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South Australia, cosa fare? Dalla capitale Adelaide alla natura incontaminata di Kangaroo Island

Sud Australia, 20:50. Sono arrivata ad Adelaide, la capitale, dopo due voli, uno scalo a Dubai, tre film, una maschera viso idratante e due valigie imbarcate. Sul mio letto in Hotel c’è una pila di fogli, guide e foto che mi preannunciano tanto di questa terra che non conosco; affacciandomi dalla mia camera all’Hilton Adelaide vedo Victoria Square, dove stanno finendo di allestire la location delle sfilate dell’Adelaide Fashion Festival, niente ca

nguri, niente koala all’orizzonte (ancora). Mi aspettano circa due settimane qui fra escursioni, vino, shopping, moda e natura e sono curiosa di capire dove inizia la città e dove le foreste di eucalipto, dove smettono di circolare le auto e iniziano i fuoristrada, dove non arrivano le luci della città e puoi vedere le stelle.

Adelaide | città

La capitale del Sud Australia rispecchia l’essenza di questa terra, influenzata da culture e tradizioni da tutto il mondo (soprattutto quelle culinarie) con un’ottima selezione di brand per lo shopping, locali interessanti e tutti da scoprire e scorci che sembrano rubati alle grandi città americane o ai piccoli borghi inglesi. Il suo centro urbano è incastonato nella penisola Fleurieu, tra il Golfo di San Vincenzo e la bassa catena montuosa dei monti Lofty, ed il suo motto Ut Prosint Omnibus Conjuncti (Uniti per il Bene Comune) racchiude perfettamente lo spirito pacifico di questa città e dei suoi abitanti. Adelaide è tranquilla, è viva, è giovane e, sebbene sia una vera e propria città, non manca di riservare sorprese, come ritrovarsi fra decine di pappagalli che passeggiano su un prato, capendo così che ci si trova a due passi dagli Adelaide Botanic Gardens (ingresso gratuito) che meritano una visita per rilassarsi, per scoprire e per scattare delle bellissime foto.

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Ad Adelaide ho assaggiato per la prima volta un freak shake, ovvero un milkshake assurdo e gigantesco, che sembra quasi impossibile pensare di poterlo mangiare e che non si riesce ad assaggiare prima di avergli scattato una decina di foto, averlo postato su Instagram e Snapchat. Per mangiarne uno dovete andare da 50SIXONE (144a King William Road Hyde Park, 5061), aperto tutti i giorni dalle 7 del mattino alle 11 di sera. Date un’occhiate al menù, avrete voglia di prenotare un biglietto per l’Australia subito, anche solo per assaggiare uno dei loro Insta-Famous Shakes; io ho preso un “Oreo Glad To See Me?” e ancora qualche volta di notte lo sogno, lo confesso!

Fate shopping ad Adelaide al BNKR Store (160 Rundle Mall), dove trovate una selezione di brand fantastica, con prezzi forse poco più alti di Zara ma design, tessuti, stampe e ricercatezza impareggiabili e la certezza di tornare a casa con un abito che difficilmente qualcun altro che conoscete potrà possedere. Rundle Mall è la via dello shopping, che si estende dritta per il centro della città e potete raggiungere prendendo il tram gratuito (per scendere o salire lungo le fermate che attraversano il cuore urbano di Adelaide non serve acquistare alcun biglietto, il tram è gratuito in questa zona). Fra i negozi vi segnalo Typo e Kikki K e spostandovi dal centro di Adelaide, fate un salto a Norwood, delizioso sobborgo con negozi interessanti e spesso mercatini da visitare.

Adelaide | Natura

Se volete immergervi nella natura (e con natura intendo entrare in contatto con gli animali del luogo, fra i motivi principali per i quali l’Australia è una meta amatissima) non dovete fare necessariamente troppa strada. Già percorrendo le strade poco distanti dal centro città, potrete vedere segnali stradali che vi avvisano che un canguro o un koala potrebbe attraversare la strada e quindi di prestare attenzione se state guidando, ma solo a 25 minuti d’auto potrete visitare il Cleland Wildlife Park, sulle colline di Adelaide, dove gli animali sono liberi e protetti, potete avvicinarli, toccarli, dare da mangiare ai canguri, potrete tenere in braccio un koala mentre mangia il suo amatissimo eucalipto, vedere serpenti, uccelli esotici e ritrovarvi fra i piedi dei potoroos, minuscoli animali simili a canguri ma delle dimensioni di un coniglio, super amichevoli e felici di voler scoprire se avete del cibo per loro.

