Giveaway: vinci le shopping card e i nuovi prodotti della linea skincare bio di H&M

“Se la moda lancia i suoi diktat, il ruolo delle fashioniste è quello di assimilare, rielaborare e personalizzare”, recita da sempre la descrizione di Trend and The City e da sempre queste pagine virtuali riservano uno spazio importante al low cost, che coniuga la moda alle esigenze di donne di tutto il mondo, che amano creare stili unici, senza prosciugare il portafogli. Quale marchio può racchiudere una tale filosofia meglio di H&M?
Trend and The City ed H&M regala due set che celebrano la bellezza, lo stile e il bio. Ecco di seguito i Giveaway:
- gift card del valore di 50 euro + beauty case con prodotti della linea skin care di H&M (crema mani, lipstick, crema corpo, shower gel, body scrub)
- gift card del valore di 30 euro + prodotti della linea skin care di H&M (crema mani, lipstick, crema corpo, shower gel, body scrub)
Come vincere? Lasciando un commento sotto questo post da oggi 16 Marzo a Mercoledì 24 Marzo (ore 18:00) che risponda alla domanda…
“Prima dell’avvento delle catene low cost di tendenza, come riuscivamo a vestire con stile, senza prosciugare il portafogli?”













Si puntava sulla qualità! o su pochi capi da riciclare in varie stagioni: colori che non vanno fuori moda, maglie mai vecchie, ecc.
Senza dubbio molto meglio adesso, che si ha di tutto nell’armadio…fin troppo a volte!
E’ difficile pensare allo shopping prima dell’avvento delle catene low cost! Per quanto mi riguarda facevo molti acquisti alla Benetton, che all’epoca mi sembrava un “low cost” al confronto con altre marche, ma sicuramente compravo meno!
Direi che prima del low cost il mercato era decisamnte più semplice perchè la moda veniva distinta in sartoriale o in serie, insomma non come oggi che per capire la differenza tra zara e benetton ci vuole uno studio universitario.
Credo quindi che le persone che non avevano la possibilità di farsi fare abiti dal sarto si creassero in casa i vestiti, oppure utilizzando il di seconda mano. Poi con la nascita del pret a porter comincia a crearsi una nuova fascia di mercato che non vuole più dover comprare in serie ma neanche può permettersi un abito sartoriale.
Il discorso sarebbe quindi articolato non solo per quanto riguarda le varie fasi storiche, ma anche in che zone avvengono questi fenomeni e di che classi sociali stiamo parlando, perchè ancora più di oggi negli anni addietro l’abito faceva decisamente il monaco.
Per me l’importante è stare bene con se stesse.. Prima delle grandi catene Low Cost sicuramente le cose a “basso prezzo” non erano belle come adesso, ma con un pò di fantasia si può rendere bello tutto! (o quasi…
)
Prima delle catene Low Cost…io comperavo moltissimo meno ma facevo i miei acquisti nelle boutique quindi se calcolate che prima acquistato 3 capi e spendevo tot..ora ne acquisto 30 e spendo la stessa cifra…penso quindi che low cost o no…se uno ha la possibilità ed è un amante della moda alla fine dei conti spende e compra cmq di più del suo bisogno reale..d’altronde è la moda è anche questo!
che ho praticamente di tutto nell’armadio.
Ho capi firmati e capi che non lo sono , e generalmente sono portata a mescolarli fra loro quasi sempre.
Prima c’era la lira…e con 10000 lire,ovvero con le attuali 50 euro potevi comprare un bel jeans di una buona marca..diesel vi dice niente??:-) Ad un paio di jeans così belli potevi abbinare magliette carine al mercato.Chiaramente dovevi scegliere le cose giuste,che non sembrassero poco curate,ma se sapevi abbinare bene se un paio di jeans così belli pure la maglia del mercato sembrava di marca!Per le scarpe non ci sono mai stati problemi visto gli innumerevoli negozi che vendevano cose a prezzi ragionevoli e dove potevi trovare borse ad altrettanti prezzi ragionevoli.Per cappelli,sciarpe ed altri accessori potevamo ricorrere ai mercatini.Per le più estrose invece il fai da te,lavori a maglia e di sartoria casalinga.
mmm…io ricordo che per vestire con stile prima delle grandi catene low-cost facevo una fatica immensa per risparmiare e avevo molti meno vestiti nel mio armadio perchè alternavo qualche maglia dei mercatini con dei jeans o dettagli fondamentali che però mi costavano una fortuna, oppure prendevo in prestito i vestiti dal guardaroba della mia giovane zia soprattutto per un evento importante del tipo una festa per i 18 anni dei compagni o una serata in disco grazie ziaaaaaaaaaa facevo sempre delle belle figure…adesso a volte ricambio il favore.
