Archive del 18 ottobre 2007
In ufficio con allegria
Ammettiamolo: andare a lavoro non è proprio il massimo della felicità, soprattutto con l’inverno alle porte, il freddo che incombe e un letto caldo caldo abbandonato in fretta per evitare di fare tardi.
Stessa cosa vale per chi studia: sveglia presto per buttarsi a capofitto su libri o ricerche al pc.
Serve qualcosa che ci allieti durante queste ore noiosissime, qualcosa che renda più personale e stiloso il nostro angolo studio/lavoro e oggi vi proponiamo qualche oggettino utile e sfiziosissimo da sfoggiare tra le vostre amiche e colleghe di lavoro.
La Chaise Longue unisce l’utile al dilettevole ed offre una grande quantità di simpaticissimi gadget e oggetti
per tutti e per tutte le tasche.

Nell’ immagine:
1. Chiave USB da 1 Gb a forma di orsetto bijoux (49,00 euro)
2. Fermacarte a calamita per raccogliere le graffette (39,00 euro)
3. Fermacarte principe renocchio (12,90 euro)
4. Forbici coniglietto (7,00 euro)
5. Mini spillatrice tempestata di strass (11,00 euro)
6. Gattino distributore di scotch (9,90 euro)
7. Mouse a forma di cuore luminoso (9,90 euro)
Tutte vorranno copiarveli e vi chiederanno dove li avete acquistati
Fonte: LaChaiseLongue
Autore: Anna Tursi
Pepe Jeans arriva in Italia
Pepe Jeans, il marchio inglese nato più di trent’anni fa dai fratelli Nitin Shah, Arun e Milah, il prossimo 8 novembre
sbarcherà in Italia aprendo il suo primo Store nella capitale della moda: Milano.
Il negozio sarà situato in Corso Europa 18 e ospiterà il famoso monomarca che ha come testimonial la bellissima Sienna Miller.
Venduti in più di 40 paesi nel mondo, i capi di Pepe Jeans sono diventati famosi grazie alla tenacia dei tre fratelli, che hanno iniziato la loro carriera vendendo i loro jeans al mercatino di Portobello Road negli anni Settanta.

Autore: Anna Tursi
Gioielli al polso
Charms originali, ciondoli scintillanti e pietre colorate, cristalli e gocce tintinnanti…
Indossabile per tutta la giornata, un bracciale può dare un tocco di estrema eleganza ad una mise, casual o elegante.
Ecco cosa vi proponiamo, a prezzi più o meno accessibili:
-bracciale Miss Sixty dal mood vintage, con charms e cristalli (108€)
-bracciale con catena di perline e chiusura a T con cuore, Gucci (115€)
-bracciale a catena dal gusto maschile, con grandi cuori in argento e onic, Giovanni Raspini charms and co. (256€)
-classico bracciale a catena e chiusura a T, con pendente a cuore, della linea “please return to Tiffany” di Tiffany&co.




Autore: Rozenn
L'urban chic di Katherine Heigl
Conosciuta come la dottoressa Izzie Stevens di Greys Anatomy, tra le vincitrici degli ultimi Emmy Awards, l’attrice Katherine Heigl si sta facendo decisamente notare per il suo stile raffinato, adatto ai ritmi e alle abitudini cittadine, chic ma non eccessivamente sofisticato.

Vorreste imitare il suo abbigliamento? Ecco alcune proposte per copiare il suo stile urban-chic:

-camicetta nera a maniche corte e fiocco da annodare al collo, Giuseppe Patanè (275€)

-Pantalone in lana stretch color grigio melange con gamba diritta, Mliparmì (165€)

-occhiale con lenti fumé dalle linee fluide ed eleganti, Christian Dior (190€)

-borsa in morbida pelle nera, Mandarina Duck (270€)
-décolleté in pelle e nera e plateau color bronzo, Bagatt (105€)
Autore: Rosy
La city bag a sorpresa di Diane Von Furstenberg
Diane von Furstenberg sa che alle donne piacciono le sorprese, e questa bellissima borse è davvero un bellissima trovata.
La Sexy Metal 20 Rolling è una city bag bella da vedere ed anche utilissima, visto che al suo interno nasconde
un comodissimo carrello pieghevole che trasforma la borsa in un bagaglio spazioso.
Ideale per riempirla dell’occorrente necessario per una notte fuori o qualsiasi altra esigenza di noi donne dinamiche, e al passo coi tempi. La Sexy metal 20 rolling è disponibile su Ebags a 174,95 dollari.


