Facebook YouTube Twitter Feed Spray - MySpace Image and video hosting by TinyPic Trend & The City è un focalizzatore di mode e tendenze, con un occhio particolare sulle icone di stile nate sul web... perché se la moda lancia i suoi diktat, il ruolo delle fashioniste è quello di assimilare, rielaborare e personalizzare. Image and video hosting by TinyPic
febbraio: 2010
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Articoli marcati con tag ‘Lanvin’

Tendenze p/e 2010: scarpe a punta, cintura annodata e ciclisti

Abbiamo parlato di due delle tendenze principali della primavera estate 2010: il jeans e i fiori, ma non finisce qui. Quella che verrà sarà un0′estate all’insegna del colore e della stravaganza, ma soprattutto dei revival. Primo fra tutti quello dei ciclisti, spopolati negli anni Novanta, tornano sulle passerelle di Anna Sui, Comme des Garçons, Massimo Rebecchi e Tao Kurihara, per dirne alcuni. C’è chi li suggerisce in outfit casual, chi a fantasia per fare al differenza e chi li propone in versione sporty-chic.

Altra tendenza di cui avevamo già accennato è la cintura in cuoio, da annodare in vita ma nojn sotto il seno, basta con le cinture che sottolineano pance non proprio piatte, la cintura si ammorbidisce e all’elastico si sostituisce la pelle, da annodare in vita e poco più su come sui catwalk di Blugirl, Burberry Prorsum, D&G, Yves Saint Laurent e Stella McCartney.

Anchee le scarpe hanno il loro ruolo nella lista delle tendenze di stagione e parlando di revival ecco risorgere dalle ceneri (io almeno le avevo bruciate, metaforicamente) le scarpe con la punta a punta, scusate il gioco di parole. Qualche volta smussata, qualche altra accentuata. Io continuo a non amarla e non credo di ricredermi, ma c’è da dire che nella mia città c’è chi non ha mai saputo della sua scomparsa e quindi non farà che continuare ad indossare questo terribile accessorio. Salvo solo 1, 3, 8 e 9, rispettivamente di Karl Lagerfeld, Lanvin, Alexander Wang (forse la mia preferita) e Yohji Yamamoto, più smussata e discreta.

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Michelle Obama: le scarpe di Lanvin fanno scandalo

Hanno fatto scandalo le foto di Michelle Obama che, intenta a prestare aiuto nel corso di un incontro organizzato da Feeding America, associazione che lotta contro la povertà negli States, sfoggiava i piedi sneakers da 540 dollari del brand Lanvin.

Non è sfuggito questo dettaglio alle malelingue, che non tolgono gli occhi di dosso alla First Lady; tanto rumore per nulla o un vero scivolone (suole di gomma a parte) da parte di Michelle? Non è ipocrita che nell’epoca del consumismo ci si indigni per un paio di sneakers indossate da una donna la cui condizione economica agiata non è di certo un mistero? La fisrt lady non ha indossato stiletti vertiginosi e guanti di seta, la sua mise è stata molto casual e se avesse optato per un paio di anonimi mocassini non avremmo forse urlato all’ipocrisia? Insomma Michelle Obama può permettersi un paio di sneakers da 540 $ come noi, comuni mortali, un paio di Superga. Ma mi chiedo: quanti di voi avrebbero indossato un paio di anonime scarpe da ginnastica per partecipare ad un evento di beneficenza e quanti di voi, facendolo  non si sarebbero sentiti ipocriti una volta tornati a casa, fra i comfort di una vita agiata e piena di piccoli e grandi lussi?

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Autore: Sonia Grispo
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L'abito Lanvin di Rebecca Bloomwood

La settimana scorsa una collega e amica mi ha invitata a vedere I Love Shopping.Chi mi conosce sa che non sono una fan della saga e che quindi il mio parere è puramente oggettivo e privo di coinvolgimento per cui, a rischio di sembrare una sovversiva, vi dico la mia: di Rebecca Bloomwood c’è poco e nulla, se Rebecca era una giovane di classe con uno spiccato gusto in fatto di moda, la Rebecca di Patricia Filed è una shopaholic incallita che ama abbinare i colori sgargianti, che ha un senso spiccato sì, ma per l’ironia e il sarcasmo (le scene comiche sono paragonabili a quelle di un Vacanze di Natale), ma soprattutto la Rebecca del film è un cavallo da corsa bardato con abiti impossibili, quasi dovesse vincere un premio (di certo non quello dell’eleganza).

Ad ogni modo un abito che mi è particolarmente piaciuto c’è ed è quello indossato da Rebecca durante il tv show di cui è ospite, un minidress viola arricchito da numerose ruches intorno al collo e al decolletè, un abito dietro cui, Patricia Filed stessa racconta, c’è una storia. La stylist racconta che per quella scena era stato scelto quell’abito di Lanvin, disponibile però in due differenti colorazioni, troppo tenui per il personaggio di Rebecca, così la Filed ha telefonato a Alber Elbaz, Direttore creativo di Lanvin, chiedendo di far realizzare quell’abito in viola; a causa del breve preavviso la mison ha dovuto rifutare e la File ha chiesto l’autorizzaizone di far realizzare ai propri collaboratori una copia dell’abito in viola: detto fatto.

