Giveaway: vinci le shopping card e i nuovi prodotti della linea skincare bio di H&M

“Se la moda lancia i suoi diktat, il ruolo delle fashioniste è quello di assimilare, rielaborare e personalizzare”, recita da sempre la descrizione di Trend and The City e da sempre queste pagine virtuali riservano uno spazio importante al low cost, che coniuga la moda alle esigenze di donne di tutto il mondo, che amano creare stili unici, senza prosciugare il portafogli. Quale marchio può racchiudere una tale filosofia meglio di H&M?
Trend and The City ed H&M regala due set che celebrano la bellezza, lo stile e il bio. Ecco di seguito i Giveaway:
- gift card del valore di 50 euro + beauty case con prodotti della linea skin care di H&M (crema mani, lipstick, crema corpo, shower gel, body scrub)
- gift card del valore di 30 euro + prodotti della linea skin care di H&M (crema mani, lipstick, crema corpo, shower gel, body scrub)
Come vincere? Lasciando un commento sotto questo post da oggi 16 Marzo a Mercoledì 24 Marzo (ore 18:00) che risponda alla domanda…
“Prima dell’avvento delle catene low cost di tendenza, come riuscivamo a vestire con stile, senza prosciugare il portafogli?”













l’armadio di mamma che è come un forziere ricco di meraviglie!!..mi stupisco ancora di riuscire a trovare ogni qual volta ci frugo un qualcosa che posso riutilizzare anch’io!!ciaoo
Seppur le marche low cost come H&M siano catene enormi, collossi internazionali, non dimentichiamoci che pure loro sono partiti da zero… In effetti, sono stati costruiti da gente comune come noi, lettrici di Trend&The City, appassionate di moda che volevano cambiare il mondo e offrire a tutti l’accesso allo stile, all’eleganza che prima era riservata ai marchi che per la maggior parte del mondo erano – e restano tuttora – proibitori. Grazie a loro oggi abbiamo lo stile fuori porta, quasi ad ogni angolo della citta’!
Come si faceva prima? Ci sono varie ipotesi che mi vengono in mente.
- uno lo stile se lo copiava! quante volte da piccola mi e’ capitato di sbavare davanti a una pubblicita’ di famose attrici con bellissimi vestiti, che sapevo che purtroppo non sarebbero mai potuti diventare miei? in questi casi uno cercava di copiare gli abbinamenti, i colori, i tessuti… chi se lo poteva permettere si rivolgeva dalla propria sarta, chi ci riusciva cercava di fare da se’ e si metteva a cucire!
- la moda guarda spesso indietro! per noi piu’ giovani infatti risultava utile rivolgerci all’armadio della mamma, cercando qualcosa che ormai era diventato “vintage”.
- uno lo stile se lo inventava! ci sono stati successi e insuccessi… pero’ un po’ tutti si sono improvvisati artisti e hanno fatto abbinamenti o creazioni che sono rimasti memorabili (almeno per noi)
- ovviamente i viaggi erano l’occasione migliore per trovare capi di vestiario alla moda e a prezzi accessibili. Chi non si ricorda dello zio d’America?
Concludendo, vorrei rispondere a chi dice che le catene low cost di oggi ci hanno insegnato che lo stile non ha a che fare con il prezzo! …Dietro ad ogni successo, che sia di un uomo o di un colosso di moda, si nasconde sempre una donna!
avevo meno vestiti
e cercavo di spendere poco comprando in negozietti sperduti
il mercato non l’ho mai provato…e prima che h&m arrivasse in Italia,lo conoscevo(e spendevo i miei soldini) a quello in Germania
e casomai comprando tanta roba quando ritornavo in Italia potevo anche non comprare nulla e stavo bene
ora h&m e zara mi prosciugano il conto!!
eh, era dura!!! bè anzitutto compravi un giornale di moda, cercavi di predere spunto, facendoti un’idea degli in & out di stagione.. poi via a cercare tra quello che avevi e quello che potevi comprare a poco prezzo! Qualche accessorio di tendenza, un aggiustino dove serve. e poi un giro in merceria, per cambiare look a qualcosa di vecchio, con applicazioni, bottoni, fibbie. e per ultimo, il giro d’obbligo nell’armadio di mamma, che li qualcosa usciva sempre!
