Articoli marcati con tag ‘Moda’

Mina Art, femminilità e moda made in Italy

Un brand italiano, una designer italiana, una collezione dalle influenze romantico-vintage, questo è Mina Art, marchio completamente made in Italy con sede a Verona, nato nel 2008 dalla mente di Martina Ferri Faggioli, da cui il nome del brand (Mina Art è infatti l’anagramma di Martina), con l’idea di realizzare una collezione di maglieria sartoriale in jersey, distante dai tradizionali canoni legati allo sportswear e al basic, dal mood romantico e ultrafemminile.

Il risultato è un insieme di tessuti, dettagli e ricami che caratterizzano una collezione che prende volutamente le distanze dai trend di stagione, proponendo una moda ricercata, che esalti la femminilità e lascia alla donna il piacere di riapprorpiarsi del gusot e della propria perosnalità, senza uniformarsi, ma facendosi notare. Io, per esempio, mi sono innamorata del completo nella prima foto e del minidress dell’ultima. Leggi il resto di questo articolo »

Donne che amano…il nuovo, la moda creativa lontana dall’apatia della ciclicità


Mumble Mumble, si dice che la moda sia ciclica, tant’è che le nostre madri non smettono di ripeterci che anche loro indossavano occhiali rayban, jeans a zampa e giacche con spalline imbottite, rivivendo nostalgicamente attraverso i nostri abiti i decenni più frizzanti della loro vita. Ma quand’è che mancanza di creatività e ciclicità si confondono con il risultato di una monotona ripetizione? per novità s’intende ormai stravaganza ed eccesso perché è tutto già visto, è forse stato tutto già inventato? o sono i nostri stilisti, annoiati e impauriti, a preferire la certezza di qualcosa che c’è già stato e che ha già avuto successo, piuttosto che sperimentare qualcosa di nuovo?

Un tempo qualcuno ha inventato i jeans svasati, qualcun altro la vita alta, c’è chi ha pensato agli occhiali da sole rotondi e chi a quelli da vista oggi ribattezzati da nerd; qualcuno ha avuto l’intuizione di imbottire le spalline delle giacche, altri di creare il cavallo basso dei jeans, c’è chi si è lasciato ispirare dalla giungla ed ha colorato con stampe animalier abiti e chi ha preferito lo stile da pirata. Si tratta di elementi che hanno determinato l’iconografia di un marchio, l’anima di un brand e l’essenza di una griffe ma che oggi ritroviamo, in altre salse, forme e colori, in decine di repliche mai uguali ma forzatamente diverse, una rivisitazione della stessa storia che sembra ormai annoiare oltremodo e ricondurci all’interrogativo iniziale: è stato già tutto inventato? come in musica abbiamo solo sette note e ad un certo punto sarà difficile inventare nuove melodie perché le avremo già provate tutte? quante note ha la moda?

[illustration by Anand Duncan]

EVENTI e RESOCONTI// Fashion Camp 2010: due giorni per gli addetti alla moda

Ad inizio Giugno, esattamente il 12, insieme a Valentina sono volata a Milano per una due giorni dedicata alla moda, ai designer emergenti e ai blog, si tratta del Fashion Camp (di cui trovate sul mio Flickr alcune mie foto e sulla pagina ufficiale di Kodak Italia alcune foto che ho scattato per loro con la loro fotocamera SL/CE che mi hanno regalato a fine giornata) evento che alla sua prima edizione ha riscosso un notevole successo fra gli addetti ai lavori, coinvolgendo in un una serie di speech, un-conference e tavole rotonde chi il Blog lo vive, chi ci lavora e chi lo usa come vetrina. Non ho potuto scrivere subito qui il mio resoconto perchè appena tornata da Milano ho fatto le valigie destinazione Londra, per raggiungere il mio fidanzato che non vedevo già da troppo tempo, ma adesso che ho trovato un attimo ho pensato di fare un breve riassunto di quanto accaduto in quei due giorni (anche se mi sono trattenuta nel capoluogo Lombardo per più tempo, approfittando dell’occasione per fare un po’ di shopping e incontrare alcuni collaboratori).

la foto qui sopra è di Sara Cimino, mentre il video in fondo al post (dall’anteprima comica) e la foto di seguito sono di Sybelle e MissB, autrici di The Style Book

