Archivi per la categoria ‘Who-What-Where?’
What? be a modern bride

Ciao Sonia, mi chiamo Marianna e ho 29 anni. A Settembre mi sposo e quando mi sono trovata di fronte alla decisione più grande (il vestito e gli accessori) sono entrata nel panico, manca davvero poco, lo so, l’abito vorrei fosse fatto su misura e che fosse non il solito abito, ma qualcosa di diverso, non tradizionale, ma originale però non eccentrico e quindi ridicolo (niente in stile Carrie, per farti comprendere). Spero riuscirai ad aiutarmi, grazie.
Cara Marianna, che splendida domanda. Tramite e-mail ti ho promesso una risposta celere ed eccomi qui, giusto il tempo di trovare il giusto spunto. Tradizionale per me vuol dire lungo, bianco e semplice, non tradizionale potrebbe voler dire corto, con inserti preziosi ed un taglio particolare. Come uno degli abiti indossati dalla modella Anja Rubik nel suggestivo shooting realizzato per il numero di Marzo di Vogue Nippon. Gli accessori? scarpe di un grande designer, velo corto, meglio se con pizzo di qualità e capelli e make-up nature. Se poi vuoi dare un tocco di originalità scegli un accessorio per capelli eccentrico (niente uccelli in stile Carrie, of course).




What? la leather Clutch di Proenza Shouler

22 gennaio 2010 alle 15:20
Cinzia scrive: Ciao Sonia!! Complimenti per il blog intanto…. meraviglioso..Volevo domandarti.. la borsa che c’è nell’immagine che hai postato mi è piaciuta subito appena vista! Sai dirmi di che borsa si tratta?? Grazie ancora!!!
Ciao Cinzia, grazie per i complimenti prima di tutto. Ho scelto quella foto per il mio post proprio perchè quella splendida borsa ha colpito anche me. Ricordavo d’averla vista ma non dove e così ho cercato di pensarci bene e mi sono ricordava che è stato un uomo a farmela conoscere e così sfogliando le vecchie pagine di BagaholicBoy l’ho ritrovata. Appartiene alla collezione fall/winter 2009 di Proenza Shouler e il costo supera i 2000 dollari per quel che ricordo.

Who? Alice Manfroni, una giovane stylist italiana trasferita a Londra

Ciao!!!Mi chiamo Alice e sono una fashion stylist che da qualche mese vive e lavora a Londra. Trovo interessantissimo il vostro blog, sempre attuale e ben organizzato. Ho da pochissimo un mio proprio web site…
Questo è l’inizio dell’e-mail che Alice Manfroni, stylist italiana che attualmente vive a Londra, dove lavora, mi ha inviato per sottopormi i suoi lavori. Alice è giovane eppure nel suo curriculum include già collaborazioni con riviste come Betty Magazine, Schon Magazine, Supersuper Magazine e partecipazioni a styling competition per Style.it e Project PEP Jimmy Choo collection.
Sempre più spesso chi ama la moda prova a farne un mestiere, non molti però riescono ad accostarsi all’affascinante mondo del fashion system, ecco perchè ho posto ad Alice due domande che potrebbero dare qualche informazione in più a chi non conosce ancora la professione della stylist e si chiede quali sono i requisiti per diventarlo.

- Quando e come hai iniziato la tua professione?
Dopo una laurea presso il CLAM di Rimini (Culture e Tecniche del Costume e della Moda) ho deciso di partire per Londra, dove vivo tutt’ora. Qui ho frequentato un summer course in fashion styling presso il Saint Martins College che mi ha decisamente aperto la strada verso questo mestiere.Grazie a contatti, ma soprattutto a tanta determinazione, ho cominciato a lavorare come assistant stylist per Ponytail magazine e a collaborare a diversi progetti fotografici per magazines e mostre.
- Spiega in breve, a chi non lo sa già, cosa vuol dire essere una fashion stylist…
Essere fashion stylist è un lavoro che non ha un inizio e una fine. Lo si è tutto il giorno: ad esempio, quando vado al mercato guardo istintivamente gli accostamenti dei colori sui banconi della frutta perchè da essi posso prendere spunto per creare un nuovo immaginario per un servizio fotografico.La fashion stylist è colei che si occupa a trecentossesanta gradi di creare un mood per uno shooting di moda (advertising, commercial,editorial,ecc). Questo comporta la scelta della modella, degli abiti, i consigli sul make up e hair styling e, in accordo con il fotografo, la scelta del set.

What? il cappotto Chloè di Linsday Lohan

Cara Sonia, ieri hai pubblicato la foto di Lisnday Lohan che indossava un bellissimo cappotto con bottoni oro, sapresti dirmi di chi è? Eva
Cara Eva, anche io sono rimasta colpita dal bellissimo cappotto indossato da Linsday Lohan in quell’occasione e mi so o documentata anche per mio interesse personale. Si tratta di un cappotto in lana e seta di Chloè che puoi vedere meglio su Net-a-porter, dove è in vendita al prezzo di 2,640 dollari (circa 1800 euro).
Who? lacrime di strass

Fra le tante immagini dei backstage della sfilate di moda delle ultime settimane, questa è una di quelle che mi ha colpita di più: inteso che mai e poi mai potrei usicre di casa cosparsa di strass sul viso (anche se sarebbe un’idea per il prossimo carnevale), la curiosità di sapere chi abbia portato le modelle in passerella truccate così, mi incuriosisce…qualche idea?

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What? i jeans di Benetton
Guardando la nuova collezione Benetton, in cerca di qualcosa che non sia monocolore e terribilmente scontato, ho intravisto questi jeans di cui non trovo al definizione, ma mi ricordano quelli utilizzati per fare equitazione (o forse motociclismo). Qualcuno conosce il nome? ad ogni modo mi piacciono parecchio e trovo che rendano particolari un paio di semplici skinny neri.