La mamma…la nonna…la zia ecc..per fortuna questa eredità continua
Frugando,indagando,ricercando,rovistando in ogni tipo di negozio si poteva trovare qualcosa di carino e qualche volta perfino qualcosa di veramente adatto al nostro stile!
..però Creatività prima di tutto!
Trovo che prima dell’avvento delle catene low cost(grazie alle quali,visto l’abbondante assortimento di prodotti e prezzi alla portata di tutti,possiamo variare il nostro look giorno per giorno,seguendo quello che ci detta il nostro istinto,piuttosto che il nostro umore o altre 1000 motivazioni..),la moda non era di tutti…per il semplice fatto che non lo poteva essere…la moda o comunque i capi di tendenza,erano per la maggior parte dei casi,presenti solamente in negozi di un certo livello,non accessibili da tutti…Di conseguenza la persona con buone possibilità economiche riusciva senza dubbio ad apparire”all’ultimo grido” senza problemi…chi invece non aveva le stesse possibilità, non poteva permettersi di comprare i capi che la moda del momento imponeva e, viceversa doveva “accontentarsi”di acquistare capi “ever green” che avrebbe potuto utilizzare in più occasioni facendoseli durare il più possibile nel corso del tempo…Adesso la situazione fortunatamente è cambiata!Tutti,siamo più o meno liberi di vestirci in modo trendy con poco,facendo sempre bella figura!
Il fenomeno del low cost ha i suoi pro ed i suoi contro: positivo è che con cento euro ti sei rifatta il guardaroba per la stagione, negativo (nel mio caso) quando apro l’armadio e scopro capi ancora cartellinati e mai messi, ma comprati perchè “tanto costa dieci euro!”. Dopo l’ubriacatura iniziale dello shopping compulsivo, dove sarei stata capace di comprare anche i manichini fluo di H&M, sono tornata in me stessa e ho continuato a fare come ho sempre fatto, poche cosa ma buone. Ha ragione chi dice che, prima dell’avvento dei low cost, si comprava di meno, dando più peso alla qualità. Grazie al cielo dove vivevo c’era un piccolo negozietto che ha fatto una fortuna grazie alla sottoscritta: compravo quel paio di jeans, quelle scarpe o quella maglietta che si mi costavano molto, ma erano ricercati e, cosa importante, occhieggiano ancora dagli appendini del mio armadio, anni dopo l’acquisto. E poi… via di mercatini e negozietti, compreso qualche raid nell’armadio materno!
risposta che può sembrare polemica ma non lo è. Lo stile non lo si trova solo nelle catene low cost, lo stile lo si costruisce, o una ragazza ha un ottimo gusto o non ne ha, a prescindere dalla catena in cui fai shopping o dalla marca dei vestiti.guardiamoci in giro, ci sono ragazze stupende che vestono H&M ecc ma non sanno accoppiare neanche i colori, o sembrano delle poco di buono pure con un vestito Burberry e una Chanel sotto braccio. Dall’altro lato è impossibile negare che queste catene siano un concentrato di stile e di sogni a prezzo modico, sono fantastiche ma non indispensabili. Senza di loro ci si “arrangiava” e magari si era più originali.
Compravo di meno, compravo in spacci aziendali ed in stockteche…
compravo durante i saldi oppure acquistavo qualcosa di carino ogni due o tre mesi… che tristezza!!!!
SOGNAVAMO…
cosa facevo?
Beh diciamo che frequento Zara da 5-6 anni, e H&M da un paio,quindi sono abbastanza fortunata…devo dire che continuo però a frequentare i mercatini, dove a volte trovi lo stock di magazzino di marca e fai affaroni!E ancora prima ci si adattava da Sisley e simili, o meglio ancora, si sbirciava nell’armadio di mamma…ora lo chiamiamo vintage, ma chi di noi non lo ha mai fatto?:p
Avevamo pochi jeans prettamente fornarina, diesel, liu-jo, ex-j e richmond.
