Facebook Image and video hosting by TinyPic IYouTube IYouTube

BLOG PARTNER
Beauty & The City Look & The City
seguimi su Bloglovin

Archive del 10 marzo 2009

Beth Ditto strizzata in un Herve Leger

Che Beth Ditto, cantante dei Gossip, non facesse mistero del suo sovrappeso lo sapevamo bene, che arrivasse però ad indossare un Herve Leger, marchio noto al mondo della moda per gli abiti ultra stretch capaci anche di esaltare le forme del fuscello più sottile, non se lo aspettava (o augurava) nessuno.

Ho sempre apprezzato Beth Ditto, anche nei suoi scatti dove posa “come madre natura l’ha fatta”, però arrivare ad indossare un abito fascinate con il risultato di una camicia contenitiva che rischia l’esplosione, mi sembra sia più ridicolo che altro. Da idolo delle donne oversize adesso sembra essere passata a simbolo del cattivo gusto. Prima di lei avevano egregiamente sfoggiato gli abiti bondage del marchio Rachel Bilson, Cheryl Cole e Kate Winslet.

Autore: Sonia Grispo

Leighton Meester lancia le Reebok Top Down

Qualcuno aveva trovato inusuale e persino azzardata la scelta Leighton Meester come volto della nuova campagna Rebook e c’è invece da scommettere che la testimonial porterà ricchi frutti al brand sportivo. Un esempio lampante di come far rivalutare, anche alle fashioniste più incallite, delle sneakers, ce lo da l’attrice proprio in occasione del lancio del modello Reebok Top Down  dove la giovane Leighton indossava un bellisimo mini abito fasciante della collezione 3.1 Phillip Lim Spring 2009, accompagnato da un giubbino in pelle, ai piedi non potevano mancare le snkaers in versione total black.



La conferma che un paio di snekaers non deve mai mancare nel guardaroba femminile. Prezzo al pubblico circa 65 dollari, qui.

Leggi anche: L’attore Ed Westwick, Chuck in Gossip Girl, testimonial per K-Swiss

Autore: Sonia Grispo

Victoria Beckham vs Sophie Kinsella

Passatemi il luogo comune ma…la classe non è acqua. Pochi giorni fa ho criticato un abito di Alexander McQueen dicendo che procurava l’effetto “maldimare” e il risultato era un assoluto OUT per l’outfit di Sophie Kinsella, che aveva accoppiato una clutch rossa e le famose scarpe dello stilista dall’apertura a cuore e suola fucsia. Ebbene prendete quell’abito, fatelo indossare a Mrs Victoria Beckham, che di stile ne sa parecchio, mettetele ai piedi delle eleganti Miu Miu e il risultato sarà impeccabile.

E’ proprio vero che la modella fa l’abito, come spieghereste altrimenti il risultato così diverso?

Autore: Sonia Grispo

Trash-icon: i look di Alessia Marcuzzi al Grande Fratello

Prima Roberto Cavalli, poi Donatella Versace, la povera Alessia Marcuzzi non trova proprio pace in fatto di moda e il risultato è un continuo cambiamento di stili che portano ad un sempre più evidente disastro. Una bella ragazza, forse a volte un pò troppo sguaiata e dalla bocca larga, ma se Julia Roberts ha fatto del suo grande sorriso un arma vincente, l’Alessia nazionale può sperare nel medesimo effetto; e forse è questo ad averla portata, per l’ennesima volta, negli studi del Grande Fratello dove però, inutile negarlo, non regna di certo l’eleganza. Il punto è però che la collezione di Donatella Versace propone anche abiti e minidress tutt’altro che orrendi, ma allora perchè tanta cattiveria nel vestire la Marcuzzi?

Il primo abito è l’esempio più lampante. In passerella il particolare dettaglio intorno al collo avrà pure un suo perchè, ma in studio la Marcuzzi sembrava circondata dalla pelle morta di un serpente, un effetto raccapricciante. Nel secondo caso il minidress dalla scollatura a cuore è diventato a fascia e senza cintura banalizzando il modello. Mi chiedo inoltre perchè ad una donna alta, bionda, magara e dalle giuste forme, vengano molto spesso propinati abiti neri, banali e noiosi.

Senza commento l’abito oro che sulla modella ha un certo fascino (seppure non ami questo genere di materiali utilizzati da Versace) ma indosso alla Marcuzzi metteva in risalto la pancia rischiando l’effetto scoop per una gravidanza inesistente. Sul secondo abito ho qualche dubbio, non ricordo con certezza d’averlo visto indosso alla presentatrice, ma se così non fosse potremmo aspettarcelo, giusto per gradire un altro po’ di cattivo gusto.

Maglie monospalla e pantaloni neri che suggeriscono sempre il medesimo impatto visivo portando a chiedersi “ma è vestita come Lunedì scorso?“, ma che soprattutto annoiano. Minidress (troppo mini per una presentatrice un pò goffa che si ritrova a mostrare l’intimo a tutta italia) ricoperti di paillettes che fanno tanto ragazza cubo, mono orecchini che non si vedevano dalla fine del XX secolo, fino ad abiti che sembrano essere stati raccattati all’ultimo minuto senza nemmeno provarli, stampe retrò (per non usare il più brutale aggettivo “desuete”) e tanti altri disastri uno dopo l’altro.

Autore: Sonia Grispo

Trend and The City arriva su Facebook

Trend and The City non poteva che cedere al faschino di Facebook. Così da qualche giorno ci trovate pure lì. Questa è la pagina dove condividere pensieri, segnalare notizie interessanti che vorreste fossero trattate sul blog, porre domande su “chi indossa cosa”, segnalare nuove tendenze e tanto altro ancora…

Per portare avanti questo gruppo abbiamo bisogno del vostro sostegno e se volete potete anche proporvi come gestori del gruppo: ciò che dovrete fare sarà proporre ogni tanto argomenti di discussione e interagire con gli altri utenti. Al momento stiamo cercando un solo amministratore, quindi se ne avete voglia, fatevi avanti. Per proporvi lasciate un commento qui, scrivete un’e-mail al nostro indirizzo (trendandthecity(at)gmail.com) oppure lasciate un messaggio su Facebook.

Leggi il nuovo numero

Menswear New Season Italy Banner 4

Leggi il nuovo numero

Leggi il nuovo numero

Leggi il nuovo numero

Compra on-line