Originalità, senza dubbio.. e fantasia! Magari in un cassetto trovavi qualcosa di tanti anni fa che era tornato di modo oppure poteva diventarlo con qualche modifica.. e poi negozietti, mercatini, soprattutto quelli dell’usato! Quante volte ho cambiato bottoni, tolto paillettes… e poi il taglia e cuci vero e proprio, accorcia la gonna, allunga il pantalone, togli le spalline…. eh si, ho fatto di tutto!
Semplice!si usava la fantasia e qualche piccolo trucco:
-Mercatini e fiere:si doveva selezionare molto, ma qualche bancarella con piccoli gioiellini la si trovava sempre.
-Baule della mamma/nonna:un classico!è lì dove ho trovato un paio di Rayban Wayfarer Bausch&Lomb in ottimo stato.
-Handmade:una passione ma anche un modo per creare piccoli bijoux colorati da alternare e abbinare.E si può anche cucire qualche piccolo accessorio come foulard e fascia. Certo, ci voleva un po’ di manualità.
-Outlet:non si era ai livelli del low cost moderno ma si poteva trovare un pezzo firmato della collezione precendente pagandolo la metà.
-Amiche:in concomitanza di una festa importante o di qualche occasione speciale ci si riuniva e ci si scambiava qualche vestito o qualche accessorio, ovviamente avendone cura.
Alcune cose le faccio ancora tutt’oggi.
Però H&M ha contribuito a a migliorarmi la vita!
Ho provato a ricordarmi com’era prima dell’avvento delle catene low cost di tendenza.. e mi sono resa conto che sembra davvero passato un secolo.. di sicuro non era facile, e per quanto mi riguarda non era semplice come adesso avere tanta varietà nel mio armadio per vestire con stile e variare spesso.. proprio perchè il portafogli veniva prosciugato troppo velocemente e così, ogni cambio stagione facevo una grossa uscita, una spesa unica ma pensata nei minimi particolari.. andavo nei vari negozi, che variavano da Miss Sixty ad Energie, Killah, o Benetton e Sisley.. e spesso andavo alla Rinascente.. cercavo di accaparrarmi il meglio che potessi trarre da un’unica uscita
anche perchè ai tempi si andava a scuola, c’era una mentalità diversa e meno voglia di cercare di creare un proprio stile unico.. cosa che ho acquisito negli anni!!
!!!!!
Adesso senza le catene low cost mi sentirei persa.. spendere tanto si, ma in borse e scarpe
prima dell’avvento di queste grandi catene low cost ci dovevamo vestire comunque…e in qualche modo bisognava arrangiarsi..soprattutto noi ragazze,universitarie ma anche liceali e donne con un lavoro ma con una disponibilità economica tale da non potersi permettere abiti dei grandi stilisti di ottima fattura certo ma non del tutto accessibili.
Io ho sempre cercato di arrangiarmi mixando un po’ di tutto.. e cercando qua e la nei negozietti anche non del centro,bancarelle,benetton e soprattutto frugando nell’armadio di mia mamma..lei,come me non ha mai buttato via niente,e quindi riuscivo a recuperare una camicia,un maglioncino,qualche gonna e soprattutto tanti tanti accessori…!!! dalla mia c’era anche il fatto che la taglia era piu o meno la stessa! certe volte mi capitava di farmi cucire dei vestiti che vedo sui giornali da mia nonna e devo dire che i risultati son sempre stati ottimi!!!
compravo meno ma compravo lo stesso!
Le riviste di moda e i libri delle sfilate sono la mia ispirazione per il look. Prima dell’ avvento delle catene low cost ero una frequentatrice delle bancherelle del usato o negozi vintage del centro città. Il mix migliore è tra capi usati e particolari con il tocco del particolare di marca.
Ciao a tutte, sono nuova, piacere di conoscervi. Appena ho visto il concorso ho subito deciso di partecipare. mmm… prima dell’avvento delle grandi catene low cost come H&M e Zara, se ci si voleva comprare qlkosa senza spendere molto si andava alla Standa o all’Upim. Se invece si aveva a disposizione un budget un pò più alto si passava alla Benetton, Sisley e Playlife. Molte delle nostre mamme inoltre sapendo cucire acquistavano le stoffe al mercato e creavano loro i vestiti scegliendo il modello ke più piaceva. Ciao:)
Io direi che ci si poteva vestire bene andando nella catena low cost italiana per eccellenza: oviesse, che peraltro ancora esiste e in cui ancora riesco a trovare cose molto carine. Non a caso anche Fiorucci ha deciso di produrre una linea esclusiva e la qualità spesso è superiore ai vari h&m e co.