Per chi aveva le possibilità economiche comprava come calzature hogan, gucci, burberry e talvolta anche converse. Acquistavamo occhiali da sole rayban perchè unici a basso prezzo. Maglioni firmati ralph lauren, sweat years, baci&abbracci, fornarina, burberry; dati gli alti prezzi compravamo molto di meno. Eravamo molto più interessati al marchio e alla qualità. Fortunatamente quel era è passata, ora non saprei come fare senza questi negozi low-cost.
Dall’alto dei miei 55 anni e dei pochi soldi che giravano in casa mia, posso dire che sì, è vero, non c’erano all’epoca i negozi low cost, ma sicuramente non c’era neanche la smania che c’è di oggi di comprare e avere sempre di piu, anche il superfluo.
Ci si accontentava di avere uno o due vestiti “nuovi” a stagione, il resto tutto riciclato da cugine, amiche, ecc.. oppure raccattato in qualche mercatino a poche lire..eppure si stava bene, e si apprezzava di piu ciò che si aveva.
Anch’io ero una affezionata cliente di Benetton…. ed essendo la terza figlia, il mio armadio era costituita al più di vestiti smessi di mia sorella e a volte anche di mio fratello
Si compravano meno capi, solo quelli indispensabili e che si era sicure di usare il più possibile… molti meno sfizi e spese “pazze”!!
Troppo piccola per ricordarmelo..quando è iniziato il mio periodo adolescenziale e quindi la voglia convulsa di essere “alla moda” per fortuna cominciavano gia ad esserci i famosi negozi low-cost.
Ma il problema è che anche se c’erano..quello era il periodo dei Levis 501, dei vestiti Onyx, del Bomber (ve lo ricordate..mamma mia..ora mi chiedo come faceva a piacermi..), quindi la mia voglia di essere al passo con i tempi e soprattutto con le mie amiche, portava a desiderare anche a me quei capi costosi..soprattutto per la mia famiglia..che purtroppo non poteva soddisfarmi come avrei voluto, e cosi’ inizarono i musi lunghi, i pianti e anche le insicurezze..
Per fortuna che ora dall’alto dei miei 26 anni..ho capito che la moda la faccio io..e che ogni abito diventa piu bello se lo porti con sicurezza ne con un bel sorriso!!!!
si andava al mercato o si confezionavano gli indumenti in casa(sapevamo cucire una volta) per quanto mi riguarda faccio tutt’ora sia l’una che l’altra cosa!
Si comprava semplicemente di meno, facendo più attenzione alla qualità. Ora con le catene low cost secondo me si ha solo la sensazione di spendere meno, ma alla fine i capi durano poche stagioni, ed è un susseguirsi di compre!
Compravo stoffe, e mia nonna me le cuciva ,copiando le riviste di Burda
Quando ero piccola con la mia mamma andavo a comprare i vestititini,i primi jeans Lee le camicette e tutto il resto dalla Rinascente in centro a Milano: se si aveva un po’ d’occhio si riuscivano a comprare delle cose molto carine e non spendere dei capitali!
Ma sicuramente la mia generazione (adesso ho 21anni) ha visto la nascita di negozi come Brandy e Sub Dued; ricordo ancora i miei primi pantaloni comprati da brandy: avevo 13 anni e ricordo di aver comprato un paio di pantaloni neri palazzo a 40mila lire che mi servivano per la mia festa di compleanno!
E poi il sabato si andava a comprare le cavolate in Senigalia lungo il Naviglio come i pantaloni militari o le spille da mettere sulle giacche…
Adesso insieme a H&M ed affini mi affido ancora alle fiere e negozi vintage e mercatini: con l’occhio allenato si possono trovare rarità senza svenarsi!
Mercatini….mercatini…. ed ancora mercatini!!!
Prima era un USATO a basso costo chic (spesso e volentieri da rivisitare)…. ora è un NUOVO a basso costo chic (perfetto in tutto e per tutto).
Affidandomi alla mia fantasia e alla capacità di personalizzare anche le cose più semplici(aquistate un pò ovunque)!
Per fortuna sono nata e cresciuta con le catene low cost, sarei in un mare di guai se non ci fossero!