Infatti nei wildlife park è possibile fare l’esperienza del “feeding” ovvero dar da mangiare agli animali, a patto che utilizziate le sacche di cibo in vendita all’ingresso (cibo fatto appositamente per gli animali presenti nel parco). Il parco è immenso quindi è improbabile ritrovarsi circondati da altre persone, l’esperienza è di completo relax e magia fra canguri che saltellano, si avvicinano, si lasciano toccare e mangiano dalle vostre mani, cigni neri che nuotano a pochi passi e uccelli d’ogni tipo che cantano e volano da un albero all’altro. Se avete seguito il mio viaggio sul mio profilo Instagram (@sonia_grispo) avrete visto video e foto del mio incontro con i koala, tenerne in braccio uno, guardarlo negli occhi, essere ricambiati e sentire le sue zampe arrampicarsi sulle vostre braccia, è un’emozione indimenticabile che vi consiglio assolutamente di fare.

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Il tour del vino

Chi viene nel Sud Australia lo fa anche per uno dei suoi tesori in espansione: il vino. C’è una storia piuttosto recente qui che va scoperta ma soprattutto “testata” e per farlo la McLaren Vale è il posto più adatto, la regione del vino con oltre 60 cantine che producono Shiraz, Grenache, Cabernet Sauvignon e Chardonnay, a due passi dal Golfo di St Vincent. Se amate il vino e volete scoprire il South Australia anche da questo punto di vista, non potete non prenotare delle esperienze di Wine Testing in questa zona.

Quella che vi consiglio in assoluto è la Blending Bench Experience presso la cantina D’Arenberg Wines, un’esperienza interattiva in cui potrete provare l’esperienza unica di creare il vostro personalissimo vino, assolutamente unico, portandovi a casa una bottiglia da 750ml con etichetta personalizzata con il nome che deciderete di dargli. Io qui ho creato il mio vino da regalare a mia madre, l’ho chiamato Serendipity e tra un anno potrò gustarlo con lei: “Ovunque saremo, ci ritroveremo per berlo insieme” le ho detto.

Altra zona per gli appassionati di vino è la Barossa Valley e qui non posso che consigliarvi di vivere l’esperienza unica che offre la cantina Seppeltsfield WinesTaste Your Birth Year Tour, ovvero assaggiare il vino della propria annata direttamente dalla botte. Preparatevi ad una passeggiata emozionante fra botti che riportano le date di nascita dei vostri genitori, nonni e naturalmente anche le vostre e ad un assaggio che ricorderete per sempre.

Dove mangiare?

Pranzo/Cena: Restando nei paraggi della McLaren Vale, poco distante, c’è lo Star of Greece, un piccolo ristorante/caffè sulla cima di una scogliera sulla costa di Port Willunga. Qui la vista è mozzafiato e dopo aver assaggiato alcuni piatti della cucina australiana rivisitati in chiave moderna vorrete fare una passeggiata, toccare con le punte dei piedi l’oceano. Se andate nella stagione calda assicuratevi di portare il costume, vi dispiacerebbe non potervi tuffare in quelle acque. A cena invece, se rientrate ad Adelaide, non potete non provare la cucina cinese di Concubine (132 Gouger Street), con la sua bellissima carta da parati, il suo arredamento ricercato tanto quanto il menù, ha vinto anche svariati premi come miglior ristorante cinese.