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Autore: Sonia Grispo

Keira Knightley posa a Berlino per Vogue US

Fashion icon, regina dei pirati e duchessa più sexy della storia: è così che Vogue US definisce Keira Knightley, l’attrice inglese che a 23 anni e con due film in uscita questo autunno (“The edge of love” con Sienna Miller e “The dutchess” con Ralph Fiennes e Charlotte Rampling), è già alla sua quarta copertina su Vogue in soli tre anni. Il photoshoot è stato realizzato in una Berlino moderna e ricca di arte più che mai, dal famoso fotografo Mario Testino.

1. In questo scatto Keira è ritratta nello studio dell’artista Katja Strunz, vestita Prada dalla testa ai piedi; 2. Le linee geometriche che caratterizzano Potsdamer Platz si adattano alla perfezione a quelle dell’abito e delle Mary Jane. Tutto di Lanvin; 3. Atmosfere retrò per uno scatto che vede come protagoniste le creazioni di YSL.

1. Di certo non deve essere una passeggiata rilassante questa di Keira con un dobermann fuori la Neue Nationalgalerie,soprattutto se fatta con un paio di Louis Vuitton con quel tacco. Cappotto color carbone di Ralph Lauren Collection; gonna in pizzo color clementina di Prada; cappellino leopardato di Patricia Underwood per Ralph Lauren; 2.  Keira qui invece tiene in mano un disegno di una figura femminile che le somiglia molto,realizzato da  Andreas Hofer, di cui è anche lo studio in cui la vediamo ritratta. Il vestito in plaid e chiffon è di Thakoon; la spilla è di Andreas Hofer/Gabi Dziuba; la cintura di Marni ed i guanti di Carolina Amato; 3. In linea con lo stile modernista e grafico del Bauhaus, il cappotto in seta di Marni, abbinato alle pumps viola, la gonna in tweed e la cintura in resina, sempre dello stilista.

1. Rinchiusa in un’atmosfera claustrofobica degna di Fassbinder, Keira indossa un completo leopardato di Micheal Kors, una blusa color ginger di Prada,un paio di zeppe dorate di Louis Vuitton e una borsa in coccodrillo di Valextra; 2. Testimonianza vivente che il nero non passa mai di moda, in questo scatto la vediamo fasciata in un vestito in lana di Louis Vuitton e con al braccio una borsa in pelle di Valentino; 3. Qui invece in un completo “sportivo” firmato Miu Miu, così come le scarpe.

Autore: Giulia
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Dalle passerelle Luella ad Asos

Le balze sono la tendenza di questa estate, sugli abiti e sulle camicie, persino Natalie Portman ne è rimasta affacinata, tanto da sfoggiare diversi abiti ricchi di balze firmati Lanvin sul red carpet di Cannes. Sfogliando il sito di e-commerce Asos, mi sono imbattuta in uno splendido abito che mi ricordava qualcosa.

Un deja veux? Eh si, Luella ha proposto nella sua ultima collezione un minidress praticamente identico, sui toni del giallo senape. La versione di Asos però costa 45 sterline!

Autore: Sonia Grispo

Herve Leger conquista Rachel Bilson

In occasione del Whitney Art Party che ha avuto luogo a New York martedì, Rachel Bilson ha sfoggiato un look che merita un bel 10 e lode (non pensate che sia larga di voti, è solo una casualità che io abbia dato lo stesso voto a Charlize Theron qui).

L’attrice 26 enne, reduce da “The O-C.” e “Jumper”, indossava un abito Herve Leger, marchio che ha portatao alla ribalta il  body-con (o body-conscious, se preferite), termine che indica la consapevolezza delle forme del prorpio corpo, messe in risalto dalle linee fascinati di questi abiti modellati sul corpo, aderenti ed attillati. Ai piedi scarpe Lanvin e in mano una clutch bag con piume. Il trucco ed i capelli?i primi raccolti in maniera morbida, lasciando il riccio naturale di Rachel, per il make-up, invece, gocce di oro sulle palpebre. La mutazione di Rachel era già iniziata con la frangia e noi vi avevamo già parlato di quanto speravamo in un suo cambiamento, così l’attrice ha riguadagnato il suo posto fra le nostre celebrities preferite.

Autore: Sonia Grispo

The Cannes (Portman) Show

Il festival di Cannes è come sempre un evento goloso per i looks da red carpet. La Jolie con il pancione, la bellissima Nemcova, e poi Eva Longoria, Gwyneth Paltrow (in compagnia di Valentino), Penelope Cruz… insomma, non certo gente che non ci sa fare !

È però la splendida, brava (e naturale) Natalie Portman che incanta per ben tre volte. La prima con un vestito Lanvin viola mozzafiato, poi è la volta di un Chanel Vintage scovato nella collezione Cruise 1993 e poi ancora con un vestito abbastanza complicato sempre di Lanvin stando ai rumors (di certo non starebbe bene a tutte !). Ci sembra che per il momento la Palma dell’eleganza la vinca lei, no ? 

Autore: Isabella Formica
Fonte : Vogue.fr

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