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Selfie, la serie tv che racconta il tema dei social network e dell’over-sharing addiction, la dipendenza da condivisione

selfie_serie_tv_italia

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“Hai visto la 5×10? No, non spoilerare!” la conversazione tipo fra due amanti delle serie tv comprende più o meno sempre frasi come questa. Che siano americane o inglesi (raramente di altre nazionalità in effetti, volendoci pensare, e non vale se nominate Paso Adelante), le serie tv raccontano chi siamo, che emozioni cerchiamo, cosa ci piace sognare e… quanto tempo siamo disposti ad aspettare per sapere chi ha ucciso chi, chi sposerà chi e chi è quella tizia che sa tutto di tutti.

In questo vasto panorama si trovano serie come Grey’s Anatomy, Game of Thrones, The Vampire Diaries che ormai sono giunte alla sesta, decina o oltre stagione ed altre che nel 2014 hanno visto per la prima volta la luce come “Selfie” serie tv che, approfittando della parola più utilizzata del momento, affronta in maniera ironica e divertente il tema dei social network, della dipendenza da condivisione e della malattia dell’over-sharing.

La trama: Eliza Dooley ha un obiettivo, diventare fa mosa ed ha scelto un mezzo per farlo, i social network, in particolare Twitter e Instagram, dove è ormai una it-girl grazie a selfie impeccabili, gli hashtag giusti e un atteggiamento da mean girl che fa presa. Eliza si rende presto conto di avere 263 mila amici, ma nel senso unicamente virtuale del termine, follower che non conosce e su cui non può contare, decide così di affidarsi all’esperienza di Henry Higenbottam, genio del marketing e stratega del re-branding, a cui chiede appunto di aiutarla a rifarsi una reputazione, una personalità ed una vita.

Sebbene la trama sia decisamente attuale e moderna, ad avere ispirato la serie tv della ABC è stato il musical My Fair Lady del 1956, che racconta la storia del professore di fonetica Henry Higgins, che accetta la scommessa di riuscire a far apparire l’incolta e rozza fioraia Eliza Doolittle come una signora degna dell’alta società. La serie infatti riprende e modifica leggermente i nomi originali dell’opera. Non vi resta che scoprire questa nuova serie!


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