In particolare ricevo spessissimo complimenti per le mie camicette tutte della linea Business.
Poi dalle mie parti c’è Diffusione Tessile, una catena di negozi che vende abiti max mara sportmax ecc dell’anno precedente, ovviamente a prezzi scontati, imperdibile un salto a fine agosto-primi di settembre per accaparrarsi un cappotto o un piumino.
Comunque a mio avviso bisogna anche considerare il fatto che prima dell’arrivo nel nostro paese di queste catene low cost (o qualche anno addietro) c’era ancora la lira, e anche se è scontato da dire ci si poteva permettere di andare un po’ più spesso da max&co ad esempio!
Ora come ora le uniche cose per cui sono disposta a spendere di più sono jeanz, scarpe e borse.
Si campava lo stesso..mercatini, offerte nelle boutiques..centri commerciali
Meglio oggi però
bhe prima magari si andava in qualke boutique dove i vestiti costavano meno…e si cercava di comprare cose carine nella quale c sentivamo bene e magari anche alla moda…in effetti penso che sta a noi e dalla nostra fantasia accoppiare vestiti con accessori ecc.. ovunque compriamo, perkè alla fine bisogna saper comprare!…..l’importante e sentirsi bene, e non pensare al giudizio di altre persone!
A catania hanno aperto H&M solo l’anno scorso, credo, e nn smetto mai di andarci…perkè trovo sempre vestiti o accessori sempre a poco prezzo! I love H&M
Uscendo di casa solo poche volte al mese!
si andava in giro per mercatini,si spulciava negli armadi delle nonne e mamme e si mixava il tutto!!!!ora invece si entra nel mondo magico di h&m!!!!
Ho sempre pensato che non occorre essere ricche per essere trendy, basta solo tanta fantasia e soprattutto personalità. La possibilità di crearsi uno stile proprio abbinando stili più disparati nasce dal low cost che tempo addietro ricercavo nei mercatini della mia città andando a caccia anche di abiti usati e mescolando stili e tendenze. IL gusto si evolve di giorno in giorno, le tendenze sono frutto del genio dei grandi stilisti, ma anche di comportamenti emergenti dal basso, frutto dell’inventiva di chi , come me,gli abiti li indossa. Adoro la modernità del low cost di oggi ma gli odori del passato sono qualcosa che non potranno mai essere sostituiti dal progresso .
Chi ha sempre avuto lo stile nel sangue cercava di riciclare qualcosa e renderlo sempre attuale, insomma la creatività giocava molto. Inoltre, personalmente, prendevo poche cose ma di qualità capaci di essere mixati, quindi l’esigenza era la versatilità del capo, senza rischiare di cadere nel banale.
Per evitare quest’ultimo problema puntavo/punto sugli accessori, cinture, scarpe e bijoux. Bracciali e collane particolari riuscivo a prenderli ai mercatini oppure rovistando nel portagioie di mamma che, fortunatamente, mi ha lasciato una bella eredità di oggetti vintage!
Comunque sia le catene low cost hanno reso le cose molto più semplici a noi fashioniste in quanto ti permettono di semplificare la ricerca, creare un total look senza svenarti.
H&M è la tappa fissa di ogni mese,
vado al centro commerciale che dista km da casa mia solo per dare un’occhiata ai nuovi capi che arrivano in negozio…e ne vale sempre la pena!!!
trovo mille cose che vorrei comprare, ma spesso anche se i prezzi sono super convenienti devo comunque limitarmi…in realtà io riesco comunque a acquistare cose carine e di tendenza aanche a prescindere dai brand low cost (e fidatevi lo dice una Zara dipendente)…ci sono i mercatini, i negozietti vintage…e soprattutto c’è l’armadio della mia mamma che, per anni conserva le sue cose con tanta cura…quando tornano di moda è un vero piacere indossarle e farle rivivere con nuovi outfit…e quello ragazze mie si che è vero vintage!!!
buon giornata a tutti!!!!