A quei tempi si cercava di creare un proprio stile con quello che si aveva, c’era chi utilizzava i vecchi vestiti e li riadattava alle proprie esigenze (un pò come facciamo noi con il vintage). Oppure ancora, a quei tempi sicuramente molte più donne sapevano sbrigarsela con il cucito e sicuramente tante donne sapevano cucirsi gli abiti personalmente (io stessa conservo ancora maglioni cuciti a mano e un abitino per la mia comunione tutto fatto a mano dalle mie nonne e zie). Poi i negozi conoscevano bene la propria clientela, nella maggior parte dei casi conoscevano le proprie clienti personalmente e per non lasciarsele sfuggire e creare quasi un rapporto di fiducia con esse, non si facevano problemi a fare sconti e piccoli favori a queste clienti più assidue.
E per concludere c’erano allora come adesso i mercatini, dove si scambiavano e si vendevano i tessuti o gli abiti stessi e sotto questo punto di vista forse non è cambiato poi molto!
Beh, comincio con il dire che l’avvento di questi brand nella mia vita è molto recente, in quanto prima di due anni fa dovevo fare 2 ore di treno per poter accedere ad un negozio H&M o Zara, per cui non basavo sulle loro collezioni il mio style.
Ancora prima, quando essi non esistevano, ho imparato a cucire e a fare a maglia.
La mia fortuna sta in una nonna sarta con le mani ancora piuttosto abili e una mamma che fa dei miracoli con le trecce sui maglioni. Loro mi hanno insegnato.
Ciò mi ha permesso di risparmiare un sacco di soldini, che ho dirottato su cose difficili da fare, come giacche e cappotti, o proprio impossibili, come le scarpe.
Oramai i brand low cost sono diventati una fonte inesauribile di magliette, ma devo dire che ancora oggi,quando ne ho il tempo, mi faccio una gonna, un vestitino svolazzante o un maglione.
Lo so, è più faticoso rispetto ad un pomeriggio di shopping, però da grandi soddisfazioni!
ora come ora non saprei proprio come fare senza catene come H&M,bershka e compagnia bella…forse perchè adesso il concetto di stile è legato all’avere tanti vestiti da mischiare e saper reinventare continuamente,mentre mi ricordo che quando ero più piccola bastava saper abbinare pochi capi di grandi marche come Levis o Fiorucci per sentirsi alla moda.
inoltre mia mamma (da brava economista di casa,poichè genitore-single) mi ha sempre insegnato l’arte dell’andare per outlet,di cercare a lungo il prezzo più vantaggioso e di comprare solo vestiti che appartengono al proprio stile e che quindi si è sicuri di mettere.sembreranno cavolate,ma lei avendo sempre seguito religiosamente queste regole non ha abiti in eccesso,spende poco ed è sempre ben vestita senza rinunciare alle marche!
e poi io ero un’adolescente di Milano che amava i vestiti colorati ed eccentrici,quindi passavo il sabato a girare per la fiera di Senigallia e il resto della settimana nei negozietti vintage dei Navigli.
alcuni di quegli abiti ce li ho ancora,perchè a differenza di quelli delle grandi catene durano di più e non rischi di vederli addosso a 30000 persone (sentendoti veramente originale e quindi alla moda)
mercatini di seconda mano! fantastici!
Ho 22 anni e se dovessi tornare indietro nel tempo, nell’era del pre-h&m_ismo e pre-zara_ismo, sicuramente mi vedo con più Jeans griffati e una grande quantità di maglioni di Benetton. In effetti, il modo di concepire il mio stile è sempre rimasto quello: jeans, giacconi, piumini e borse di marca e maglie, maglioncini, camicette low badget!
Mi ricordo ancora la prima volta che sono andata con mia madre da H&M, in un centro commerciale sperduto alla periferia di Roma, lì la mia vita è cambiata. Potevo comprare di tutto, senza spendere una fortuna e avere un vestiario alla moda e diverso da tutte le altre ragazze della mia città. Poi col tempo, gli store sono aumentati (ce ne è uno anche nella mia città ora) e l’omologazione anche. Io ho un segreto però
, nella mia città non c’è la marca “Divided” di H&M quindi appena posso scappo in quel centro commerciale in cui ero andata tanto tempo prima e compro solo vestiti in quella parte del negozio…e non sapete che figurone che faccio ogni volta con le mie amiche!!
