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Storie: Stefania Ianniello racconta My Tea Cup, il concept store pugliese digitale

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Non è un mistero che nutro un sentimento speciale per la Puglia. L’arte, il mare, il cibo e la gente, soprattutto quella: creativa, dinamica, instancabile e insaziabile. Era il 2011 quando il mio primo approccio (in tema di moda e blog) con questa vibrante regione mi fece scoprire My Tea Cup, concept store nato da menti giovani e per questo ricco di potenziale, che oggi si evolve in uno spazio digitale ancora più innovativo e interessante.

Ma non voglio anticiparvi altro, per raccontarvi come è nata questa boutique, divenuta eshop e tutte le novità di questo progetto, ho dato la parola direttamente a Stefania Ianniello, fondatrice di My Tea Cup e protagonista della rubrica Storie di questa settimana.

Quando, come e perchè hai avuto l’idea di aprire My Tea Cup?
L’idea di My Tea Cup è stata, più che la classica lampadina che ti si accende, una molla che scatta e ti spinge all’azione. Tutto il progetto è stato una naturale evoluzione del mio percorso umano e professionale, e a spingermi a metterlo in pratica è stata l’urgenza di dare un luogo a tutti i miei interessi, le mie esperienze e competenze. Nella mia vita professionale mi sono sempre occupata di comunicazione ed eventi e nella mia dimensione personale coltivavo la mia creatività disegnando, scrivendo, cucendo. Nel periodo in cui mi sono finalmente armata di coraggio e ho deciso di dar vita all’idea che covavo da un po’, lavoravo in un’agenzia web e contemporaneamente avevo creato un marchio di accessori (che tu ricorderai bene, sei stata una delle prime a parlarne!) e tutte le potenzialità dell’intreccio moda-web, che scoprivo giorno dopo giorno, hanno rappresentato il tassello mancante e la spinta decisiva alla nascita del mio progetto.

Era l’11 novembre del 2010 (data in cui lo spazio di My tea Cup ha aperto i battenti) e tutto aveva già da tempo cominciato a muoversi più velocemente, anche se non tutti- ancora- lo vedevano. Il web stava trasformando l’approccio, i ritmi, i consumi e la comunicazione in ambito moda. My Tea Cup è stato concepito su questo assunto. Ha preso spunto dalla riflessione su un concetto di moda in continua e rapida evoluzione, sempre più mutevole e di passaggio. Si è costruito come punto di passaggio.. di mode, di stili, persone, progetti!Io dico sempre che la sua anima è quella del movimento, perché è un po’ anche la mia!

In My Tea Cup ci sono io! Ogni piccolo tassello che compone il progetto (dall’idea del temporary In shop, a quella di proporre workshop e laboratori creativi all’interno di un concept store, al “bag rental”, alla formula dello style editing, alla mostre d’arte, le presentazioni di libri, gli eventi..) rappresenta un pezzetto del mio mondo e una intuizione nata da una personale esperienza.

Tutto è iniziato a Bari, in una regione, la Puglia, piena di idee, polmone di creatività e casa di tanti giovani designer che si stanno facendo valere in tutta Italia. Quanto è stato difficile e quanto stimolante?
Tornando nella mia città, dopo anni passati fuori per studio prima e per lavoro poi, ho cominciato a respirare un’aria di fermento che mi ha aperto i polmoni e mi ha dato la certezza che il mio progetto non poteva partire da nessun altro posto che non fosse casa mia! La Puglia è una terra meravigliosa e piena di potenzialità e io ho voluto affondare le radici del mio progetto proprio in quel terreno così fertile, proprio dove erano anche le mie!
E’ stato per il 30% difficile per il 60% stimolante e per il 10% divertente!

