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Boobs & Bloomers, il marchio di lingerie e reggiseni imbottiti per bambine, che sfrutta il corpo delle minorenni

Aveva fatto scandalo la proposta di Abercrombie & Fitch per la scorsa estate, che aveva pensato di lanciare una collezione di costumi da mare per bambine con push up, tempo prima aveva fatto discutere e sollevato polemiche la scelta di Vogue France si dedicare un editoriale a bambine truccate e vestite come piccole donne, snaturando la loro semplicità, oggi si va ben oltre e a compiere il passo falso è un’azienda Olandese.

Boobs & Bloomers lancia una linea di lingerie per bambine (in vendita anche in Italia) che si propone come collezione adatta a soddisfare i gusti di chi si appresta a comprare il primo vero intimo della propria vita, peccato però che tra reggiseni imbottiti per chi è ancora nell’età dello sviluppo ed una campagna pubblicitaria piuttosto eloquente, il brand abbia finito con l’essere accusato di incitamento alla pedofilia. Bambine in pose ammiccanti, intimo fin troppo sexy; già il nome del brand non lasciava presagire nulla di buono “tette e mutandine” non è proprio ciò che vorremmo vedere impresso sull’intimo delle nostre figlie, nipoti o cugine.

Dopo la mercificazione del corpo femminile, dopo aver sfruttato l’immagine della donna a scopi commerciali e adesso il turno delle bambine? le immagini hanno già iniziato a fare il giro del mondo, il messaggio ad insinuarsi nelle menti di uomini poco ortodossi e in quello di bambine ancora troppo poco mature per rifiutare l’idea che sia giusto indossare lingerie sexy e reggiseni imbottiti a 10 anni, bruciando le tappe e puntando subito all’esaltazione del corpo. Se nel caso della mercificazione del corpo femminile sussiste l’idea secondo la quale in fondo sono le donne a scegliere di divenire “oggetto”, per i minorenni il discorso è ben diverso, c’è da chiedersi quale genitore possa concedere alla propria figlia di posare ammiccante mentre gioca con una coetanea in reggiseno e slip, mostrandosi in intimo di fronte al mondo intero. Dopo il Click altre immagini e info su come segnalare la campagna per fare intervenire le associazioni preposte.

Potete segnalare la campagna e i suoi contenuti inappropriati al MOIGE l’associazione genitori, e/o allo IAP, l’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria.

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110 Commenti

  • Reply
    Swag
    14 maggio 2015 at 01:55

    che sdegno…

  • Reply
    Alice Castiglione
    29 aprile 2015 at 00:06

    il reggiseno indica che in teoria ci idovrebbe essere un seno, quindi una formazione (almeno parziale) del corpo.. qui non si aspetta nemmeno più che le creature facciano il loro corso, le si butta in pasto all’ipersessualizzazione come carne da macello. mi pare la stessa cosa di quando bombardano di ormoni i vitelli per poterli scannare e immettere prima nel mercato.
    Io ho una laurea in teoria e metodo dei mass media e ho dato una tesi esattamente su questo argomento. SERVE UN ALTRO GENERE DI COMUNICAZIONE? si. e anche un altro genere di mercato. chi sono queste piccole lolitas? il problema non è del fotografo, ma di chi propone certe linee. L’ipersessualizzazione delle bambine è pericolosa

  • Reply
    giulia
    28 marzo 2015 at 20:47

    Non ci sono parole.. è istigazione alla pedofilia. Ferocia?!?! Sii belv!

  • Reply
    arianna
    13 maggio 2012 at 11:36

    sono gia fatte e rifatte queste bambine poi diventano molto convinte e i capelli si vede che sono finti

  • Reply
    Silvy Degola
    28 novembre 2011 at 11:08

    trovo vergognose le mamme che permettono questo alle figlie!!!!!!!! potrei capire dopo i 18…..i 16…………..ma queste avranno 10 anni..

  • Reply
    elisa
    21 ottobre 2011 at 18:03

    Esiste il reato di apologia di reato? Mi pare di si. E questo è apologia della pedofilia. Che schifo.

