Moda

T-shirt bianca perfetta: dove comprarla e come sceglierla

la maglietta bianca perfetta

Va bene la moda, va bene le tendenze e le passerelle, ma quello di cui tutti abbiamo bisogno è partire dai basici e poi da lì costruire il nostro look. E non c’è basico più basico della classica t-shirt bianca (se la vostra palette non prevede il bianco ottico non vi preoccupate, ci sono anche le varianti avorio o crema).

Come scegliere la T-shirt bianca perfetta? Partendo dal tessuto, che sia naturale (100% cotone sarebbe ideale), di lunghezza media per essere infilata dentro i pantaloni ma non troppo da superare i fianchi (a meno che non intendiate portarla abbondante, un po’ anni ’90). Può avere un taglio regolare (regular fit in termini di vestibilità) o leggermente sagomato, la prima è un ever green e si adegua anche a leggeri cambi di peso, per me le ideali sono quelle regular. Il tessuto naturale comporta una buona traspirazione, quindi eviterà che sudiate e sarà sempre confortevole, anche durante l’estate più calda. Attenzione a 3 dettagli: lo scollo, alcune lo hanno più ampio e le maniche, mi raccomando che non facciano effetto alette, per circonferenza e lunghezza delle maniche ragionate secondo il vostro gusto e stile. Le cuciture, meglio se anche queste sono in tessuto naturale, non pizzicheranno mai. Se la acquistate online buttate un occhio alla descrizione del prodotto, di solito viene indicati il tip di “fit”, ovvero la vestibilità, se regolare, slim o over e vengono indicate anche altezza e taglia indossata dalla modella in foto, così potete farvi un’idea.

Le differenze di prezzo: Mark Zuckerberg (fondatore di Facebook) è la prova che basico non significa economico, l’uomo che veste perennemente magliette e pantaloni monocolore spende per le sue T-shirt Brunello Cucinelli fra i 300 e i 400 dollari. Ma vi siete mai chiesti come possano alcuni brand vendere magliette ad un prezzo 10 o 100 volte maggiore rispetto ad altri, per lo stesso identico prodotto? A determinare il costo di un prodotto contribuiscono: tessuto, provenienza della materia prima, condizioni di lavoro degli operai, produzione, marketing, popolarità e posizionamento del brand… i primi 4 dettagli fanno davvero la differenza. (date un’occhiata a questo articolo se vi va di saperne di più).

Questa è la micro selezione che ho fatto io nel tempo, ho preferito non elencare troppi brand per non confondervi o lasciarvi spaesate, ma indirizzarvi concretamente verso t-shirt che possiedo e uso da anni e brand che prediligo, in alcuni casi che sono nella mia wishlist. Hanno prezzi ragionevoli e non fanno compromessi con la qualità. Naturalmente leggete sempre l’etichetta prima di lavarle e dureranno anni e anni.

Uniqlo

Se non conosci Uniqlo ti consiglio di leggere questo post che ho scritto prima che aprisse anche in Italia, quando si poteva già comprare on-line. La maglietta in 100% cotone Supima, offre la possibilità di acquistare ad un prezzo accessibile un cotone considerato di lusso (Supima sta per Superior Pima – come la località degli stati Uniti, in Arizona – e dentifica un cotone incredibilmente soffice e ultra-reristente, che viene prodotto solo da alcune tenute sparse tra California, Arizona, New Mexico e Texas e infatti rappresenta solo l’1% del cotone prodotto in tutto il mondo), prezzo 12,90 euro.

La T-shirt della linea Uniqlo U (disegnata dal direttore artistico Christophe Lamaire e che si concentra sugli essenziali del guardaroba) è leggermente sagomata e dal fit asciutto (potreste voler prendere una taglia in più rispetto allora vostra), il cotone è leggermente più pesante (ha una maggiore densità), perfetto per non perdere la forma nel tempo. Prezzo 12,90 euro. Iscrivendosi alla newsletter si hanno 10€ di sconto sul primo acquisto.

COS

COS fa parte del gruppo H&M, è dal 2007 indirizza i clienti verso un approccio che mira a rendere la moda più durevole, proponendo capi di qualità non fatti per essere tritati dalla macchina del fast fashion (sempre cara la regola di leggere le etichette per comprare tessuti buoni, che durano). Questa è in 100% cotone così come questa, declinata anche in altri colori e a righe. Prezzo 17 euro.

ARKET

maglietta bianca perfetta arket

Arket non esiste ancora fisicamente in Italia, ma l’e-shop spedisce in Italia al costo di 5€ o gratis oltre 100€ di shopping e il reso è gratuito). Se viaggiando incontrate uno di questi negozi (per esempio a Londra) entrate, sono perfetti per gli amanti del minimal, dello stile nordico e dell’ordine, inoltre dentro ogni negozio c’è sempre anche un piccolo cafè. Il marchio è nato con l’idea di una moda di qualità ma democratica, la parola ARKET in svedese significa “foglio di carta” e richiama alla mentre tre parole care al brand “archive, archetypes and the market”, fa parte dell’H&M group. La Crew-neck T-shirt di Arket (la classica maglietta girocollo) è in 100% cotone (long staple cotton noto per la sua morbidezza e per questo spesso utilizzato per le lenzuola). È disponibile in vari colori, prezzo 17 euro. Se vi iscrivete alla newsletter avete il 10% di sconto sul primo acquisto.

Colorful Standard

Parliamo di magliette bianche quindi resto in tema, ma su questo brand ci tornerò più avanti perché è la mecca dell’abbigliamento basic e monocromatico. Dicono “We don’t care much for seasons or trends, we are more into timeless classics that will most likely never become outdated” ed è proprio quello che stiamo cercando. La maglietta bianca Colorful Standard è prodotta in Portogallo con cotone organico 100%. Prezzo 30 euro. Non ho ancora provato questo brand perché ogni volta che cerco un pezzo che mi interessa è esaurito e non faccio in tempo ad acquistarlo, ma mi è stata suggerita moltissime persone.

Non solo basic: Melidé

Mi ero ripromessa di non andare fuori tema, ma voglio pensare anche a chi non ama il “troppo basic”. Melidé è un brand italiano che utilizza cotone certificato e fair trade e le sue t-shirt sono ricamate a mano, vi segnalo in particolare la linea Ultimate Woman Tee, in alternativa potete scegliere fra i modelli Unisex e Slim Fit (se parliamo di basic immancabili per adesso metterei da parte il wide neck). Su ogni maglietta c’è un ricamo, ognuno ha un significato diverso e raramente è solo estetico, potete anche decidere di personalizzare la vostra maglietta con delle iniziali, un disegno o una frase. Prezzo da 50 euro in sù.

Cose che dovresti sapere sulla T-shirt

Da quanto tempo esiste? La sua diffusione è collocata al tempo della Prima Guerra Mondiale, quando nel 1913 l’esercito americano la fece entrare nel guardaroba standard dei Marines per allenarsi, facendosi poi pian piano strada nell’abbigliemento di tutti.

Perché si chiama cosi? La “T” di T-shirt deriva dalla parola inglese “training”, allenamento, nel tempo si è scollata di dosso l’etichetta di capo sportivo, con la complicità di James DeanMarlon Brando e Marilyn Monroe, che ne hanno fatto un capo iconico e poi delle rivoluzioni degli anni Sessanta e Settanta, che l’hanno resa sinonimo di espressione e libertà, così come negli anni Ottanta e Novanta. Oggi una “semplice” maglietta bianca ha una storia lunga 107 anni.


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