Potrei raccontare un’infinità di aneddoti su tutte le strambe modalità di interazione e tentativi di comprensione di quello spazio che era un po’ sala da té, un po’ scuola di fotografia, un po’ negozio vintaaasge, un po’ sartoria, un po’..troppo strano per essere lì! Ma piazzare questa bizzarra tazza da tè nel centro di Bari era contemporaneamente la mia sfida e il mio desiderio (nel senso che My Tea Cup rappresentava tutto quello che io, da barese, avrei voluto trovare nella mia città e che ancora non c’era!). E non ho sbagliato! Lo scetticismo, la sorpresa, l’entusiasmo, la collaborazione, la competizione di quanti si siano affacciati al mondo di My Tea Cup in questi anni, sono l’energia che continua a guidare il mio progetto che, partendo dalla Puglia, vuole andare lontano!

Nel 2014 My Tea Cup è diventato unicamente una realtà online, raccontaci perché è cosa c’è di nuovo?
Da gennaio 2014 il concept store si è trasferito su www.myteacupstore.com. L’e-shop era nato quasi contestualmente all’apertura dello spazio fisico che ha ospitato il progetto My Tea Cup in questi anni, ed è stato rinnovato a fine 2012.. La decisione di tornare a lavorare esclusivamente sul web è dipesa da un milione di ragioni che si sono magicamente combinate “imponendomi” questa scelta: la forte crescita rilevata sul traffico del nuovo shop online e il conseguente bisogno di dedicargli sempre più tempo ed energie, la necessità di seguire dei progetti per l’azienda di famiglia, alcune nuove collaborazioni con brand internazionali (per cui mi occupo di web reputation management e PR) nate proprio grazie a My Tea Cup e… il tempo! Il tempo che mi serviva per riuscire a far tutto bene e anche il tempo che è fortemente cambiato e che, credo, sempre più favorirà il settore dell’ecommerce!

My Tea Cup è oggi, oltre che shop online, un’azienda di produzione, in cui insieme a mia sorella disegno e produco le diverse collezioni per i nostri marchi, accessibile su appuntamento a tutti i miei clienti baresi che vogliano provare e acquistare i prodotti selezionati online o progettare l’abito o l’accessorio che (riprendendo il significato dell’espressione “my tea cup”) gli stia a pennello! (QUI trovate la linea a marchio My Tea Cup).

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[AutoDomanda] Pensi che il web continuerà ancora ad influire, trasformandolo, sul mondo della moda?
Assolutamente. Il processo è appena cominciato! Sempre più gente farà i propri acquisti online. La procedura, che conta ancora un cospicuo numero di scettici, diventerà routine e si acquisterà sempre più in scioltezza dal proprio smartphone. Seppur ancora nettamente indietro rispetto alla media mondiale, in Italia si registra una crescita degli acquisti online da parte dell’utenza ed un crescente interesse da parte delle aziende al mondo dell’ecommerce.

Il risvolto positivo è sicuramente quello di favorire una maggiore trasparenza e controllo dei prezzi ma anche permettere di raggiungere ed essere raggiunto da un pubblico sconfinato.
Nel mio caso per esempio, avendo una proposta moda piuttosto di nicchia- che di sicuro non incontra proprio i gusti di tutti- se il negozio fisico ha negli anni ritagliato la mia nicchia di affezionata clientela, il web mi offre una nicchia immensa ed in continua espansione! Penso che il web continuerà a trasformare questo mondo dal suo interno.
Velocità è la parola chiave: le collezioni sono indossate dagli influencer “in esclusiva” durante le fashion week già una stagione prima che vadano in produzione, vengono fotografate, fanno il giro di blog e magazine, ne veniamo letteralmente bombardati e.. quand’è il momento di comprarle (l’anno successivo) sono già “troppo viste” per il pubblico di fashion addicted che è ormai sempre più informato ed esigente.
I blog stessi, che hanno giocato un ruolo fondamentale nella formazione di queste schiere sempre più folte di seguaci di moda, sono destinati (dopo aver saturato l’etere!) a cambiare e a subire una forte scrematura, che credo privilegerà sempre più la qualità (buona selezione dei contenuti, buona scrittura e buone foto). Quindi, se ho ragione, portò continuare a leggerti ancora per molto tempo!


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