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Kangaroo Island

Se l’esperienza del Wildlife Park non vi è bastata e volete vivere una full immersion nella natura, che si tratti di paesaggi o di animali, Kangaroo Island è la meta che fa per voi, una destinazione obbligatoria per chi visita il Sud Australia, spesso scelta da giovani coppie in luna di miele e da amanti dello sport, perché permette di praticare lunghe camminate o surf sulle dune di sabbia, ma anche semplicemente da chi è curioso di vedere quest’altra faccia dell’Australia. Si può raggiungere quest’isola in aereo (basta mezz’ora con un piccolo aereo ad elica) o via mare, io sono andata in aereo e in un attimo è stato bellissimo ritrovarmi in un’Australia completamente diversa da quella che avevo visto fino a quel momento. La guida che mi ha accolta, Lio Ferrante, tour guide di Kangaroo Island Odysseys (prendete nota del nome di questa agenzia turistica se volete prenotare una visita guidata, fondamentale su quest’isola) non era solo preparatissima, ma anche divertente e gentilissima. Pranzo in mezzo alla foresta di eucalipto, incontro ravvicinato con serpenti, avvistamento di koala sugli alberi e naturalmente un tè insieme ai canguri, fra il profumo del caffè appena fatto ed il silenzio di una natura che non avevo mai vissuto in maniera così intensa ed elettrizzante. Anche a Kangaroo Island è possibile visitare un Wildlife Park, ma avendo un’intera isola a disposizione, con animali liberi nel loro habitat naturale, il mio consiglio è quello di godere di questa esperienza nella sua “naturale naturalezza”, anche se tornerei al Kangaroo island Wildlife Park solo per rivedere Alf, il koala che ho tenuto in braccio lì e dal quale mi sono separata solo quando i suoi nove chili di eucalipto e pigrizia si sono iniziati a far sentire sulle mie braccia.

 

Da vedere assolutamente a Kangaroo Island:

  • Seal Bay, una baia popolata da una colonia di leoni marini che toglie il fiato. Potete vedere cuccioli allattati dalla mamma, giovani leoni marini giocare sulla sabbia ed altri dormire o litigare per accoppiarsi o definire il territorio. Tutto a pochi passi da loro, in punta di piedi, rispettosamente e senza disturbare, naturalmente.
  • Flinders Chase National Park, una zona protetta che va visitata in auto (come tutta l’isola, d’altro canto) per ammirare il suo Admirals Arch, un vero e proprio arco scavato dall’oceano nella roccia, con la sua violenza pacifica e le Remarkable Rocks, rocce dalle forme stranissime che vi divertirete ad associare a aquile, maiali e soggetti improbabili, ma anche uno scorcio in cui verrebbe voglia di fermarsi a pensare per delle ore, se solo il vento non fosse così forte da scacciar via qualsiasi pensiero.
  • E poi un giro nel cuore della cittadina di Kingscote, le grotte sotterranee del Kelly Hill Conservation Park e una pausa sportiva per sperimentare il sand-surfingVivonne Bay, tra l’altro eletta qualche anno fa “miglior spiaggia d’Australia”.

Dove alloggiare a Kangaroo Island

Io e la mia amica abbiamo alloggiato al Aurora Ozone Hotel & Apartments, avevamo un bellissimo appartamento con vetrate sull’oceano, doppia camera, doppi servizi, cucina con salotto e tutto deliziosamente curato. La colazione è un po’ spartana, ma probabilmente nel mood “wild” dell’isola.

Ho cercato di essere sintetica, probabilmente per voi non ci sono riuscita, ma l’Australia è grande, immensa, il Sud è ricco, vivace, affascinante e le esperienze vissute in quei giorni non è possibile racchiuderle in neanche mille righe. Quello che posso consigliarvi è di scegliere una compagnia aerea che renda il viaggio più piacevole e snello possibile (io ho viaggiato con Emirates partendo da Milano Malpensa, facendo scalo a Dubai dopo sei ore e arrivando ad Adelaide 12 ore dopo per un totale di circa 18 ore di volo più circa 4 ore di scalo, che in un volo di questa portata sono più che gradite), di portare con voi scarpe comode, una sciarpa, una giacca con cappuccio per le escursioni sull’isola, di godervi la natura senza timori o preconcetti e di fare scorta di serenità e gentilezza, tipiche del Sud Australia. Se volete saperne di più visitate il sito ufficiale www.southaustralia.com, dove trovate anche un calendario di eventi e festival pre prenotare il vostro viaggio magari in un momento dell’anno in cui succede qualcosa di speciale.

Ps: Un grazie di cuore a Peter Beroukas, la guida che mi ha mostrato le bellezze di Adelaide e dintorni.

Leggi anche: Adelaide Fashion Festival: il meglio della moda e dello stile del South Australia

commenti

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2 Commenti

  • Reply
    Federica
    12 dicembre 2016 at 15:55

    Un viaggio bellissimo, che invidia! Avevo già visto le foto su Instagram, ma leggere le tue guide è sempre bello :) spero di poter fare presto anche io questo viaggio.

    • Sonia Grispo
      Reply
      Sonia Grispo
      12 dicembre 2016 at 16:15

      @Federica te lo consiglio assolutamente, viaggi come questi hanno un significato in più, ti danno davvero tanto.

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