Risparmiare era più difficile prima (Benetton non è mai stato così alla mano), ora grazie a queste grandi catene e anche alle più piccoline (stradivarius, bershka etc etc) tutti possiamo essere alla moda senza prosciugare il portafogli! E questa è davvero una grande benedizione!
per quanto mi riguarda, cercavo nei mercatini e ogni tanto mi concedevo qualche piccolo “lusso”, abbinando così cose più costose a capi sfiziosi ed economici
nn me lo ricordo…ma meno male che c’è il low cost!
“Prima dell’avvento delle catene low cost di tendenza, come riuscivamo a vestire con stile, senza prosciugare il portafogli?”
sinceramente nn ricordo! sarà che sono nata nel 1990 e da quando ho cominciato a comprarmi i vestiti le catene low cost c’erano gia e prima di allora ero piccola per pensare a cosa mettermi..c pensava la mia mamma:)
Però cerco sempre di scovare qualche negozietto o mercatino che dia quel qualcosa in piu rispetto a alle solite catene low cost:)
Faccio veramente difficoltà a ricordare l’era pre-low cost, sembra risalire a un milione di anni fa
Era di sicuro un’era in cui il mio armadio era decisamente molto meno straripante di adesso! Ricordo comunque che prima che arrivassero Zara&co a Roma, tornavo dalle vacanze studio in Inghilterra con le valigie piene di vestiti nuovi^^
si comprava molto di meno rispetto adesso, e si puntava sulla qualità invece che sulla quantità!
facevo shopping soprattutto durante gli sconti, compravo i vestiti da benetton, che avevano prezzi molto piu ragionevoli che adesso, oppure nei mercatini!
una cosa che faccio ancora adesso è quella di “rovistare” nell’armadio di mia madre e delle mie zie, mixando i capi e reinventandoli!
ora con le catene low cost riusciamo ad avere abiti alla moda a prezzi normali
il giorno in cui ho amato H&M è stato il 14 novembre (non lo dimenticherò mai XD), dopo 5 ore interminabili di coda, urla corse e di tutto e di piu, sono riuscita a comprare le Jimmy Choo <3 a soli 100 euro anzichè minimo 400!!
La risposta penso siano e sempre siano state la creatività, l’originalità e la capacità di inventiva. Ho sempre preferito gli abiti anni 50 e 60 di mia nonna perchè mi ricordavano l’atmosfera dei film di Fellini.
Il mercatino dell’usato è sempre stato il mio alternative H&M per quanto riguardava i vestiti con stampe floreali o che ricordavano la Londra underground degli anni 60.
Le alternative low cost ai mercatini proponevano abiti poco originali, al contrario H&M riesce a portare ad ogni collezione un’aria di originalità ed è l’esempio concreto del fatto che indipendentemente dall’età e dalla posizione
sociale chiunque puo’ vestirsi bene.
sinceramente non so come ho fatto a vivere e a vestirmi prima dell’arrivo di H e M
Mercatini delle pulci, mercatini dell’usato o semplicemente mercati! Mia madre diceva sempre che non è importante solo cercare, ma saper cercare! Da un pizzo usato ad un banco di bottoni tutto può essere trasformato e riutilizzato in chiave moderna! Basta occhio ed una buona sarta che riesca a metter insieme le idee!
Non solo i mercatini e gli store piu sottovalutati, sono un’ottima fonte di risparmio bensi è proprio li che nascono le nuove tendenze.
ma prima dell’avvento delle catene low cost dov’ eravamo?????diciamo che anni fa forse non si andava a spendacciare così spesso, come oggi invece ci permettono di fare questi brand. Più di rado quindi, con una spesuccia fore maggiore. Al partafogli veniva un infarto una volta semmai in un mese (…si dai, + o meno però:-))mentre ora soffre poco ogni tanto!!
che bello un giveaway!!
io rispondo: nei mercatini, negli outlet e anche ai saldi!!
erp fortuna che adesso possiamo fare sempre shopping low cost!
Prima di tutto si comprava sicuramente di meno e si puntava magari di più su pochi capi ma di qualità.
Mi sono fatta raccontare un po’ da mia madre dove trovavano i vestiti lei e le sue amiche e la risposta è stata :
- Mercatini
- Negozietti di seconda mano
- Se li faceva cucire da mia nonna
- L’armadio di sua madre
Più recentemente invece si puntava su negozi come la Benetton (che aveva un costo decisamente più basso !)
E tutt’ora alcune di queste cose le uso ancora io
, ci sono alcune cose vintage bellissime che si possono riutilizzare. Se vi capita vi consiglio vivamente di cacciare la testa nell’armadio di vostra madre o nonna e vedrete che ci troverete un sacco di cose interessanti !
