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La prima volta in Scozia: 5 giorni con base ad Edimburgo

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È stata la prima volta in Scozia, organizzata un po’ last minute, con tanta voglia di relax e ritmi lenti, abbiamo quindi scelto un itinerario semplice e optato per 5 giorni di vacanza, perché per vedere più cose avremmo avuto bisogno di maggiore organizzazione e quindi tempo: base ad Edimburgo, visita della città ed un paio di escursioni fuori per vedere dei Castelli.

Da Londra abbiamo preso un volo Flybe fino ad Edimburgo, in 1 ora e mezza siamo atterrati nella capitale scozzese. Da Londra l’alternativa sarebbe stata il treno, ci piaceva come idea poter ammirare il paesaggio durante il tragitto, ma trattandosi di parecchie ore in più di viaggio abbiamo preferito ottimizzare i tempi. Quello che leggerete qui sotto è stato il nostro itinerario per 5 giorni in Scozia che non ha velleità di essere la guida definitiva alla Scozia o racchiudere le cose che non dovete assolutamente perdervi in Scozia, è semplicemente un itinerario che ci ha permesso in 5 giorni di vacanza di visitare Edimburgo e fare una prima esperienza in Scozia, che ci ha lasciati con la voglia di tornare.

Giorno 1

  • Arrivo ad Edimburgo alle 11:05
  • Dall’aeroporto per arrivare al centro della città scegliamo il pullman AirLink (acquistando il return ticket, quindi andata e ritorno, al costo di circa £7) che prevede diverse fermate in città, in posizioni strategiche in base a vari hotel. I pullman sono puliti, nuovi, comodi, con ampi spazi per i babagli e wifi gratuito a bordo. La fermata più comoda per noi era a 4 minuti a piedi dal nostro Hotel.
  • L’hotel che abbiamo scelto è il Leonardo Royal Edinburgh Haymarket, nuovo, ben posizionato, ci siamo trovati molto bene, buona anche la colazione.
  • Castello di Edimburgo: È una delle prime cose che noterete arrivati in città maestoso e visibile da varie zone grazie alla sua posizione, in alto rispetto a tutto il reso. Non ho apprezzato particolarmente le stanze ma ho adorato la vista da lì e l’esterno del castello, i giardini (compreso quello dedicato ai cani dei soldati). Consiglio quindi di vederlo, se poi dovesse appassionarvi, sappiate che dentro sono custoditi i gioielli della corona (di solito per vederli c’è una lunga fila in entrata e in uscita per vederli, io ho evitato preferendo godermi ancora un po’ gli esterni, il mio fidanzato ha voluto proseguire). Biglietto d’ingresso £16.50, incluso nell’Explorer Pass (maggiori info a seguire).

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  • Arthur’s Seat: La mia parte preferita di questo viaggio, un’intensa camminata fino alla cima di quello che un tempo era un Vulcano. Si trova all’interno dell’Holyrood Park, ai confini della città. Se cercate on-line troverete pareri discordanti sulla fatica necessaria per effettuare questo percorso, che non appartiene di certo ad un percorso da trekking per intenditori, è una semplice camminata fatta anche da bambini, che certamente prevede un certo sforzo di gambe ed un minimo di resistenza. Se fate fatica a camminare per qualche km già in piano, forse questa camminata di circa 1 ora in salita, su un percorso irregolare, per voi potrebbe essere molto faticosa. Se non piove il percorso non è difficile, con fango e pietra scivolosa può diventarlo. Se avete visto il film One Day, tratto dall’omonimo film con Anne Hathaway, sappiate che una delle scene è girata proprio qui (un po’ più in basso rispetto alla cima).

