Archive del 6 marzo 2010
Valentino charity for Haiti, quando anche la beneficenza è un lusso

Non dovrebbe rappresentare un lusso o un bene riservato a pochi, eppure spesso lo è: le limited edition pensate per beneficenza sono sempre più spesso irraggiungibili, si potrebbe controbattere affermando che un prezzo maggiore significa maggiori profitti destinati alla causa, ma non serve uno statista per immaginare quanto potrebbero moltiplicarsi i profitti se un capo firmato dauna grande maison fosse alla portata di una fetta più ampia del mercato.
Il pensiero è stato ispirato dalla t-shirt couture ideata da Valentino in supporto per i bambini di Haiti, costa 250 dollari e la vendita di ciascuna consentirà l’acquisto di una protesi per i 200.000 bambini mutilati. Un’operazione nobile, senza dubbio, ma che come sempre sottolinea l’interesse primario da parte delle maison di rendere irraggiungibili i propri prodotti, anche quando l’acquisto non resterebbe confinato nella pura futilità, ma sfocerebbe in qualcosa di ben più grande. Quale arma migliore per spingere alla beneficenza se non quella di offrire prodotti di lusso a basso costo?
Le t-shirt, dalla scollatura a barca, sono realizzate in jersey bianco e arricchite sulla spalla da un elegante fiocco di pizzo chantilly, le maniche sono invece decorate da piccole ruches. Già nel corso della settimana della moda milanese sono state messe in vendita presso boutique di Via Montenapoleone, per poi replicare l’evento durante la Fashion Week parigina, presso la boutique di Rue Montaigne. Dopo il salto il dettaglio della t-shirt.
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H&M The Blues Collection: accessori, navy e denim

Accessori d’ispirazione Navy e l’immancabile denim, questa volta in una chiave più leggera, come i tessuti con cui sono realizzati i due minidress che lascinao già immaginare gli outfits semplici e freschi della primavera, lontani dai look multi strato dell’inverno. La primavera-estate di H&M ha tutta l’intenzione di rappresnetare una minaccia per le nostre tasche. QUI trovate l’intera collezione.

Anna Dello Russo indossa la maxi belt di Francesco Scognamiglio

Si tratta di una creazione dello stilista Francesco Scognamiglio, che ha aperto la sua prima boutique nel 1998, dopo aver collaborato con grandi case di moda con Versace, ed ha esordito nell’alta moda nel 2000 con una collezione ispirata algi anni Ottanta. Oggi il direttore creativo Anna Dello Russo decide di indossare una delle sue creazioni e il suo nome si moltiplica a vista d’occhio su Google. La maxi cintura (che definire maxi sembra davvero riduttivo) mi ricorda moltissimo i bangles in acciaio Louis Vuitton dell’estate 2010.