“Prima dell’avvento delle catene low cost di tendenza, come riuscivamo a vestire con stile, senza prosciugare il portafogli?”
Sono nata nel 1985 e quindi, fortunatamente, devo dire che catene alla moda e low-cost come H&M e Zara mi hanno quasi da subito accompagnata.
Ho sempre però frequentato anche negozi come Benetton e Sisley ma, soprattutto, piccole realtà imprenditoriali locali. Parlo di persone che conoscevano perfettamente tua madre e prima ancora della mamma, tua nonna: uno shopping tramandato e generazionale, insomma. Dove chiaramente, trattamento di favore e cortesia erano parole d’ordine.
Inoltre, sono sempre stata una grandissima amante dei mercatini della Domenica mattina… dov’era possibile trovare dal paio di Converse alla giacchetta in jeans da mettere a posto, magari e ancora, dai bottoncini militari da applicare sul tuo blazer preferito alla spilla vintage di chissà quale signora: ho sempre sperato ci fossero bellissime storie legate a questi “oggetti”.
E poi: viaggiare. Sì perchè viaggiando, si può scovare veramente di tutto… il Porto Bello Market londinese insegna. Diciamo che ho fatto mie tutte le regole della Madonna degli anni ’80
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Sarò forse una voce fuori dal coro, ma per me e per tutte le persone “fuorimisura” come me il low cost non esiste ancora!!
O almeno nn esiste nessun low cost paragonabile a catene come zara o h&m, che riescono con velocità e stile a far tremare le case di moda internazionali!!
Comprare un qualsiasi capo di solito richiede una spesa più che considerevole e nn sempre questi sono alla moda! La soluzione?? Tanta fantasia, stile e gusto personale! Reinterpretare le tendenze diventa una regola essenziale!! Indossare un capo in tanti modi diversi, con mille accessori(soprattutto low cost!!) diversi che lo rendano ogni volta speciale è una regola fondamentale!
Un ulteriore aiuto? Le mani di fata di una brava sarta, posso trasformare un qualsiasi pezzo di stoffa in un capo di tendenza!!
Nonostante tutto, però, nelle catene low cost continuo ad andarci, anche se solo per sognare o prendere ispirazione, chissà magari un giorno…
Per me, è una cosa che continua anche oggi…mercatini e “armadi di famiglia” dove è possibile trovare abiti, capi, accessori unici e con una storia da raccontare.Ma anche immaginare o sognare. Senza svuotare il portafoglio oppure senza metterci proprio mano!
ringrazio il signore che da quando ha iniziato ad importarmi di come andare in giro vestita ci sono sempre state le catene come h&m, comunque prima ci si arrangiava..per esempio mia mamma alla mia età(17 anni) usava la creatività è quella che alla fine non deve mai mancare anche adesso che possiamo permetterci cose belle senza dover spendere tanto..lei abbinava i vestiti che le faceva magari sua mamma o i vestiti dismessi delle cugine oppure i vestiti presi nei mercati o comunque cose non eccessivamente belle ne qualitativamente ne esteticamente in modo che risultassero come nuovi e che fossero sempre originali e molto molto bellis
Prima delle grandi catene low-cost si comprava in modo diverso. Intanto compravo moolto di meno puntando sulla qualità e a volte in catene come upim,oviesse o benetton e infine l’armadio della mamma che tutt’oggi non tradisce mai! La cosa più importante è sicuramente lo stile ma negozi come H&M sono una gran benedizione perchè permettono di trovare un sacco di cosine belle ed ispirate ai trend del momento senza spendere una fortuna (così da poter dirottare i dindini risparmiati in accessori ;D) poi H&M non c’è nella mia città quindi ogni volta mi faccio un’oretta di viaggio così da non trovare mai nessuno con i miei stessi capi suscitando l’invidia di molte
Mi duole essere ripetitiva,ma sicuramente nei mercatini!C’è anche da dire però che quando ero più piccola andava di moda anche la Benetton,molto di più rispetto ad oggi!Io però devo ammettere che(sicuramente la causa è l’età)compravo vestiti di qualità con costi assolutamente ridotti perchè le marche che magari si desiderano a 14/15 anni di sicuro non sono le grandi griffes per le quali si “impazzisce” letteralmente in età più avanzata!