Arrivata al Fashion Camp sono stata accolta dalle dolcissime organizzatrici (fra cui Raffaella Amoroso e Arianna Chieli) che non hanno esitato a mostrarci l’Hub all’interno del quale si svolgeva l’evento, lì ho incontrato decine di designer di cui ho parlato qui sul mio Blog o su Spray Magazine, ho potuto stringere la mano a collaboratrici della rivista e altre blogger conosciute in questi anni, è stato entusiasmante intavolar e lunghe conversazioni sul più e sul meno con loro, dare dei volti a dei marchi, scoprire che molte di loro sono simpatiche e giovani promettenti (anche se le loro creazioni me l’avevano già lasciato intuire) ed è stato emozionante essere fermata da lettrici e blogger, sentirmi chiedere consigli su come iniziare questo lavoro…La tavola rotonda che ci ha visto partecipi riguardava lo shopping on-line, un focus sull’esperienza dell’e-commerce, argomento che non poteva non coinvolgere chi di moda e shopping si occupa quotidianamente. Durante il primo giorno non sono mancate le interviste “a sorpresa”, che hanno messo alla prova il mio imbarazzo di fronte la telecamera e le foto scattate da Camomilla, che son valse un grazioso cerchietto di piume oltre a quello già ricevuto nel pacchetto riservato alla stampa. Per concludere la sera successiva sono stata invitata, insieme ad altre giornaliste, designer e blogger, alla sfilata presso il Lotus, locale adiacente all’Hotel Moschino, in cui ha avuto luogo la sfilata del Progetto Bakcstage di cui potete vedere un video qui.

Non poteva mancare fra te centinaia di foto anche una panoramica dei regali portati a casa, fra le innuemereovli shopping bag, i cosmetici regalati dall’azienda Elf (salviette struccanti, gloss, smalto, blush, ombretto), i cerchietti Camomilla, il buono acquisto da spendere su Vente Prive, il gancio borsa di Lei Web, il ciondolo in argento regalatomi da Annapaola Rapacciuolo di Le Chou Chou Bijoux e ovviamente la fotocamera digitale touchscreen di Kodak, insieme a tanto altro ancora…

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Cosa legge Anna Wintour in bagno? lo rivela Alexandro Palombo

Cosa leggono Anna Wintour e Julie Reiston Roitfeld in bagno? non sarà la prima domanda che porreste a questi personaggi qualora doveste incontrarli, ma si dice che per demitizzare qualcuno basti immaginarlo seduto sul water ed è questo che ha fatto l’illustratore Alexandro Palombo, di cui abbiamo già parlato qui. Ha immaginato Anna Wintour e la figlia Bee Shaffer, Julie Reiston Roitfeld e Grace Coddington, creative director di U.S. Vogue in bagno, ipotizzando in quali letture potrebbero intrattenersi.

What do Anna Wintour and Roitfeld Julie Reiston read in the bathroom? maybe is not the first question you would ask to these characters if you were to meet them, but they say that to demythologizing for someone you have to imagine him sitting on the toilet and that is what the illustrator Alexandro Palombo did. He imagined Anna Wintour and her daughter Bee Shaffer, Julie Reiston Roitfeld and  Grace Coddington, creative director of U.S. Vogue in the bathroom, assuming in which readings could spend their time.

[via]

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Donne che amano… rivoluzionare/rsi

Da piccola la varietà di cibi che mangiavo si contava sulle dite di una mano, mi sarei stupita se mi avessero detto che a distanza di 10 anni avrei apprezzato cibi, sapori e gusti che un tempo mi disgustavano. Fino a qualche anno fa i tacchi li portavo solo nelle grandi occasioni e mai avrei pensato di calzare un tacco 12. C’era un tempo in cui i capelli li tagliavo solo dopo un lungo processo di auto convincimento e, matematicamente, dopo il famoso “cut” piangevo, pentita del fattaccio, oggi vado dal parrucchiere, mi rilasso sulla sedia massaggiante e guardo lo specchio sporadicamente mentre sfoglio una rivista.

Da piccola seguivo le mode del momento e scandivo il tempo che passava, ripercorrendo con la memoria le stagioni, basandomi sulle tendenze. C’era il tempo delle Dr.Martens, alle scuole medie, delle Superga, alle elementari, delle Perry Ellis al ginnasio e via dicendo…una scarpa per ogni anno della mia adolescenza. Oggi scrivo di tendenze invernali quando fuori ancora è primavera e mi trovo a scrivere dei mesi successivi accelerando l’ora e il calendario. Peluches, poster e foto hanno trovato posto in scatoloni accatastati in garage e le pareti della mia camera oggi sono lilla, piene di quadri e cornici, per truccarmi non uso più lo specchietto delle trousse di stagione Pupa, ma il grande specchio della mia toletta, nel mio armadio fanno bella mostra di se borse rigorosamente appese, scarpe ordinate per colore e le collane sono riposte dentro un porta-cucito che stava per essere buttato via.

Le donne di oggi sono descritte come frivole e superficiali, seguono la moda, leggono riviste e spendono in borse, scarpe, trucchi e vestiti. Le donne di oggi non sono solo questo però , molte vivono le epoche tracciandone i confini a suon di tacchi, lavorano, studiano, amano l’arte e la fotografia, non scattano solo foto da macchinetta usa e getta, sono amanti del bello e non accettano che qualcuno gliene faccia una colpa. Sono donne che amano rivoluzionare e rivoluzionarsi, a cominciare dal proprio guardaroba.

Colore e originalità per la campagna di Diane Von Furstenberg

La cosa che di certo colpisce di più del magico mondo della moda è la sempre incontrollata fantasia e originalità che spesso lo travolge. Quando si pensa di averle viste tutte, c’è sempre qualcosa di nuovo che stupisce, che attrae, che incuriosisce.