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Giorno 2

Visita della città più o meno in questo ordine:

  • Princess Street, la via principale della città, quella da cui si snoda tutta la New Town, costeggiata dagli omonimi giardini (Princess Street Gardens) e che regala già una bellissima vista della città. L’abbiamo percorsa tutta più volte durante il nostro soggiorno ad Edimburgo, certo non correndo come Mark Renton che scappa dalla polizia nella prima scena di Trainspotting (Ewan McGregor).
  • Old Town: La città vecchia, la mia preferita e suppongo quella di tutti, in cui si respira la vera Edimburgo e si trova il celebre Royal Mile, la strada più importante della città perché la sua esistenza ha dato vita ad una nuova unità di misura: il miglio scozzese, che corrisponde a 1.814,2 metri ovvero la lunghezza della strada, così lunga che è divisa in sei zone:

Castlehill (la nei dintorni del Castello), Castle Esplanade (dove oggi si svolge il celebre Tattoo Festival ma un tempo era la zona in cui venivano messe al rogo le streghe. NB: il Tattoo Festival è una festa militare durante la quale fuochi d’artificio, parate ed una serie di eventi animano Edimburgo a fine agosto). Lawnmarket (la via che porta alla Banca di Scozia e dove nel diciottesimo secolo si svolgeva il mercato del lino), High Street (andate a vedere la Cattedrale di Sant’Egidio), Canongate (una volta questo borgo era diviso da Edimburgo da una lunga muraglia e alcune targhe metalliche ancora oggi segnano il punto in cui era presente la porta della città), Abbey Strand (che arriva fino al Parlamento ed il Palazzo di Holyroodhouse, quest’ultimo non sono riuscita a visitarlo perché sono arrivata all’orario di chiusura, secondo me andrebbe visto).

  • Calton Hill: una collinetta in piena città sulla quale si sale senza fatica (c’è chi abbrevia il tragitto tagliando per le scale) dalla quale si gode di un bel panorama che mostra città intera, da una parte l’Old Town e dall’altra la New Town, perfettamente distinguibili. Se riuscite visitatela al tramonto per godere di un paesaggio più suggestivo.
  • Harry Potter Tour: se visitate Edimburgo e siete fan di Harry Potter, vi interesserà sapere che la città è stata grande fonte di ispirazione per l’autrice J.K. Rowling, che ha naturalmente contribuito alla popolarità della capitale scozzese. Esistono diversi tour organizzati che prevedono le tappe più popolari (dalla via che avrebbe ispirato Diagon Alley, all’hotel in cui la Rowling ha soggiornato durante la stesura di uno dei libri, lasciandovi letteralmente la firma, passando per un cafè e persino un cimitero in cui potrete vedere la vera tomba di Voldemort). Certo potete googlare e trovare questi luoghi e visitarli anche da soli, ma io ho preferito un tour organizzato per scoprire e ascoltare più di quello che qualche ricerca web avrebbe potuto dirmi, meglio ancora se detto da un fan di Harry Potter. Così dietro suggerimento di un’amica ho prenotato l’Harry Potter Tour gratuito a Edimburgo, organizzato da City Explorers. Il tour dura circa 1.30/2 ore, si svolge a piedi ed è appunto gratuito. Alla fine è possibile fare una donazione a proprio piacere per sostenere il tour (cosa che suggerisco caldamente). Potete prenotarlo su questo sito, si svolge in diverse fasce orarie, noi abbiamo scelto quella delle 5.30, l’ultima disponibile. La stessa azienda gestisce anche il tour dei fantasmi di Edimburgo ed altre attività che potrebbero interessarvi.

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Giorno 3

Avevamo programmato due giorni in auto ma per un imprevisto con la nostra macchina abbiamo annullato il noleggio e riorganizzato questa seconda fase del viaggio, così da testare i mezzi scozzesi che ci erano stati preannunciati come puntuali e ben organizzati. E confermo che la nostra esperienza è stata ottima.

  • Castello di Craigmillar: a circa 3 miglia da Edimbirgo (più o meno 50 minuti di bus) sorge questo castello, conservato nella sua naturalezza, senza interventi o alterazioni a scopo turistico, che per questa ragione ho apprezzato più di altri. Aspettatevi di vedere lo scheletro di un castello, immaginare le sue stanze e ciò che accadeva all’epoca. Se siete fan di Outlander sappiate che qui sono state girate alcune scene della terza stagione. Per raggiungere il castello da Edimburgo abbiamo preso un autobus di linea (costo biglietto £1 circa).