Era una bella avventura!! Tantissime ricerche in tantissimi negozietti, molto spesso pagavo la scarsa qualità e i vestiti mi duravano pochi lavaggi
Ora posso dire che con questo tipo di negozi “low-cost” lo stile e i materiali sono molto competitivi e riesco a togliemi molti sfizi
Con la nascita delle catene low cost come H&M per noi shopping-addicted sono state la salvezza!!si rischia sempre di avere capi uguali tra amiche e sconosciute, me la cosa bella è che ognuno interpreta e abbina i vari capi in tante maniere diverse. Personalmente adoro accostare agli abiti delle catene low cost con accesori firmati per completare un look che si personalizza su di me. Prima dell’avvento delle catene low cost di tendenza, riuscivamo a vestire con stile, senza prosciugare il portafogli, girando per i vari outlet in cerca di capi carini e ricercati ma ad un giusto prezzo rendendo felice me e la mamma che pagava. Al giorno d’oggi è tendenza basta pensare a tante attrici e modelle che usano anche loro capi di vare catene low cost.
rinventando i capi aggiungendo mille accessori; portandoli con allegria e fierezza.
non importa quello che metti ma come lo metti!
Ciao Federica, ti rispondo al più presto qui : http://www.pianetadonna.it/moda/personal-shopper/
oddio come facevo prima?? non ci voglio neanche pensare, le catene low cost sono state la salvezza! viva H&M, viva Zara e viva essere alla moda senza dover vendere un rene
quando non esistevano le catene low cost penso ke la magior parte delle ragazze decidesse di comprare nei mercatini dell’usato,rubacchiando dall’armadio della nonna/mamma e sopratutto facendo una scelta accurata sui capi immortali e intamontabbili su cui puntare tipo LITTLE BLACK DRESS per cercare di essere sempre alla moda e non spendere capitali in modelli che sarebbero passatei di moda la stagione seguente!!!
nei negozietti vintage e di capi di seconda mano si trovano tantissime belle cose anche a costo non troppo elevato
puntavo e punto anche adesso sugli accessori per enfatizzare anche capi basic.
In due modi: prima di tutto cercando qualcosa dall’armadio della mamma, che puntualmente aveva conservato tutto dai tempi della sua adolescenza, e a lei devo molto per questo=) tutt’ora indosso suoi capi stile anni 80 che sono tornati di moda=) e faceva bene mia mamma a dire che non si butta niente, tanto la moda torna=) e poi ovviamente ci si scamviava qualcosa con le amiche=)
Ricordo che prediligevo negozi come Benetton, Sisley e Stefanel, che una decina di anni fa aveva ancora prezzi competitivi. Anche se stiamo parlando dei tempi del liceo per me, quando i miei gusti in fatto di moda erano molto diversi e non mi allontanavo mai molto da binomio jeans+maglietta =)
Diciamo che quando ero più piccolina mi vestivo in una maniera improponibile!Sorrido ancora pensando ai vestitini e gonnelline che comprava mia mamma..crescendo diciamo che purtroppo come la maggior parte dei ragazzini mi sono omologata alla massa comprando in quello che era il negozio più “in” della zona!fortunatamente quando è stato aperto h&M e tutti i vari negozi annessi é stato come un Sogno ad occhi aperti!
Frequentando piccole boutique di signore torinesi dotate di stile, classe sabauda e molta creatività, che fanno realizzare i capi da misteriose “sartine” in via di estinzione, capaci di clonare abiti trendy degli stilisti più famosi a prezzi adatti alle mie tasche.Quello che manca è solo la firma!
prima della scoperta di h&m per non prosciugare il portafogli compravo capi basic che potevano andare bene in qualsiasi situazione da valorizzare poi con gli accessori…così con “pochi” capi riuscivo a creare ogni volta un look diverso…anche ora mi diverto a farlo ogni tanto (i “must have” non mancano mai nel mio armadio!) ma è ovvio che avendo a disposizione negozi come h&m e zara compro più capi!!
Ho sempre avuto un debole per le cose vecchie e impolverate, a partire dai mobili fino ad arrivare (appunto) ai vestiti. Passare delle ore in soffitta nella vecchia casa di mia nonna era il mio ‘gioco’ preferito, sembravo un piccolo topino in cerca di qualcosa da mangiare con la sola differenza che la mia ricerca era di qualche abito da poter riciclare. La mia vecchia nonnina mi aiutava nell’impresa (e lo fa ancora a dire la verità) e insieme cercavamo gli abiti, le borse, le scarpe, le giacche di quando lei e mia madre erano giovani(a casa mia non si butta niente).
Poi con tanta pazienza, ago e filo applicavamo delle modifiche per rendere quei vestiti il più possibili adatti a me. Non dimenticherò mai il primo capo d’abbigliamento che ho riclato dalla soffitta: era una giacchettina verde militare con delle spillette attaccate alla tasca.
