Things I Think Today

Sette. Come le note, le vocali, gli Horcrux e gli anni di Trend and The City

anniversario_7Sette. E’ un numero primo, idoneo, euclideo, secondo la matematica è anche felice, per una strana teoria che sembra uno scioglilingua, è fortunato nel senso matematico del termine. E’ il numero atomico dell’azoto e dei termini della scala di fusibilità dei minerali di Kobell, in chimica; è il numero dei peccati capitali, dei colori dell’arcobaleno, dei cieli e dei mari secondo gli antichi, dei colli di Roma, delle vertebre cervicali, delle ossa del tarso del nostro piede.

Sette è il numero di tante cose, per tante persone, per me oggi è il numero degli anni trascorsi da quell’Ottobre 2007 in cui ho digitato sulla tastiera il nome di Trend and The City per dare vita a questo blog, senza la minima idea che potesse diventare un lavoro, il numero del tempo vissuto a scrivere 4.938 articoli, leggere 35.376 commenti, condividere, scoprire, curiosare per poi raccontare ciò che ho visto, ho vissuto, ho provato, mi è piaciuto. Sette anni fa è nato Trend and The City, un anno dopo è uscito il mio primo libro, quello dopo ancora il secondo, due anni fa il terzo e intanto ho scritto ancora: di moda, di bellezza, di vita, di viaggi, di shopping, di tecnologia e di tutto il mondo che Trend and The City rappresenta per me, un blog, un magazine ormai, con le sue sezioni, le sue tante sfaccettature, proprio come me che l’ho creato. Leggi il resto di questo articolo »

Il mondo è predisposto in confezioni x2 che non includono un +1 con cui condividerle

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Avete mai fatto caso a quante cose vanno in set da due? Viviamo in un mondo commercialmente predisposto per coppie e non parlo di quelle cose vendute al paio come i calzini, le scarpe, i guanti e gli orecchini, che è essenziale che abbiano un +1, ma di quelle di cui ti ritrovi un doppione perfettamente uguale e nella cui confezione non è però incluso qualcuno di perfetto per te con cui condividerlo. Quelle cose che fra le cui controindicazioni o avvertenze dovrebbero inserire la nostalgia, che dovrebbero essere eliminate dalla vista dei single o da chi non ha a portata di mano la persona che ama.

Le tazze, le presine da forno, le tovagliette per la colazione, i fish burger del Capitano Findus, le penne “cancelline” rosse e blu, le confezioni dei biscotti in offerta, gli yogurt, le federe dei cuscini di quella fantasia che per un letto singolo non c’è, i set di bacchette cinesi ed ogni sorta di prodotto con uno sconto speciale. Leggi il resto di questo articolo »

Bionda sì, svampita no. Lo stereotipo che non piace neanche alle more

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Ci hanno insegnato a utilizzare il termine bionda per indicare una donna frivola e con la testa per aria, superficiale e di scarsa intelligenza e ci hanno voluto far credere che Marilyn fosse una svampita dall’invaghimento facile. In realtà si tratta soltanto di infondate credenze annidate nell’immaginario maschile e poi trasmesse all’universo femminile, insomma, un falso mito perpetrato nel tempo e enfatizzato da cinema, letteratura e mondo dello spettacolo (e certo Flavia Vento non ha aiutato a sfatarlo).

Uno stereotipo che ancora oggi mette in difficoltà non poche donne, sminuite per via di quel colore di capelli che pare abbia fatto la sua comparsa ben undicimila anni fa, durante l’ultima era glaciale, come conseguenza di una mutazione genetica e che chissà come, chissà perché, si è tramutata in un punto debole, inversamente proporzionale all’intelligenza di una donna. Basti citare come esempio il film La rivolta delle bionde, in cui la protagonista è una bionda stereotipata che fatica per dimostrare al fidanzato, ai docenti e agli amici le proprie doti intellettuali. Come se fosse statisticamente provato che le more non prendono 4 nel compito di matematica a scuola o non fanno il conto del resto con le dita (non che io io lo faccia eh, ora uso la calcolatrice dell’iPhone) Leggi il resto di questo articolo »

Long skirt: La gonna lunga con sneakers o scarpe stringate per un look comfy

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Vi ho parlato delle skort, un ibrido fra shorts e skirt, più semplicemente note come gonne-pantaloncino, vi ho parlato anche della longuette, la gonna che sfiora il polpaccio, prepotentemente tornata di moda, anche se realmente non ci ha mai del tutto abbandonati, oggi vi parlo delle gonne lunghe, lunghissime, che sfiorano terra e coprono i piedi.

Con tacchi alti o ballerine, con snakers o delle stringate, gli abbinamenti e gli stili sono innumerevoli, l’abbinamento che funziona meglio durante il giorno abbina gonne (o abiti) lunghi e scarpe sportive, perché sono comode, pratiche e smorzano i toni anche del capo più ricercato. Io ho scoperto che mi piacciono tantissimo e basta aggiungere una t-shirt per completare il look, aggiungendo un giubbino in pelle o di jeans. Leggi il resto di questo articolo »

Organizzare un brunch: cosa cucinare, come apparecchiare e qualche extra

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Quando il mio compleanno stava per avvicinarsi (il 4 Aprile) ho pensato che sarebbe stato un venerdì e che io sarei stata per lavoro a Firenze, quindi posticipare i festeggiamenti con gli amici alla domenica (sabato avevo già un altro compleanno da festeggiare), mi è sembrata la scelta migliore, soprattutto perché se dico domenica dico brunch ed avendo voglia di inaugurare per la stagione primaverile in giardino, avevo già in mente cosa organizzare.

Per chi non lo sapesse brunch è letteralmente l’incontro fra breakfast e lunch, colazione e pranzo, quindi un pasto che unisce piatti da colazione a portate più adatte all’ora del pranzo. In sostanza consiste in una serie infinita di dolci, salati e abbuffate varie che giustificano la quantità industriale di cibo con il fatto che inizi a mangiare a mezzogiorno e finisci più o meno all’ora di un pranzo normale (al sud) quindi le 14:00. Ironia a parte, questa abitudine è stata importata da altri paesi e, come sempre più spesso accade, in Italia l’abbiamo fatta nostra. Leggi il resto di questo articolo »

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