  • Stockbridge: la seconda parte della giornata l’abbiamo dedicata a questo quartiere elegante con le sue case vittoriane a due passi dal Water of Leith e vicino al Royal Botanic Garden.
  • Royal Botanic Garden: L’ingresso all’orto botanico è gratuito eccetto che per la Glass house, £7 . Ritagliatevi un po’ di tempo per visitare i suoi 70 acri e le sue 10 serre e zone climatiche dai tropici al deserto (vestitevi a strati, ne avrete bisogno).

Giorno 4

  • Stirling: La sera prima abbiamo acquistato on-line i biglietti del treno per Stirling su ScotRail (£9.90 Off-Peak Day Return, quindi 1 biglietto andata e ritorno in giornata, a qualsiasi ora), il treno ferma alla Stazione di Stirling a pochi passi da un grande cartellone con una mappa della cittadina, così saprete già cosa vi aspetta.

Stirling un tempo era la capitale della Scozia, scenario di importanti guerre e bettaglie, si trova a metà fra Edimburgo e Glasgow sul confine che separa le Lowlands dalle Highlands. Passeggiando per la cittadina potreste notare vari lupi, parlo di simboli, statue, dipinti, non veri lupi, animale protettivo simbolo di Stirling secondo la leggenda.

  • Castello di Stirling: Una delle più grandi e importanti fortezze della Scozia, una perla strategicamente parlando perché si trova su una collinetta di origine vulcanica, qui ha soggiornato anche la regina Maria Stuarda. Dalla Cima del Castello si gode di una splendida vista della città e si può in particolare scorgere il Wallace Monument, Abbey Craig e le Ochil Hills. Gli interni non sono rimasti intatti, tanti interventi per rendere il castello a prova di turista lo hanno snaturato, ma gli esterni e la vista meritano la visita. (biglietto £16, incluso nell’Explorer Pass).
  • Argyll’s Lodging: La visita a questa maniero è inclusa nell’ingresso al castello. Sempre in quest’area si trovano ciò che resta del Mar’s Wark, una costruzione che un tempo era maestosa, oggi i suoi resti sono comunque da ammirare e l’Old Town Cemetery.
  • Old Stirling Bridge: Sul fiume Forth, un tempo era di legno, oggi non più, questo ponte è stato lo scenario di una delle più importanti battaglie per l’indipendenza scozzese con protagonista William Wallace.
  • William Wallace Monument: noi non abbiamo fatto in tempo a visitarlo ma mi sembra fondamentale includerlo in questo articolo. Sorge sulla collina di Abbey Craig il monumento dedicato all’eroe nazionale William Wallace, il costo del biglietto è di circa £10, una volta acquistato si percorre The Wallace Way, un piccolo bosco che conduce al Monumento in circa 20 minuti, in alternativa si può prendere una navetta che passa ogni 5 minuti. La vera sfida potrebbe essere salire i 246 di una piccola scala a chiocciola per ammirare la vista dalla cima del monumento. Niente di impossibile, ma tenetelo a mente.
  • Doune Castle: con un autobus di linea abbiamo lasciato Stirling e raggiunto un altro castello (biglietto £9, incluso nell’Explorer Pass). Il Castello è diventato famoso negli ultimi anni per essere stato set di Game Of Thrones (Winterfell) e Outlander (serie che non ho mai visto ma vi cito perché il castello è pieno di riferimenti, quindi se siete fan potreste apprezzare o volerla guardare prima per appassionarvi ancora di più durante il viaggio).

Giorno 5

  • Dean Village: Un tempo qui sorgevano moltissimi mulini ad acqua, oggi questo villaggio conserva la sua essenza senza tempo, è diventato una curatissima zona residenziale ed è forse la cosa più bella che potete vedere ad Edimburgo oltre ad Arthur’s Seat, a mio parere.  Vi consiglio di godervi la passeggiata fra le sue strette vie ed i suoi ponticelli sotto cui scorre il fiume. Per raggiungere il Dean Village passate dal Water of Leith per passeggiare in meno al verde e godervi il silenzio in piena città.