Non mi è mai mancata la fantasia. Andavo nella merceria all’angolo e compravo tante magliettine bianche o colorate alle quali applicavo perline, ritagli di pannolenci o qualsiasi tipo di tessuto.
Fatta eccezione per questi abiti ‘riclati’, l’unico modo per potermi comprare qualcosa senza arrivare a spendere un’esagerazione era quello di sfuttare il mercatino settimanale, ma detto francamente non ho mai trovato nulla che mi facesse sentire davvero bene.
Io adoro letteralmente h&m! Da quando hanno aperto uno store vicino alla mia città è diventato una delle mie mete principali per fare shopping. La mia passione per la moda è nata con il tempo, grazie alla mia grande passione, alla mia curiosità e voglia di aggiornarmi sulle ultime tendenze. Ho sempre avuto un carattere che mi portava a distinguermi dalla massa, per questo fin da piccola indossavo capi più innovativi e originali che trovavo nei negozi plurimarca del mio paese. Ma adesso mi sento più libera di esprimere me stessa soprattutto grazie a multinazionali dell’abbigliamento come h&m, che mi permettono di seguire la moda senza prosciugare i miei risparmi.
indubbiamente SELF-MADE!
Con un pizzico di immaginazione è facile vedere in un oggetto quotidiano un puzzle in cui un pezzettino di esso puo dar vita ad una collana o ad un gancio per una corda e creare cosi una cintura…e poi con l’ aiuto dell’ antica merceria e cartoleria si puo fare di tutto!
Non è necessario avere un capo sartoriale particolare, l’ essere “unici” si raggiunge soprrattutto con gli ACCESSORI!
Indubbiamente ora è molto piu facile trovare la propria originalità a basso costo anche se sono dell’ idea che abbbinare i capi low cost sia un arte.
Solo chi ha questa eleganza innata riesce a dare l’ illusione che non si tratti di un outfit da 50 euro complessivi!
affidandoci alle sartine di una volta che,da un pezzo di stoffa erano capaci di creare abiti stupendi..
girando x mercatini…reciclando il piu’ possibile
con tanta fantasia e ”lavoro di mano”:le sartine di una volta erano delle maghe…da un pezzo di stoffa tiravano fuori vestiti bellissimi…
Prima mi vestivo?
oltre a questi grandi marchi ci sono sempre come anche in passato piccoli negozietti sconosciuti in cui si può e si poteva trovare di tutto!! sta a noi mixare nel modo giusto e creare dai pezzi di stoffa arte e glamour
Prima dell’avvento di questi Santuari di Moda in Pillole si era costretti, almeno per quanto riguarda me, a lunghi giri in auto a destra e a manca, da paesello a paesello, alla ricerca di qualcosa di qualità ma che non costasse uno sproposito!
Oltre ovviamente all’amata Sartina e alle Nonne, c’era il famoso giro di shopping, che era sempre un’esperienza nuova in posti nuovi!
Ricordo i consigli dati da amiche su “quel negozietto lì” che vendeva a metà prezzo, oppure la “bancarella di” al mercato!
Erano Consigli preziosi come perle!! E spesso anche difficili da scucire alle dirette interessate! (se li tenevano ben stretti!)
Era L’IMPRESA e noi eravamo le Donne che fecero l’Impresa! (perchè si usciva sempre in grupponi e ci si faceva accompagnare da mammà! Soprattutto se come me sei un po’ tondetta e hai bisogno necessariamente di un parere, che dico uno MILLE PARERI).
I prezzi però nelle catene esistenti al tempo (es. benetton) erano davvero abbordabili, oggi sono discretamente lievitati!
Però ai tempi seguire il trend non era a portata di tutti e, almeno qui dove abito io, si guardava con sconcerto a qualche capo più eclettico (non nego, a malincuore, che le cose in parte stanno ancora cosi anche oggi).
Per essere Trend bastava una marca semicommerciale (fornarina e miss sixty).
Per fortuna ora puoi costruire il tuo own style guardando ai trend ma rielaborandoli a modo tuo con più facilità senza essere necessariamente degli ereditieri (vista la reperibilità dei capi facilitata anche low cost!)
Insomma, un plauso a queste isole Paradisiache per il nostro shopping low cost che ci regalano un rapporto qualità/prezzo invidiabile!