  • Reply
    Floriana
    3 ottobre 2011 at 14:15

    Ma dov’é quel gran “sottosegretario” di Giovanardi? Colui a cui stanno a cuore i “valori” della famiglia. Il cui unico scopo è infierire sugli omosessuali. Ci riescono benissimo, purtroppo, altre persone, senza necessariamente esser pagati dai contribuenti. A quanto pare fa parte di un governo in cui, mercificare un corpo femminile, più giovane è, meglio è, almeno non supera in altezza il loro presidente del consiglio, è cosa normale. Che vergogna vivere in questo Paese. E’ proprio lo specchio della decadenza che stiamo vivendo. Signore, dobbiamo prendere noi in mano la situazione. Questi uomini non sono in grado di gestire il Paese. Elezioni subito e 50% di posti alle donne. Ci vogliono le quote rosa. Prima che sia troppo tardi.

  • Reply
    roberta
    15 settembre 2011 at 00:05

    direi squallide e Schifose! Scusatemi…

  • Reply
    ile
    13 settembre 2011 at 19:49

    Se queste immagini fossero davvero dannose come stai sostenendo da giorni,
    se le hai trovate di cattivo gusto e sei riuscita, insieme ad altri tuoi colleghi, a far ritirare la campagna, che scopo ha continuare a renderle visibili? Mi pare di capire che dell’ipotetico impatto negativo e fuorviante di queste foto sulle ragazzine innocenti non ti importi poi davvero molto. Credo pittosto che tu stia vivendo il tuo momento di gloria SFRUTTANDO PER PRIMA l’immagine di minorenni inconsapevoli. Questo non ti fa onore. in ogni caso sarebbe bastato esprimere il proprio disaccordo verso questa campagna senza denigrarla con tanta ferocia. ricorda comunque che dietro ad un’azienza, al suo marchio, alle scelte di marketig discutibili, ci sono persone che lavorano e che credono in quello che fanno. il danno non lo fai all’azienda ma a chi ci vive di quell’azienda.

    • Sonia Grispo
      Reply
      Sonia Grispo
      14 settembre 2011 at 08:47

      Ferocia? danno? mi dispiace se per te esprimere un giudizio su una campagna inadatta e fuorviante per delle minori, se avere un’etica, una morale ed un senso del giudizio, rappresenta un atto irrispettoso. La ferocia e la mancanza di rispetto per chi lavora è più la tua che accusi l’autore di un post di sfruttare certe immagini per avere un momento di gloria (quale poi? non mi è stato dato nessun premio e come me e prima di me sono stati molti altri ad essersi mossi per segnalare la campagna). Se fossi semplicemente mossa da buoni propositi chiederesti con educazione e rispetto la rimozione delle immagini, tu come chi ti ha preceduta, anzichè sferrare un futile e inadeguato attacco. Detto quetso la gente che lavora nelle agenzie pubblicitarie, nelle aziende e nei settori marketing, dovrebbe imparare a partorire idee interessanti senza arrivare ad allusioni e messaggi inadatti pur di vendere, in quel caso avrebbero tutto il mio rispetto. Lelly Kelly, Benetton… sono aziende che si rivolgono allo stesso pubblico di Boobs and Bloomers ma non sono mai ricorsi a campagne degne di censura. Detto questo, trovo tanto assurdo quanto ironico questo accanimento verso questo post e di conseguenza ogni sito o blog che ha pubblicato un articolo (corredato da immagini) per una buona causa, specialmente da parte di gente capace di trovare innocente o addirittura divertenti queste immagini.

      RIBADISCO: LE IMMAGINI PUBBLICATE IN QUESTO POST SONO ESSENZIALI PER FAVORIRE LA TRASPARENZA E L’OPINIONE PERSONALE. UNA CRITICA VERSO UNA CAMPAGNA PUBBLICITARIA, SENZA LA PUBBLICAZIONE DELLE IMMAGINI IN OGGETTO, PERDEREBBE DI SIGNIFICATO ED IMPEDIREBBE AI LETTORI DI ESPRIMERE IL VOSTRO GIUDIZIO. QUINDI RINGRAZIO TUTTI PER IL CONTRIBUTO, IL BELLO DEL WEB è PROPRIO LO SCAMBIO DI OPINIONI.

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