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  • Ripartenza: dopo pranzo (se avete voglia di una buona pizza, in città ha aperto da poco Franco Manca, consigliatissimo) siamo rientrati in hotel, abbiamo ritirato i nostri bagagli, preso l’AirLink per l’aeroporto e siamo tornati a Londra.

Cose da sapere prima di partire:

Explorer Pass: il pass da 5 o 14 giorni che include l’accesso a 77 attrazioni in tutta la scozia. Tenete conto che già l’ingresso a due dei castelli citati in questo articolo vale l’acquisto del pass e tutto il resto è quindi gratis. Vi consiglio comunque di controllare prima la lista dei castelli e delle attrazioni incluse nel prezzo per assicurarvi che tutto ciò che volete vedere sia incluso o che ci sia anche per voi una reale convenienza.

Castelli: Non saprei dirvi quali castelli andrebbero assolutamente visitati e quali no, né mi sento di suggerirvi di escluderne qualcuno. Alcuni castelli sono dei ruderi, altri sono stati modificati nel tempo per accogliere i turisti, alcuni hanno delle ricostruzioni fittizie, altri sono lasciati intatti. Difficile stabilire quale potrebbe valere il biglietto d’ingresso e quale no, vi suggerisco di fare un giro su Google Image prima di partire, cercando gli interni dei castelli che vi interessano e poi decidere cosa fare. A me per esempio ha deluso l’interno del Castello di Edimburgo, ma avrei comunque pagato il biglietto per visitarne il perimetro esterno, che è stata infatti la mia parte preferita.

Mezzi di trasporto: in Scozia funzionano benissimo, sono puntuali e persino gli autobus di linea raggiungono le destinazioni più lontane dal centro della città (oltre 1 ora), per permettere anche a chi non noleggia l’auto di muoversi comodamente. Tenete conto però che ad Edimburgo il tempo che impiega un autobus a compiere un certo tragitto, probabilmente per via delle strette vie e della struttura della città, è quasi pari a quello che si impiega a piedi. Noi per questo motivo in città ci siamo sempre mossi a piedi, ad eccezione di due volte in cui abbiamo preso Uber in tarda serata.

Camminare: in Scozia si cammina, tanto. Edimburgo è su una collina quindi aspettatevi di camminare su e giù e di alleare le gambe. Fuori da Edimburgo vi aspettano scarpinate e lunghe passeggiate.

Abbigliamento: Che sia estate o inverno, La Scozia è ventosa, quindi cappello di lana per la stagione fredda ed un giubbotto con cappuccio, un parka o una cerata potrebbero tornarvi utili non solo per il vento ma anche per la pioggia, che in Scozia arriva all’improvviso, anche con il sole. Scarpe comode, meglio se da trekking alternate a delle sneakers per la città, valutate la stagione e le condizioni meteo se dovete fare delle escursioni in collina, i sentieri scivolosi e fangosi possono mettervi in difficoltà. Comodità non significa che vi suggerisco di viaggiare in tuta o tenuta da trekking (liberi di farlo) ma che scarpe e giacca a vento sono fondamentali, per il resto io ho viaggio anche con dei vestitini per star comoda e mi sono trovata benissimo.

Moneta: La Scozia è parte del Regno Unito, la moneta ufficiale è la sterlina. Non serve prelevare contanti per Edimburgo e le città che abbiamo visitato noi erano tutte attrezzate per il pagamento con carta di credito o di debito, inoltre si può pagare tramite contactless anche usando il telefono persino sull’autobus. Per convertire gli euro in sterline vi consiglio come sempre di utilizzare Revolut e/o Monzo, carte collegati a conti on-line senza canone o costi mensili né annuali, che vi garantiscono il miglior tasso di cambi (Revolut) e la possibilità di utilizzare in viaggio o in città una carta non direttamente collegata al vostro conto più importante o ai vostri risparmi, per viaggiare più sicuri e tranquilli. Potete ordinarle gratuitamente cliccando sui nomi delle carte qui sopra. Dopo aver convertito gli euro in sterlina, potete anche prelevare al bancomat, risparmiando rispetto ad un normale prelievo tramite la vostra carta italiana.

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