è vero che con l’avvento delle catene low cost si rischia di trovare sempre qualcuno che abbia il tuo stesso indumento ma lo dico con tutta sincerità …da quando qui a Bari sono giunte H&M,Zara, il mondo mi ha sorriso, ogni giorno da H&M si trovano i pezzi più belli delle sfilate a prezzi davvero low cost, che benissimo si possono abbinare con pezzi high cost, pezzi vintage e hai sempre un look di successo. Detto ciò prima delle catene low cost ….i mercatini, le t-shirt onyx,le intere mattinate alla ricerca del capo cult nei mercatini dell’usato, le paghette di mesi spesi per un levi’s, rappresentavano il mio look di tutti i giorni, ma la cosa più bella era rovistare nell’armadio della mamma e delle zie , li nasceva un mondo ipercreativo dove smontavo ,scuvivo,ricucivo e magicamente rindossavo come un capo perfettamente nuovo e tutto mio…l’unica differenza di oggi?? e che continuo a modificare i vecchi pezzi..ma portandoli con l’ultimo acquisto di H&M.
Risparmiando, risparmiando, risparmiando… e mettendoci tanta fantasia!
Prima delle catene low cost compravo solo capi di media qualità che usavo per parecchie stagioni, ma non mi sentivo mai alla moda. Ora, invece, mi sbizzarisco con gli abbinamenti, posso avere diversi stile, senza prosciugare il mio conto in banca e poi ho scoperto gli accessori, una vera e propria passione!!!
nel commento precedente c’è qualche errore, a partire dal mio nome, Criatina
pardon^^
Io ho sempre frequentato i piccoli negozi di abiti usati e il mercato di Porta Portese dove ho comprato tutti i miei jeans di adolescente, i miei giubbotti di pelle e camicie e magliette. Per me e mia sorella era sempre molto eccitante scoprire e chiedere se c’erano nuovi arrivi. Ora questi negozi hanno purtroppo triplicato i prezzi e passano tutto per “vintage” cosicché il fascino di vecchio e usato è praticamente diventato di elite
Con le catene low cost è stato come scoprire l’America! premetto che sono una shopping-addicted dato che, dedicando la maggior parte del mio tempo allo studio, appena trovo un secondo libero mi fiondo a fare shopping! credo fortemente che catene come H&m zara siano la salvezza di tutte le ragazze! io amo crearmi un mio stile, non seguo la massa e il gregge di persone che si vestono come stampini tutte uguali; ma naturalmente mi documento lo stesso con riviste, sfilate ecc..e noto dalle riviste straniere che anche le celebrità non possono fare a meno di negozi quali H&M! ritengo che indossando un semplice vestitino trovato sulle high streets abbinato a borsa e scarpe di haute couture sia semplicemente il top! purtroppo nella mia città non si trova H&m infatti appena ho un pò di tempo libero adoro andare a firenze e tornare sapendo di essermi rinnovata il guardaroba e non aver prosciugato il portafogli! il mio motto per H&M? PURSES AT THE READY!!!
Mercatini, negozietti vintage, piccole boutique, tanta creatività, complici gli armadi della mamma e della nonna! Fortunatamente poi ho viaggiato tanto, ho sempre tratto ispirazione da quello che vedevo nelle grandi città come New York, Londra e Parigi, realtà lontanissime da quella che vivevo qui a Bari, città chiusa e provinciale fatta di conformismo, di scarpe Prada e giacche Woolrich. Ho sempre cercato di tenermi lontana da queste mode passeggere, anche se frequentando il liceo un minimo ne ero influenzata anche io. Portavo le converse alle medie quando ancora non erano tornate di moda e i miei compagni le chiamavano le scarpe da pagliaccio! Poi a 14 anni ha Londra ho comprato il primo capo di H&M e lì ho scoperto l’universo delle catene low cost
ci si tuffava nell’armadio della mamma, o meglio, nel baule in soffitta, e si tiravano fuori capi d’altri tempi indossandoli con i propri, et voilà, il gioco era fatto!
H&M SI E DIFFUSO DA POCHI ANNNI ED HA AIUATATO MOLTA GENTE A VESTIRSI IN MODO VARIO SPENDENDO POCO MA NON TROPPO..PRIMA IO SPENDEVO NEI NEGOZI DEI VARI CENTRI COMMERCIALI OPPURE NEI MERCATI DEI PAESI VICINO CHE SI TROVA DI TUTTO.