La collezione inverno 2009/2010 di Benetton si ispira alle atmosfere un pò annebbiate dell’Inghilterra, basta leggere la presentazione per ritrovarsi immersi nella grigia Londra, fra il mercatino di Camden Town e le atmosfere romaniche di Covent Garden.
Molteplici sono le ispirazioni provenienti da una giornata tuttaenglish style presenti nella collezione donna Benetton per l’autunno/inverno. La city ospita chi lavora ed è sempre attento al suo guardaroba pratico ed elegante; la campagna inglese è perfetta per lo stile country con i suoi tweed e i rombi jacquard; il mercatino di Camden è il luogo ideale per creare look alternativi con il metodo mix &match; le località turistiche come Bath riportano ad atmosfere retrò. Infine…all’ora del thè un caldo abbraccio nel morbido cashmere tutto Benetton.
Lo stile di Sandra Bullock in "Ricatto d'amore"
Chi è andato a vedere “Ricatto d’amore” al Cinema, oltre ad aver riso per l’interpetazione come mepre esilarante di Sandra Bullock, affiancata dal bel Ryan Reynolds, non ha potuto non notare gli outfits della protagonista. I primi frame del film ricordano il “Diavolo Veste Prada”, un editor in chief intransigente, temuto e acido, con uno stile impeccabile e delgi accessori che vale la pena di guardare distraendosi per un attimo dla film.


La prima borsa a fr capolino è firmata Prada, morbida e soffice, in pele, quando l’ho vista ho pensato che l’indomani del film molte donne avrbebero interrogato Google chiedendo “di chi è la borsa Prada che porta Sandra Bullock nel film Ricatto d’amore?” e in effetti qualche Blog d’oltroeceano ne ha già discusso. Dopo un’accurata ricerca ecco risolto il quesito. Si tratta della Prada Cervo Antik Shopper Tote, risalente alla collezione 2008, per cui difficile da reperire, soprattutto presso i monomarca della griffe.

In un’altra scena l’attrice stringe elegantemente fra le mani una Hermès Birkin arancione e soggettivamente sfoggia un set di valigie firmato Louis Vuitton. Intanto ai piedi porta vertiginosi tacchi Christian Louboutin. Non avevo mai visto Sandra Bullock in un ruolo che richiede uno stile così glamour e devo dire che le dona, eccome.
What? Kristen Stewart e lo Swatch oro

Ciao Sonia, qualche giorno fa ho visto un servizio di Nylon Magazine con Kristen Stewart, i uno scatto indossava un orologio dorato, su un blog straniero, a quanto ho capito, si diceva che non era di vero oro, ma di plastica, all’inizio ho pensato fosse un ToyWatch, ma poi sul sito non ne ho visot uno di questo colore, potresti aiutarmi? V.
Il servizio in questione è datato Marzo 2009 e l’rologio che l’attrice indossava in uno degli scatti è uno Swatch, l’azienda svizzera di orologi, che per un pò è rimasta nell’ombra, sembra voler ritornare in auge e questo modello è un gran bel modo di farlo. Il prezzo è di circa 150 dollari. Maggiori info qui.
Australia Luxe Collection, gli stivali delle celebrità

Mistero svelato grazie a Marco che nel suo commento ha risolto l’enigma circa gli stivali di Katie Price. Si tratta degli Australia Luxe Collective, precedentemente noti come Love Collective Australia, stivali che si sipirano ai famosi UGG offrendo però una più vasta scelta di materiali, tessuti e dettagli.

In particolare il modello calzato da Katie price è il Silky Slouch, un modello alto sotto il ginocchio che può diventare comodamente un over the knee semplicemente allungando il prolungamento in pelle, che altrimenti può essere ripiegato verso l’interno, insomma un modello che può essere portato in due differenti modi. Anche Jessica Alba ha indossato questo modello, in rosso e marrone, altre celebrità invece preferiscono i modelli bassi o più eccentrici, fra queste Paris Hilton, Kim Kardashian, Sienna Miller e Meghan Fox.
Al momento il sito è in fase di allestimento, bisognerà aspettare qualche settimana prima di sfogliare la nuova collezione e acquistare on-line.
What? gli stivali di Katie Price
Ieri ho ricevuto un’e-mail da una lettrice che mi chiedeva lumi circa gli stivali indossati di recente da Katie Price durante una giornata al parco con i figli. Per chi non lo sapesse Katie Price è una modella e ormai tutto fare molto conosciuta in Inghilterra, nota anche per essere passata da una coppa B ad una F con molta disinvoltura. Abbiamo parlato di lei qui.

Ciao Sonia! Innanzitutto complimenti per il blog e’ veramente carino e lo leggo tutte le mattine! Forse puoi aiutarmi…vorrei sapere a tutti i costi di chi sono questi stivali della foto…li indossa una certa Katie Price (di cui ignoravo l’esistenza fino a quando ieri non ho letto un “OK!magazine UK”), pensavo fossero nuovi UGG ma sul sito non li ho trovati…LI VOGLIO!!! Attendo con ansia tue notizie!!!Grazie mille!!! G.
Il modello in effetti ricorda molto gli UGG e gli Emu, ma in nessuna delle collezioni dei due brand sono presenti, il prolungamento in pelle li rende senza dubbio particolari, ma non ne ho trovato traccia sul web. Provando a zoommare il logo sul retro degli stivali si può solo constatare che la targhetta è in metallo…vi suggerisce qualche marchio? io avevo pensato Belstaff, seppure lo stile non sia propriamente quello del brand. CLICCATE DI SEGUITO PER VEDERE L’IMMAGINE INGRANDITA.
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