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Quando la mia Camilla era un cucciolo con una zampa rotta e che nessuno voleva #ilmesedelcucciolo

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Sono cresciuta in una casa in cui nessun divano è mai stato off limits per un cucciolo, nessuna porta sbarrata al suo ingresso; sono cresciuta in una famiglia in cui mia madre rinuncia al tappeto perchè piaceva troppo al cane, in cui mio padre riparava il filo del telefono sgranocchiato dal coniglio e mia sorella si svegliava alle 5 del mattino per dar da mangiare a 4 cuccioli di gatto, trovati abbandonati sotto la pioggia, ancora da svezzare.

Per questo credo che fra gli scopi che mi sono data nella vita c’è stato quello di amare e rispettare gli animali. Per questo e perché ho visto di cosa è capace l’uomo e di quanto siano indifesi gli animali. L’ho capito quando ho trovato il mio Maltese in un’autostrada in pieno agosto, l’ho capito quando ho visto mia sorella adottare 4 cucciole strappate alla mamma e buttate in strada, l’ho capito quel giorno di 4 anni fa, quando mio padre mi ha fatto vedere sul suo telefono una foto di quella che oggi è Camilla, ma che prima era un’anima in cerca di amore.

Era Ottobre, noi da qualche anno avevamo perso il nostro cane, morto per una malattia fulminante. Si era detto “niente più cani”, perché ti chiedi quante perdite possa sopportare un cuore. Poi mio padre, una sera, è rientrato a casa, ha mostrato a mia madre una foto sul telefono e ha detto “Oggi al bar un tizio, proprietario di un negozio d’animali, mi ha chiesto se sono interessato ad un cane. Dice che ha una zampa rotta, che per lui è invendibile, che non sa cosa farsene e deve darlo via”. Leggi il resto di questo articolo »

Ho una dipendenza da bianco e nero ed è colpa dello stile nordico e di pinterest

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Dicono che il primo passo per guarire sia ammettere di avere un problema. E se non vuoi guarire: ho una dipendenza da bianco e nero, l’ho ammesso, ecco. Però non intendo farmela passare, magari dosarla sì, perchè fra la casa, il guardaroba e adesso la cancelleria, mi sto ritrovando in un mondo bianco e nero, dove se non c’è una luce fredda quanto basta, non funziono.

La colpa? Dello stile nordico e di Pinterest. Avete mai provato a fare un giro sui siti di arredamento? Trovate cornici bianche e nere, lenzuola, tovaglioli, cannucce, divani, maglioni, tutto bianco e nero. E mica bisogna per forza adeguarsi, ma io me ne sono innamorata ed adesso mi ritrovo a scegliere cose bianche e nere, senza sfumature di mezzo. Leggi il resto di questo articolo »

5 regali di Natale che una donna non vuole ricevere da un uomo, anche se li desidera

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L’arte del regalo. Non è un’abilità innata, forse è un’attitudine all’ascolto, alla comprensione della persona. Ma non basta avere l’idea giusta, occorre porsi una domanda fondamentale: è opportuno che lo regali? E la domanda generalmente dovrebbero porsela gli uomini, ai quali non è concesso regalare una certa tipoogia di oggetti, sebbene per le donne a cui i suddetti sono rivolti sarebbero azzeccati e magari persino desiderati. Ecco quindi 5 regali che una donna non vuole ricevere da un uomo, ma che in fondo desidera.

1. La Spanx: se vi state chiedendo cos’è date un’occhiata QUI . L’intimo che sagoma, modella e strizza nei punti giusti è una benedizione giunta in terra, che ha reso e rende a milioni di donne ogni giorno possibile indossare i loro abiti preferiti, nascondendo rotolini e gonfiori vari. Nonostante questa pietra miliare dello shapewear, nessuna donna vorrebbe trovare una Spanx sotto l’albero leggendo nel bigliettino la firma del proprio ragazzo, compagno o marito. Lasciate quindi che siano le madri o le sorelle a fare questo tipo di regalo. Leggi il resto di questo articolo »

Degli uomini che non fischiano le donne per strada e dei sentimenti trascurati

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Sono cresciuta circondata da uomini galanti, da donne che arrossiscono, da amori nati da uno sguardo. Ho avuto compagni di classe, amici, cugini, colleghi d’università che mi hanno mostrato che per avvicinare una donna bisogna saperci fare, che non basta lanciare l’amo come con le trote. Non sono pratica di gente che urla “abbella” per strada, che fischia i sederi o accompagna il passo di donne sconosciute con un cantilenante “buongiorno splendore” con conseguente sguardo à la Vinavil.

Corteggiamento è per me un uomo che incronciandoti nel pianerottolo ti rivolge un sorriso ogni mattina, uno appena conosciuto che mentre siete naso contro naso in uno stretto ascensore ti chiede del tempo, uno che ti aiuta a sollevare la valigia in treno e aspetta di capire se ti va di parlare o se preferisci rimettere il naso sul libro. Un uomo che ti rivolge un complimento e che se ti vede infastidita più che soddisfatta si scusa sinceramente, uno che con delicatezza cerca di capire se sei una finestra aperta o un portone sbarrato, perché un vero approccio è fatto di rispetto e di permessi accordati, di tempo, di educazione. Leggi il resto di questo articolo »

Sette. Come le note, le vocali, gli Horcrux e gli anni di Trend and The City

anniversario_7Sette. E’ un numero primo, idoneo, euclideo, secondo la matematica è anche felice, per una strana teoria che sembra uno scioglilingua, è fortunato nel senso matematico del termine. E’ il numero atomico dell’azoto e dei termini della scala di fusibilità dei minerali di Kobell, in chimica; è il numero dei peccati capitali, dei colori dell’arcobaleno, dei cieli e dei mari secondo gli antichi, dei colli di Roma, delle vertebre cervicali, delle ossa del tarso del nostro piede.

Sette è il numero di tante cose, per tante persone, per me oggi è il numero degli anni trascorsi da quell’Ottobre 2007 in cui ho digitato sulla tastiera il nome di Trend and The City per dare vita a questo blog, senza la minima idea che potesse diventare un lavoro, il numero del tempo vissuto a scrivere 4.938 articoli, leggere 35.376 commenti, condividere, scoprire, curiosare per poi raccontare ciò che ho visto, ho vissuto, ho provato, mi è piaciuto. Sette anni fa è nato Trend and The City, un anno dopo è uscito il mio primo libro, quello dopo ancora il secondo, due anni fa il terzo e intanto ho scritto ancora: di moda, di bellezza, di vita, di viaggi, di shopping, di tecnologia e di tutto il mondo che Trend and The City rappresenta per me, un blog, un magazine ormai, con le sue sezioni, le sue tante sfaccettature, proprio come me che l’ho creato. Leggi il resto di questo articolo »

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