo
Ugg Boot e le versioni low-cost
Per le fashion addict quello dello shopping on-line non è più un campo inesplorato ed acquistare su Internet è semplice come passeggiare per negozi, per questo motivo spesso, su Trend &The City, troverete consigli e suggerimenti sull’acquisto di accessori ed abbigliamento online.
Non sono una novità di questa stagione ma gli UGG Boot non hanno ancora abbandonato le scarpiere delle amanti del fashion e della comodità. Copiati, imitati e rivisitati in chavi più o meno economiche, questi stivali hanno conquistato migliaia di fashioniste. La nuova collezione presenta modelli nuovi, dai tessuti e dalle fantasie irresistibili.

In crochet, perfettamente alla moda, alto o basso (rispettivamente 100 e 80 sterline)

Fantasia patchwork (140 sterline) per gli indecisi sulla nuances di marrone
Ma se queste cifre per voi sono davvero troppo non disperate. Asos propone una versione economica e ben fatta, solo 30 sterline e a perer mio anche più bella dell’originale, del modello basso. Lo stivale è infatti arricchito da un nastro in tessuto che forma un morbido fiocco sul retro, i colori disponibili sono due : beige e nero, io preferisco il primo, voi che ne dite?
Io medito l’acquisto…

Asos

Sienna Miller indossa UGG Boot originali
Autore : Sonia Grispo
Confezioni dei cosmetici: cosa c’è da sapere?
Forse non tutti lo sanno, ma dall’11 Marzo 2005 le confezioni dei cosmetici, di qualsiasi marca, devono rispettare una serie di regole ben precise. E’ quanto stabilito dalla Direttiva dell’Unione Europea n°15/2003 del 27/02/2003, entrata in vigore appunto dall’11 Marzo 2005. Vediamole un po’ nel particolare.

Innanzitutto la lista degli ingredienti: molto più lunga e dettagliata che in passato e in ordine di peso. Ora c’è infatti l’obbligo di indicare con precisione il nome di quelle sostanze che finora venivano incluse ed indicate con la semplice categoria generale di “profumo” o “aroma”. In questo modo si eviteranno le sgradevoli sorprese di scoprire sostanze cui si è allergici in un determinato prodotto.
Altra nota dolente, che genera dubbi a molte consumatrici, è la scadenza: è obbligatorio indicare il tempo entro cui i cosmetici devono essere consumati una volta aperti. Si parla di Pao (Period After Opening) e l’indicazione è rappresentata da un’immagine con un barattolo aperto e il numero dei mesi entro cui, dopo l’apertura, il prodotto deve essere consumato.
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