Fonte: Fashiontribes
Autore: Anna Tursi
Bento-mania
Ritmi frenetici, necessità di pranzi veloci in ufficio o solo una tendenza?
Il fenomeno Bento si è ormai affermato e non fa differenza d’età, sesso e nazionalità, un’abitudine nata in Giappone che unisce antiche tradizioni a ritmi metropolitani, ormai spospolata in tutta Europa e oltreoceano.
Cos’è un Bento? E’ un contenitore in legno o plastica, spesso con funzione di thermos per mantenere la temperatura del riso o del miso shiru (il brodo che spesso i Giapponesi bevono al posto di the e acqua), può essere suddiviso in più scomparti e può contenere : riso, pollo, carne, onigiri (le simaptiche polpettine di riso triangolari), pesce e tanto altro, il tutto decorato e colorato per rendere il pranzo simpatico e piacevole.

“O-Bento” è la parola utilizzata dai Giapponesi per indicare questo pranzetto, da consumarsi spesso verso mezzogiorno, durante il pranzo chiamato hiru-gihan, la si può sentire urlare dai venditori ambulanti lungo la strada, in metropolitana, scritta nei cartelli dei milioni di bento-shop in piena Tokyo…
Le caratteristiche fondamentali del Bento sono : cibi compatti e ben decorati, l’estetica è una componente essenziale infatti. In rete esistono milioni di photogallery, su Flickr per esempio, che racchiudono foto di Bento originali e da imitare, con tanti consigli su come prepararli e decorarli con un pizzico di fantasia.
Nonosante la Bento-mania in Italia sia esplosa già da un pò di tempo trovare dei Bento-box è molto difficile. In alcune città è possibile reperirli, con un pò di fortuna, nei negozietti orientali o rivisitati in chiave moderna dalle grandi catene o nei supermercati. Le Bento addicted per adesso utilizzano e-Bay per trovare il bento perfetto : Classico, in legno, alluminio, colorato o firmato Hello Kitty, My Melody, Monokuro Boo e tanti altri divertenti personagg,i per renedere il pranzo non un momento di routine ma qualcosa di rilassante e piacevole.
Autore : Sonia Grispo
Lavatrice? No, grazie!
L’Avana. Qualcosa di strano sta per accadere. Una semplice sfilata, modelli, luci ad effetto ed una passerella. Tutto normale, no? Invece, qualcosa di strano c’è… L’ABITO!!!
In questi giorni a Cuba, la Scuola di operatori sociali, ha realizzato una sfilata di moda alquanto originale: I modelli hanno sfilato vestiti non di stoffe pregiate e pizzi vari ma di semplice carta e materiali naturali.
E così la passerella si è popolata di bikini di carta, “panta-cartoni”, cuciture in rafia e via dicendo… abiti originali, forse un po’ scomodi e poco pratici. Ma che importa, il costo è del tutto irrisorio e dopo averli usati si possono anche buttare!

Ovviamente lo scopo della sfilata non era quello di lanciare una nuova e originale moda o di dare successo a una nascente maison, ma fare spettacolo e scalpore per richiamare l’attenzione su un’attività socialmente utile. A Cuba la Scuola di operatori sociali svolge attività molto importanti e il suo lavoro viene apprezzato dalla popolazione.
Per il momento, nello stato sono presenti quattro centri di accoglienza, dove personale qualificato si occupa di casi di sottonutrizione, dispersione scolastica, sostegno alle famiglie, educazione specialmente per i più piccoli.

(foto di Javier Galeano)
Fonte: Il Messaggero
Autore: Antonella Mazzuoccolo
Crocs… un must anche d'inverno?
E dopo un’estate di dilagante “follia crocs“, l’inverno si avvicina e l’ormai noto brand americano, sull’onda del successo, lancia le Crocs per l’inverno, sempre molto colorate, stesso modello estivo, ma con rivestimento interno in eco-pelliccia.

Definite da molti come “le scarpe più brutte mai create“, sono state un must della stagione appena trascorsa! Allegre, divertenti e dai colori molto sgargianti. Se poi pensiamo che numerosi vip e perfino il presidente americano Bush le hanno indossate, la formula per il successo è assicurata.
Non sono servite ad arrestare questa ascesa le notizie dei numerosi incidenti sulle scale mobili della metropolitana in vari stati del mondo, la città di Washington ha persino vietato le crocs sulle sue scale mobili. Il coccodrillo americano, infatti, punta al rilancio!
E così ecco i nuovi modelli: da donna, simili a ballerine e senza buchi e poi il modello classico (stile ciabatte da infermieri), ma con plantare rinforzato, pelliccia e pochi buchi (giusto quelli necessari per applicare qualche Jibbitz).
Che dite? La “crocsmania” continuerà a dilagare o rimarrà un ricordo della stagione trascorsa?
Fonte: Affari Italiani
Autore: Antonella Mazzuoccolo