Di certo questo discorso vale anche per la nuova campagna pubblicitaria di Diane Von Furstenberg della collezione primavera-estate 2008. Colore, pittura, arte, fotografia e poesia: queste le parole d’ordine che contraddistinguono l’originale campagna.

Non è un lavoro di truccatori, parrucchieri, stilisti a rendere speciale questa campagna, ma il lavoro dell’artista francese Françoise-Marie Barnier che ha ritratto la bellissima modella Natalia Vodianova, che da qualche tempo aveva abbandonato il mondo delle passerelle.

Nella campagna non appaiono gli abiti della nuova collezione perché la modella ha posato con abiti propri in foto in bianco e nero, che grazie al genio e alla fantasia dell’artista sono diventate un tripudio di colore e di stile. Probabilmente lo stesso stile della nuova collezione della stilista, che ha voluto incuriosire e catturare la nostra attenzione spingendoci alla curiosa ricerca degli abiti di questa fantasiosa linea; eccone così alcuni direttamente dalla New York Fashion Week.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=CclcamhtDZE]

Diane von Furstenberg: Spring 2008

Fonte: Hollyscoop
Autore: Antonella Mazzuoccolo

Gattinoni in lotta per la salvaguardia del mondo

In questi giorni e in generale in questo periodo tanto si è parlato di ambiente, di sprechi, di raccolte differenziate. Se ne è parlato così tanto che anche il mondo della moda si è sentito coinvolto in questi discorsi. Ed è così che in apertura della grande kermesse AltaRoma il mondo della moda ha lanciato il suo grido in difesa della natura attraverso gli abiti presentati nella linea haute-couture da Gattinoni.

Il tema di fondo di questa collezione, presentata dal direttore artistico Gullielmo Mariotto, è il biodegradabile: la collezione è stata creata con tessuti eco-compatibili, biodegradabili, bioetici e risorse rinnovabili ad alta innovazione tecnologica. E anche la linea dei gioielli che accompagnava gli abiti (disegnata da Grazia Borghese) è stata creata solo con elementi naturali.

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L’abito che più spicca tra i tanti è quello che vedete in foto, con una gonna larga fatta con stracci multicolori e un corpetto di iuta decorato. Abiti simbolici che certamente lanciano un chiaro invito al rispetto della natura e alla lotta di tutti per la salvaguardia del mondo.

Fonte: Ansa
Autore: Antonella Mazzuoccolo

H&M in lotta contro l'AIDS

Già dai primi di febbraio 2008 sarà possibile acquistare i capi della nuova collezione firmata H&M, “Fashion Against AIDS”, nata in collaborazione con l’associazione senza scopo di lucro Designer Against AIDS e di cui vi avevamo parlato qui.

Questa associazione da anni opera per sensibilizzare l’opinione pubblica e soprattutto i giovani al grande problema dell’AIDS, grazie anche all’aiuto di numerosi artisti, musicisti e stilisti. Anche in questo caso ci saranno collaborazioni importanti perché i capi recheranno le firme di personaggi come Rihanna, Ziggy Marley, The Cardigans, gli Scissor Sister e tanti altri ancora.

Una collezione che si annuncia colorata e che comprende camicie, top, felpe sia da donna che da uomo e destinata a un grande successo tra i giovani.

Fonte: estiloymoda
Autore: Antonella Mazzuoccolo

Concorso Killah: in palio una mise del catalogo

Killah, il brand giovane appartenente al gruppo Sixty, lancia un concorso per tutte le ragazze che apprezzano il suo stile e amano indossare abiti sempre alla moda e sbarazzini.

Entro il 15 dicembre infatti, è possibile compilare una cartolina online, o recarsi direttamente in uno dei tanti store Killah sparsi in tutta Italia,  e sperare di essere fra le fortunate selezionate partecipanti all’estrazione di Gennaio 2008: in palio uno degli outfits del catalogo fall-winter 07/08.

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Affrettatevi e…in bocca al lupo!

Autore: Anna Tursi

Polyvore: diventa fashion designer


A proposito di giocare con la moda, e sentirvi un po’ una Anna Wintour all’azione, ecco un altro modo per poterlo fare: tramite Polyvore, un sito che permette di creare infiniti abbinamenti di abiti e accessori, combinando immagini selezionate da siti di moda.

Un modo alternativo per fare shopping, rimanendo comodamente sedute a casa vostra e, soprattutto, senza spendere niente. E’ anche possibile scambiarsi consigli e pareri, nel caso in cui servisse una mise per un evento particolare.

Come funziona? Innanzitutto è necessario registrarsi, quindi scegliere uno username e una password, successivamente bisogna aggiungere alla barra dei propri strumenti l’opzione “Clipper”, che è la vera innovazione di questo sito: permette di estrarre l’immagine desiderata da un sito anche diverso da Polyvore, e inserirla nella propria cartella o sovrapporla all’immagine dell’outfit già in fase di creazione.
Buon divertimento!

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Autore: Rozenn

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