I film hanno il preciso scopo di farci vivere in un costante senso di insoddisfazione. Il principe azzurro propinatoci sin da piccole nelle fiabe diventa nei film l’uomo perfetto che ti porta da Tiffany e ti regala un diamante, che si arrampica fino alla tua finestra solo per un bacio, che  prenota un tavolo sulla Tour Eiffel per chiederti di sposarlo o ti regala una Birkin. Ma non resta tutto strettamente legato all’ambito “amore e passione”, usciti da un cinema ci ritroviamo a desiderare una casa con giardino e steccato bianco, un cane che ci porta il giornale, il caffè lungo nel bicchierone di carta, il cinese come take-away, il taxi per muoverci in città e il telefono con il filo chilometrico da sbobinare lungo tutta la casa (anche se adesso esistono i cordless e il cellulare).

Succede così che rimproveriamo il nostro fidanzato di non essere abbastanza romantico perchè non ci porta a vedere la luna che si riflette sul mare, per poi scoprire che è un fenomeno piuttosto improbabile da beccare nel momento in cui lo si desidera, soprattutto se il giorno dopo devi alzarti presto per andare a lavorare, cosa di cui nessuno sembra preoccuparsi nei film. O ci rimproveriamo di essere poco impulsive perchè non abbiamo mai corso a piedi, di notte, sotto la pioggia, senza il cappotto (con trucco e capelli impeccabili) per inseguire un amore impossibile, senza riflettere sul fatto che poi nei film nessuno si ammala per il freddo accumulato, ma anzi compare inspiegabilmente asciutto nella scena successiva.

E così desideriamo una cucina diversa, abitudini diverse, un fidanzato più romantico ma al tempo stesso con i piedi per terra, desideriamo prendere il taxi, mettere le bottiglie del latte fuori dalla porta, la cassetta delle lettere, il polmone verde in piena città in cui andare a correre anche se a casa non ci alziamo dalla scrivania nemmeno per far pipì, la maxi pizza da dividere con gli amici, anche se quando usciamo la sera ne mangiamo una ciascuno, il caffè americano, seppure l’ultima volta che l’abbiamo bevuto in vacanza abbiamo versato dieci bustine di zucchero dentro per dargli un qualsiasi sapore e l’unica cosa che abbiamo ottenuto sono stati dei crampi allo stomaco.

Insoddisfazione, ecco cosa provocano i film, quel perenne senso di critica a ciò che abbiamo e desiderio di ciò che potremmo avere. Come un armadietto a scuola. Fra le tante cose viste nei film, questa è una di quelle che da adolescente volevo e qualche giorno fa, aprendo una delle ante del mio armadio, ho scoperto di averlo inconsciamente ricreato, non sarà proprio uguale ma sin da piccola mi sento ripetere che vivo in un film e da quando ho trovato un fidanzato che dai film sembra esserci davvero uscito, penso che in fondo vivere in un film non sia poi così male.